CRISI D'IMPRESA

Il procedimento di composizione assistita della crisi

Ad oggi non siamo certi che l’iter procedurale di approvazione del Codice della crisi e dell’insolvenza si perfezioni, stante l’imminente scadenza della legislatura; purtuttavia, pare utile soffermare l’attenzione sul nuovo procedimento di composizione assistita della crisi, che il suddetto Codice dovrebbe introdurre e che prende avvio: a seguito della segnalazione dei soggetti qualificati, oppure a…

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Nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza: le procedure di allerta

Fermo restando che ad oggi non siamo certi che l’iter procedurale di approvazione del nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza si perfezioni, stante l’imminente scadenza della legislatura, tratteremo nel presente contributo le novità relative all’introduzione di specifici istituti di allerta. Prima di entrare nel merito degli istituti di allerta, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sulle…

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Il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza

Il decreto di attuazione della Legge delega n. 155 del 19 ottobre 2017 per la riforma della legge fallimentare, la cui nascita è sembrata in forse prima della fine della corrente legislatura, è stato invece consegnato al Ministero della Giustizia lo scorso 21 dicembre. Si tratta di un nuovo “Codice della Crisi e dell’insolvenza” che,…

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Criticità e cautele del piano negli accordi e nei concordati in continuità

In un precedente contributo abbiamo introdotto un primo commento sul documento denominato “Principi per la redazione dei piani di risanamento” emanato lo scorso mese di settembre dal  Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, mentre in questa sede vorremo commentare le criticità, evidenziate nel citato documento, che i professionisti devono affrontare nei piani…

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Falcidia da sovraindebitamento alla prova della nota di variazione

Nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento previste dalla Legge 3/2012 uno dei problemi che si pongono è quello del corretto trattamento Iva da riservare alla falcidia del credito e della corrispondente riduzione del debito da parte del soggetto interessato dalla procedura. La questione va affrontata sotto due aspetti: la verifica della possibilità di…

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Il piano di risanamento: strumento utile per tornare a produrre valore

Lo scorso mese di settembre il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili ha emanato un documento denominato “Principi per la redazione dei piani di risanamento” con l’obiettivo di fornire delle linee guida per i professionisti coinvolti a vario titolo nelle procedure di soluzione della crisi d’impresa; il documento in esame sottolinea come…

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Riforma L.F.: le nuove procedure di soluzione della crisi d’impresa

In un precedente contributo abbiamo trattato le novità della “Delega al governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza” concentrando l’attenzione sul tema delle procedure di allerta e sull’istituto della nuova liquidazione giudiziale (attuale fallimento), mentre in questa sede vorremo approfondire le principali novità che riguardano le procedure di soluzione della crisi…

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La ripartizione dell’attivo a cura del curatore fallimentare

In un precedente articolo abbiamo analizzato la cristallizzazione della massa passiva concentrando l’analisi sull’accertamento dello stato passivo, mentre nel presente contributo provvederemo a focalizzare l’attenzione sulla massa attiva fallimentare. L’analisi della massa attiva fallimentare non può prescindere dall’individuazione di tre differenti momenti nell’ambito dello svolgimento della procedura fallimentare, e precisamente: l’accertamento dell’attivo: in tale fase…

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Riforma L.F.: emersione anticipata della crisi e curatore “rafforzato”

Come anticipato in un precedente contributo, lo scorso 11 ottobre il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 2.681 avente ad oggetto la “Delega al governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza” il cui testo detta alcuni principi e criteri ai quali si dovranno attenere i decreti…

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La cristallizzazione della massa passiva a seguito del fallimento

A seguito della sentenza dichiarativa di fallimento, i creditori sociali acquisiscono il diritto a partecipare alla distribuzione dell’attivo ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base del credito esistente al momento della dichiarazione di fallimento, stante il fatto che ai sensi dell’articolo 52 L.F. “il fallimento apre il concorso dei creditori sul patrimonio del…

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