ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

L’annullamento in autotutela non comporta la condanna dell’Ufficio alle spese di giudizio

Anche se l’Ufficio si è costituito in giudizio soltanto per comunicare l’annullamento in autotutela dell’atto non è automatica la condanna alle spese secondo la regola della soccombenza virtuale, essendo invece necessario valutare se il provvedimento impugnato era manifestamente illegittimo sin dalla sua emanazione. Sono questi i principi richiamati dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 24841,…

Continua a leggere...

Non rottamabile la causa contro il diniego di autotutela

Il diniego di autotutela, in quanto provvedimento avente contenuto precettivo autonomo, sia pure di mera conferma del precedente avviso di accertamento, non rientra tra gli atti definibili ai sensi dell’articolo 6 D.L. 119/2018. È questo l’interessante principio reso dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 24652 depositata ieri 14 settembre. Il caso sottoposto all’attenzione dei…

Continua a leggere...

Legittimo il sequestro del conto intestato allo studio associato cui fa parte l’indagato

È legittimo il sequestro preventivo del conto intestato allo studio associato cui fa parte il soggetto indagato; è irrilevante inoltre la circostanza che le somme sequestrate siano riconducibili agli aiuti anti-Covid concessi dallo Stato, se il sequestro è finalizzato alla confisca per equivalente. A queste conclusioni è giunta la Corte di Cassazione con la sentenza…

Continua a leggere...

Scatta il reato di indebita compensazione anche se non sono versati i contributi

Scatta il reato di indebita compensazione anche se i crediti Ires non spettanti (o, comunque, fittizi) sono stati utilizzati per non versare i contributi previdenziali e assistenziali. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 30032, depositata ieri, 2 agosto. Il caso riguarda l’amministratore unico di una Srl che era…

Continua a leggere...

Reato di omessa versamento Iva: irrilevanti le condizioni di salute e la morte del socio

Il reato di omesso versamento Iva è un reato a dolo generico, e risulta quindi integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti: sotto il profilo soggettivo, invece, non assume rilievo la circostanza che l’amministratore si sia trovato in un momento difficoltà economica, pur se legato alle sue condizioni di salute e alla morte…

Continua a leggere...

Nuove misure per garantire ai contribuenti la definizione dei debiti

La conversione in legge del D.L. 73/2021, c.d Decreto Sostegni bis, avvenuta ad opera della L. 106/2021, pubblicata sulla G.U.  n. 176 del 24.07.2021, ha confermato lo slittamento delle scadenze di pagamento delle rate non versate per il 2020 ed il 2021 relative alle procedure di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione. La…

Continua a leggere...

Scritture dichiarate inattendibili anche senza ispezioni o verifiche

Scatta l’accertamento induttivo puro quando l’assoluta inattendibilità delle scritture consente di prescindere completamente dalle stesse: la valutazione della sussistenza di tale presupposto, però, non richiede sempre un’ispezione o una verifica presso il contribuente, ben potendo emergere da dichiarazioni di terzi e indagini bancarie. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza…

Continua a leggere...

Il reato di dichiarazione fraudolenta e la continuazione

L’articolo 2 D.Lgs. 74/2000 disciplina il reato di dichiarazione fraudolenta, prevedendo che “È punito con la reclusione da quattro a otto anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi…

Continua a leggere...

La perizia stragiudiziale inficia la legittimità dell’accertamento bancario

La presunzione semplice di cui agli articoli 32, comma 1, n. 2, D.P.R. 600/73 e 51, comma 2, n. 2, D.P.R. 633/72, circa l’omessa sottrazione di ricavi conseguiti, correlata agli accertati prelevamenti e versamenti operati sul conto corrente bancario di un imprenditore, deve ritenersi superata qualora tali voci siano state regolarmente contabilizzate e lo stesso…

Continua a leggere...

Legittima la notifica dell’accertamento all’indirizzo indicato in dichiarazione

È legittimo l’avviso di accertamento notificato presso l’indirizzo indicato in dichiarazione, anche se diverso da quello di residenza. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20017, depositata ieri, 14 luglio. Il caso riguarda una contribuente raggiunta da un avviso di accertamento ai fini del recupero di maggiore Irpef in relazione…

Continua a leggere...