CRISI D'IMPRESA

La cristallizzazione della massa passiva a seguito del fallimento

A seguito della sentenza dichiarativa di fallimento, i creditori sociali acquisiscono il diritto a partecipare alla distribuzione dell’attivo ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base del credito esistente al momento della dichiarazione di fallimento, stante il fatto che ai sensi dell’articolo 52 L.F. “il fallimento apre il concorso dei creditori sul patrimonio del…

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Sovraindebitamento: il tribunale cede il passo all’OCC

Dove è presente un Organismo di Composizione della Crisi non è possibile rivolgersi al Tribunale per le istanze di accesso alla procedura di sovraindebitamento. È questo l’importante principio stabilito dalla Corte di Cassazione, Sez. VI – 1, con l’Ordinanza 8 agosto 2017 n. 19740, che offre una lettura della norma che non ha riscontro, attualmente,…

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Sovraindebitamento, cresce l’interesse: 123 OCC e 4.500 gestori

L’economia in tempi difficili porta alla crescita dell’interesse verso gli strumenti di risoluzione della crisi. È così che la legge sul sovraindebitamento è sempre più conosciuta da imprese, consumatori e professionisti. Si tratta della legge che troverete spesso citata come legge Centaro, dal nome del senatore (un magistrato) unico firmatario della stessa, ma forse più…

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Omesso versamento dell’Iva e delle ritenute in sede concordataria

Una delle problematiche che molto spesso le imprese devono affrontare nell’ambito della crisi di impresa, attiene al mancato versamento dell’Iva (articolo 10-ter del D.Lgs 74/2000) e delle ritenute (articolo 10-bis del D.Lgs. 74/2000); si tratta infatti di un aspetto caratterizzante la maggior parte delle procedure concorsuali, laddove l’impresa preferisca pagare i propri dipendenti e fornitori…

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Verifica sul campo per la fallibilità della società agricola

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17343 del 13 luglio 2017, è tornata a occuparsi della fallibilità o meno delle imprese agricole consolidando, nelle proprie conclusioni, quel filone giuridico per il quale è necessario procedere a una disamina della fattispecie concreta e non limitarsi al mero dato letterale. La problematica si è indubbiamente alimentata…

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La nuova chiusura del fallimento – III° parte

Stante la complessità interpretativa del nuovo articolo 118 L.F., il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha emesso un documento lo scorso mese di giugno in cui sono fornite delle preziose indicazioni circa gli obblighi di cancellazione dal Registro imprese delle società fallite in pendenza di giudizi, che sono stati approfonditi in un…

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La nuova chiusura del fallimento – II° parte

Attesa la complessità interpretativa del nuovo articolo 118 L.F., il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha emesso un documento lo scorso mese di giugno in cui sono fornite delle preziose indicazioni circa gli obblighi di cancellazione dal Registro imprese delle società fallite in pendenza di giudizi, che sono stati approfonditi in un…

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La “nuova” chiusura del fallimento

Spinto dall’esigenza di uniformarsi ai principi dettati in ambito comunitario in tema di ragionevole durata delle procedure fallimentari, il Legislatore nazionale ha modificato parzialmente l’articolo 118 L.F. con l’approvazione del D.L. 83/2015, prevedendo la possibilità di chiusura del fallimento in presenza di giudizi ancora pendenti. Il nuovo testo dell’articolo 118 L.F. va messo in relazione…

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L’accordo di ristrutturazione del debito con intermediari finanziari

Il D.L. 83/2015, convertito con la L. 132/2015, ha introdotto l’articolo 182-septies L.F. che prevede sia una convenzione di moratoria temporanea dei crediti nei confronti di una o più banche o intermediari finanziari che un nuovo accordo di ristrutturazione del debito con intermediari finanziari, qualora vi siano debiti verso banche in misura non inferiore alla…

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Crediti prededucibili e attivo fallimentare insufficiente

In molte occasioni, l’attivo fallimentare è di importo talmente esiguo da non riuscire a soddisfare totalmente i creditori prededucibili, o, addirittura, da non consentire il pagamento del compenso liquidato al curatore fallimentare. Sul punto si rende preliminarmente opportuno ricordare che possono essere considerati prededucibili, ai sensi dell’articolo 111 L.F., i crediti “così qualificati da una…

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