ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Gestione antieconomica anche con bilancio in attivo

È legittimo l’avviso di accertamento fondato sull’antieconomicità della gestione aziendale, anche nella ipotesi in cui questa concluda il proprio esercizio annuale con un utile talmente esiguo, a fronte di ingenti investimenti sostenuti, da far ritenere senz’altro sconveniente il rischio d’impresa sopportato in rapporto al risultato conseguito. È questo l’innovativo principio sancito dalla Corte di Cassazione…

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La competenza territoriale del giudice tributario

La competenza territoriale nel processo tributario è disciplinata dall’articolo 4, comma 1, D.Lgs. 546/1992, così come modificato dall’articolo 9, comma 1, lettera b), D.Lgs. 156/2015, secondo cui è competente la Commissione Tributaria “nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio al quale spettano le attribuzioni sul tributo controverso”. Premesso ciò, la Corte di Cassazione con l’ordinanza n….

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L’efficacia espansiva del giudicato esterno

In materia tributaria, opera l’efficacia espansiva del giudicato esterno in relazione al rapporto ad esecuzione prolungata, avente ad oggetto la realizzazione, in più anni, delle medesime opere di urbanizzazione primaria e secondaria, non venendo in rilievo ipotesi eccezionali di incompatibilità con il diritto comunitario che ne imporrebbero la disapplicazione da parte del giudice nazionale. È…

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La difesa dell’AeR nei giudizi tributari di merito e di legittimità

Come noto, l’articolo 4-novies D.L. 34/2019, nell’introdurre una norma di interpretazione autentica dell’articolo 1, comma 8, D.L. 193/2016, aveva chiarito che nessuna delibera specifica e motivata è richiesta all’Agenzia delle entrate-Riscossione (AeR) per avvalersi degli avvocati del libero foro, al di fuori dei casi riservati all’Avvocatura dello Stato su base convenzionale o, perfino, pure in…

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Il computo dei 30 giorni per la definizione dell’avviso bonario

L’articolo 2 D.Lgs. 462/1997, recante la disciplina delle somme dovute a seguito dei controlli automatici effettuati ai sensi degli articoli 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972,  al secondo comma precisa che «L’iscrizione a ruolo non è eseguita, in tutto o in parte, se il contribuente o il sostituto d’imposta provvede a pagare le somme…

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Pagamento del debito tributario e patteggiamento

La Suprema Corte, Sezione Terza Penale, con la sentenza n. 47287/2019, si è nuovamente pronunciata in tema di pagamento del debito tributario e patteggiamento. Nel caso di specie, in riferimento al reato di omessa dichiarazione di cui all’articolo 5 D.Lgs. 74/2000, all’imputato era stata applicata la pena di un anno e quattro mesi di reclusione…

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Il soggetto che appone il visto deve trasmettere la dichiarazione

Il soggetto che appone il visto di conformità deve essere lo stesso che predispone e trasmette la dichiarazione: in caso diverso, sono sanzionabili non solo il contribuente, ma anche il soggetto che ha apposto un visto su una dichiarazione poi non trasmessa dallo stesso oppure trasmesso una dichiarazione dallo stesso non vistata. Sono questi, in…

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Ristretta base azionaria e presunzione di distribuzione degli utili

Sulla base di un consolidato orientamento espresso dalla giurisprudenza di legittimità, è possibile attribuire ai soci di una società di capitali (a ristretta base azionaria – familiare), i maggiori redditi constatati nel corso della verifica fiscale. In buona sostanza, a fronte degli utili extra-bilancio non dichiarati, accertati nei confronti dell’impresa sottoposta a controllo, si realizza…

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Notifica irrituale di un atto: il ruolo del giudice tributario

La notificazione è uno strumento utilizzato dal diritto sostanziale e da quello processuale per portare l’oggetto di essa a legale conoscenza di un altro soggetto. Non solo. La notifica è un atto fondamentale per l’instaurazione del contraddittorio e al conseguente esercizio del diritto di difesa. Premesso ciò, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26940…

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Il modello 231 si estende ai reati fiscali

Il D.L. 124/2019 ha notevolmente inasprito le pene in caso di frode fiscale perpetrata tramite l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Attualmente, il legislatore ha previsto l’applicazione  della reclusione da quattro a otto anni nei confronti del soggetto che, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ossia al…

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