FISCO E PATRIMONIO
Derivati di copertura su energia e gas: effetti sul credito d’imposta
Per contrastare il significativo incremento dei prezzi dei prodotti energetici, registratosi a partire dalla fine del 2021 con conseguenze anche allarmanti sulle imprese, il legislatore ha, come noto, introdotto una specifica norma agevolativa nella forma di crediti d’imposta differenziati a seconda della natura dell’impresa beneficiaria (impresa “Energivora”, “Gasivora”, ovvero soggetti diversi). Dapprima previsti per il…
Continua a leggere...Gli aspetti negoziali della dichiarazione fiscale
La dichiarazione fiscale rappresenta, in linea generale, una dichiarazione di scienza. Il contribuente, mediante il modello dichiarativo, comunica all’Amministrazione finanziaria gli elementi che hanno concorso alla determinazione del tributo che è stato oggetto di autoliquidazione. Alcune parti della dichiarazione, invece, sono riconducibili all’instaurazione di un rapporto negoziale tra il contribuente e l’erario. Rapporto negoziale che,…
Continua a leggere...Profili Iva della holding di famiglia
In materia di holding di famiglia una questione particolarmente interessante concernente l’applicabilità della disciplina Iva, poiché appare evidente che, laddove si giungesse ad una risposta positiva, si porrebbe l’ulteriore quesito relativo alla detraibilità dell’Iva assolta sugli acquisti ai sensi dell’articolo 19 D.P.R. 633/1972. Nel caso di specie la risposta corretta è “dipende”. Sul tema è…
Continua a leggere...Crediti d’imposta per i pagamenti elettronici e Modello Redditi SC
L’articolo 1, comma 540, L. 232/2016, prevede che le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato che effettuano, esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico, acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, D.Lgs….
Continua a leggere...Senza mark-up gli addebiti infragruppo per servizi “pass through”
Il tema dei servizi infragruppo nell’ambito dei gruppi internazionali rappresenta sistematicamente un’area densa di potenziali criticità, in modo particolare quando l’impresa italiana riceve gli addebiti dall’impresa associata estera, ma il problema non è da trascurare anche quando è l’impresa italiana a fungere da service provider. In quest’ultima circostanza, l’attenzione va posta sulla congrua valorizzazione, secondo…
Continua a leggere...Holding di famiglia in forma di società semplice: pro e contro
La holding di famiglia può essere costituita anche nella forma della società semplice. Tale veicolo si rivela particolarmente interessante poiché consente di avere una gestione unitaria del patrimonio familiare e di organizzare un ordinato passaggio generazionale. Nella pratica professionale accade spesso che la società semplice venga concepita come holding “pura” finalizzata alla gestione del complessivo…
Continua a leggere...CFC Rule: l’esimente dell’attività economica effettiva per le holding
Come noto, la normativa conosciuta tra gli addetti ai lavori come Controlled Foreign Companies, recepita nel nostro ordinamento con l’introduzione dell’articolo 167 Tuir prevede, in chiave antielusiva, un regime di imposizione per trasparenza in capo al socio residente in Italia, dei redditi realizzati dalle sue controllate estere, indipendentemente dalla effettiva percezione degli stessi per effetto…
Continua a leggere...Incasso giuridico: la Corte di Cassazione cambia orientamento
Per molti anni la Corte di Cassazione è stata ferma nel riconoscere la legittimità dell’incasso giuridico; tuttavia, recentemente, con la sentenza n. 16595/2023 i giudici di legittimità hanno mutato orientamento. L’incasso giuridico è una fictio iuris, di matrice antielusiva, secondo cui la rinuncia ad un credito correlato a redditi tassati per cassa presuppone l’avvenuto incasso…
Continua a leggere...Il credito per le imposte estere in ipotesi di dichiarazione omessa
L’articolo 165 Tuir contiene la disciplina del credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero da soggetti passivi d’imposta in Italia. Tale disposizione risponde alla finalità di eliminare (o quantomeno limitare) il fenomeno della doppia imposizione internazionale, consentendo l’esercizio del diritto di scomputare dalle imposte dovute in Italia quelle assolte all’estero su redditi ivi prodotti. L’attribuzione…
Continua a leggere...Spese di pubblicità e di rappresentanza: la giurisprudenza “recente”
Negli ultimi anni la Corte di Cassazione ha emanato diverse sentenze che riguardano la distinzione tra le spese di pubblicità e quelle di rappresentanza, assumendo oramai una posizione che pare consolidarsi a danno del contribuente. Indipendentemente dai criteri di deducibilità dei costi – per i quali potrebbe non esserci tutta questa differenza di una eventuale…
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