FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Esterovestizione societaria: l’importanza delle delibere assembleari

L’articolo 73, comma 3, Tuir illustra i requisiti giuridici, alternativi tra di loro, che consentono di riqualificare la residenza fiscale in Italia di un soggetto non residente che formalmente ha stabilito all’estero la propria sede legale. Il legislatore, a livello domestico, ha previsto che le società, gli enti ed i trust sono considerati residenti in…

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Quadro RW: definizione di titolare effettivo mutuata “con adattamenti”

La definizione di titolare effettivo prevista dalla disciplina dell’antiriciclaggio non può essere mutuata tout court nell’ambito delle disposizioni fiscali in materia di monitoraggio fiscale, essendo necessaria un’attività interpretativa di adattamento al fine di individuare i soggetti chiamati alla  compilazione del quadro RW: è questa la tesi dell’Agenzia delle entrate ribadita con la risoluzione 53/E/2019, pubblicata…

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Se l’attività è svolta in Italia può configurarsi una stabile organizzazione

Nella letteratura internazionale-tributaria, la “stabile organizzazione” viene definita come una sede fissa di affari per mezzo della quale l’impresa non residente esercita, in tutto o in parte, la sua attività sul territorio dello Stato, come espressamente previsto dall’articolo 162 Tuir. In particolare, l’espressione conosciuta tra gli addetti ai lavori come “stabile organizzazione materiale” comprende: una…

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Emersione spontanea della stabile organizzazione: chiarite le modalità operative

Con il provvedimento prot. n. 95765/2019 del 16.04.2019, a firma del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sono definite le modalità di attuazione della c.d. “Procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata” ex articolo 1-bis D.L. 50/2017, convertito, con modificazioni, dalla L. 96/2017. Le imprese non residenti che appartengono a gruppi multinazionali con fatturato consolidato superiore a un…

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Transfer price: onere della prova tra Fisco e contribuente

La normativa conosciuta tra gli addetti ai lavori come “transfer price” costituisce da sempre un’annosa questione e un argomento di centrale importanza per tutte le imprese ad ampio respiro internazionale e riguarda, nello specifico, la determinazione della congruità dei prezzi di trasferimento infragruppo praticati nello scambio di beni e/o servizi. In base al noto “principio…

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Transfer price: l’analisi di comparabilità

Molti dei punti più salienti in materia di transfer price e che più di frequente sono motivo di discussione in sede di accertamento, e/o di contenzioso sono stati richiamati nella sentenza CTR Lombardia n. 5005/2018, la quale può quindi essere un utile punto di riferimento per un’analisi dettagliata della richiamata disciplina. Dalla lettura del testo…

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Paradisi fiscali e tassazione integrale dei dividendi

In linea di principio, gli utili distribuiti sono esclusi dalla formazione del reddito della società o dell’ente ricevente per il 95% del loro ammontare. Tuttavia, come previsto dall’articolo 89, comma 3, Tuir, l’esclusione da tassazione non spetta per gli utili paradisiaci provenienti da società e enti di ogni tipo residenti o localizzati in Stati o…

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Trasferimento della sede all’estero: profili procedurali e oneri dichiarativi

Per individuare la residenza fiscale di una società occorre fare riferimento alle disposizioni contenute nell’articolo 73, comma 3, Tuir, a mente del quale le società, gli enti ed i trust sono considerati fiscalmente residenti in Italia quando per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o…

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Le nuove frontiere degli scambi post Brexit

Come ormai noto, il 29 marzo 2019 si concluderà la fase inedita della Brexit, approvata dal Consiglio europeo straordinario il 25 novembre scorso, in conseguenza alla bocciatura della House of Commons britannica dell’accordo di recesso contemplante un regime transitorio fino al 31 dicembre 2020. È per questo motivo che allo scoccare della mezzanotte del 30…

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Deducibilità delle spese di regia: valutazione del set documentale

Come noto, le norme generali sui componenti del reddito d’impresa prevedono precise condizioni per la deducibilità dei costi sostenuti. In particolare, sulla base del noto principio di inerenza, le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in…

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