FISCALITÀ INTERNAZIONALE

L’impatto di sharing e gig economy sull’Iva: il recente Report Ocse

Lo scorso 19 aprile l’Ocse ha pubblicato il Report “The Impact of the Growth of the Sharing and Gig Economy on VAT/GST Policy and Administration”, con il quale, nel solco delle attività di studio e ricerca in materia di digital economy, è stato analizzato l’impatto della diffusione della sharing e della gig economy sui meccanismi…

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Soggetto estero non sostituto d’imposta in assenza di stabile organizzazione

La risposta ad interpello n. 297 del 27.04.2021 ha chiarito che il dipendente assunto da un ufficio di rappresentanza italiano di una impresa estera non è necessariamente assoggettato alla ritenuta alla fonte in quanto i soggetti non residenti sono tenuti ad operare come sostituti nel nostro Paese solamente in presenza di una stabile organizzazione. L’Agenzia,…

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Dac 7: cooperazione amministrativa fiscale ed economia digitale

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dello scorso 25 marzo è stata pubblicata la Direttiva 2021/514 del Consiglio dell’Unione europea contenente nuove disposizioni finalizzate a rafforzare la cooperazione amministrativa nel settore fiscale in relazione alle sfide poste dall’economia digitale. A tal fine, la direttiva in esame modifica la precedente Direttiva 2011/16/UE. Prima di passare in rassegna…

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Nella tassazione nominale della vecchia CFC non rileva il socio

Lo scorso 6 aprile l’Agenzia delle Entrate ha diramato i principi di diritto n. 5, 8 e 9 in tema di disciplina sulle controlled foreign companies di cui all’articolo 167 Tuir. In questa sede ci focalizzeremo sul principio n. 9 che ha fornito delle indicazioni in merito alla corretta determinazione del livello impositivo nominale. Come…

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Le modifiche alla disciplina degli accordi preventivi

La Legge di bilancio 2021, modificando l’articolo 31-ter D.P.R. 600/1973, ha introdotto alcune significative novità nell’ambito della disciplina degli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale, con particolare riferimento al termine di decorrenza degli stessi (cfr. articolo 1, comma 1101, L. 178/2020). L’articolo 31-ter è stato introdotto dal c.d. Decreto Internazionalizzazione (D.L.gs. 147/2015) con…

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Proroga per le procedure di controllo delle merci importate in UK

In base all’accordo commerciale e di cooperazione tra l’Unione Europea e il Regno Unito sono state introdotte alcune misure transitorie per agevolare gli operatori economici che devono affrontare nuovi adempimenti conseguenti agli effetti della Brexit. Con un avviso pubblicato il 17 marzo 2021 l’Agenzia delle dogane italiana ha diffuso una recente informativa pubblicata dalle dogane…

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Esterovestizione societaria e libertà di stabilimento

Con il termine “esterovestizione societaria” si è soliti indicare la dissociazione tra la “residenza fiscale reale” della società o dell’ente (localizzata in Italia) e la “residenza fiscale fittizia” (situata formalmente all’estero, perlopiù in Stati o territori a fiscalità privilegiata, in corrispondenza della sede legale). L’individuazione della residenza fiscale effettiva esplica dirette conseguenze sotto il profilo…

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Possibili “Accordi preventivi internazionali” con effetti retroattivi

Il comma 1101 dell’articolo unico della Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) introduce alcune significative modifiche alla disciplina degli “accordi preventivi per le imprese con attività internazionale” (i c.d. “advance pricing agreement” – APA). In particolare: viene riconosciuta la possibilità, al ricorrere di talune condizioni, di attribuire efficacia retroattiva all’accordo concluso con l’Amministrazione Finanziaria, ossia…

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DAC 6: gli elementi distintivi che interessano i trust

La DAC 6 annovera una serie di casistiche che portano alla segnalazione anche in ipotesi di trust. Le casistiche più delicate attengono ai criteri distintivi di cui alla lettera D, ossia a quelli volti a confondere le acque in merito alla trasmissione delle informazioni DAC2 CRS, oppure in tema di corretta individuazione del titolare effettivo….

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Effetti Brexit sull’Ivie

Un effetto della Brexit è rappresentato da un mutamento della base imponibile ai fini Ivie degli immobili detenuti nel Regno Unito. Come espressamente previsto dall’articolo 19, comma 15, D.L. 201/2011, il valore su cui applicare l’aliquota dello 0,76% è costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore…

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