CRISI D'IMPRESA

Protocollo di conduzione della composizione negoziata – prima parte

Nella scarna normativa relativa alla composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa, un valido strumento di ausilio per la concreta operatività dell’esperto è rappresentato dal protocollo di conduzione dello stesso istituto, contenuto tra gli allegati al Decreto Dirigenziale del 28.09.2021. In particolare, nella sezione terza del documento allegato al Decreto è contenuto il…

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La riassunzione del giudizio interrotto dal fallimento

Argomento di particolare interesse riveste, in ambito fallimentare, l’individuazione del dies a quo da cui far decorrere, in capo alla parte non colpita dall’evento interruttivo, il termine per la riassunzione ex articolo 43, comma 3, L.F.. La questione, non avendo nel corso del tempo conseguito un principio unanimemente condiviso, è stata sottoposta anche alle Sezioni…

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Composizione negoziata per la crisi di impresa: la strategica figura dell’esperto

Una delle figure più nuove ed interessanti, nell’ambito della crisi di impresa, è quella dell’esperto nominato nella composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa. Tale nuovo istituto, introdotto col D.L. 118/2021, e ora disciplinato nell’ambito del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, agli articoli 12 e ss., appare come una delle più…

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La legittimazione suppletiva del fallito

Secondo il disposto normativo di cui all’articolo 43 L.F., pur non sottraendo al fallito la titolarità dei rapporti patrimoniali compresi nel fallimento, la sentenza di fallimento provoca la perdita della sua capacità processuale nelle relative controversie, nelle quali dovrà poi necessariamente subentrare il curatore. Nel caso, tuttavia, il nominato curatore rimanga inerte a causa di…

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Albo dei gestori della crisi di impresa: primo popolamento

Il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, di cui al D.Lgs. n. 14/2019, all’articolo 356 prevede l’istituzione, presso il Ministero della Giustizia, di un Albo nazionale dei soggetti, costituiti anche in forma associata o societaria, destinati a svolgere, su incarico dell’autorità giudiziaria, le funzioni di curatore, commissario giudiziale o liquidatore, nelle procedure previste dal…

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Le chance offerte dal piano attestato di risanamento

Tra le novità introdotte dal Codice della crisi e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), come modificato dal D.Lgs. 83/2022, il piano attestato di risanamento è ora inserito a pieno titolo tra gli strumenti di regolazione della crisi con apposita disciplina, autonoma e positiva. Si tratta di uno strumento che, opportunamente predisposto e supportato, può realmente far conseguire…

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Crisi di impresa: la ristrutturazione dei finanziamenti con garanzia di Mediocredito Centrale

Una delle principali problematiche che bisognerà affrontare nella gestione delle “nuove” crisi di impresa riguarda la ristrutturazione dei crediti per finanziamenti bancari assistiti da garanzia statale da parte del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” (istituito dall’articolo 2, comma 100, lett. a), L. 662/1996 e successive modificazioni e integrazioni), gestito da Mediocredito…

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La nozione di “probabilità di crisi” e l’approccio in chiave prospettica

L’entrata in vigore del Codice della crisi e dell’insolvenza (il “Codice”) con le modifiche di cui al D.Lgs. 83/2022 ha visto, come evidenziato dalla dottrina (fra tutti, si veda la recente circolare n. 27/2022 di Assonime), un rafforzamento da parte del Legislatore degli strumenti volti alla prevenzione, che si traducono in modalità dirette a rilevare,…

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I presupposti oggettivi della composizione negoziata: l’insolvenza reversibile

Il nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, nel testo entrato in vigore il 15 luglio scorso, si occupa della composizione negoziata della crisi di impresa nel titolo II della parte prima, agli articoli 12 e ss.. Tra i presupposti oggettivi per l’accesso al nuovo istituto, si ricorda che lo stesso articolo 12 del…

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Gli effetti dell’accoglimento del reclamo

Come noto, il fallimento – e, ora, la “liquidazione giudiziale”, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza) – può essere revocato per effetto dell’accoglimento del reclamo proposto dal debitore o da qualunque interessato con ricorso da depositarsi nella cancelleria della Corte d’appello nel termine perentorio di trenta giorni…

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