CONTENZIOSO

La produzione di nuovi documenti nel processo tributario d’appello

Nell’ambito del processo tributario di appello è sempre ammessa la produzione di nuovi documenti secondo quanto dispone l’articolo 58 D.Lgs. 546/1992 che, al comma 2, fa espressamente “salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti”. Poiché l’articolo 1, comma 2, del medesimo decreto prevede che nel rapporto fra norma processuale civile ordinaria e norma…

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La discussione del processo tributario nell’epoca Covid – II° parte

Come anticipato con il precedente contributo, il decreto direttoriale MEF n. 46/2020 ha dato attuazione all’articolo 16, comma 4, L. 136/2018 individuando le regole tecnico-operative per la partecipazione e lo svolgimento dell’udienza tributaria da remoto. Il decreto prevede che la decisione del Presidente di svolgere l’udienza a distanza sia comunicata alle parti a mezzo pec;…

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La discussione del processo tributario nell’epoca Covid – I° parte

Con la conclusione del periodo di sospensione feriale dei processi ripartono i calendari di udienza anche presso le commissioni tributarie e si riaccende la querelle tra camere di consiglio, udienze a distanza (c.d. udienze da remoto) e, da ultimo, udienze c.d. cartolari. Ricordiamo che nel processo tributario la trattazione dell’udienza di merito avviene in via…

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L’annullamento in autotutela non comporta la condanna dell’Ufficio alle spese di giudizio

Anche se l’Ufficio si è costituito in giudizio soltanto per comunicare l’annullamento in autotutela dell’atto non è automatica la condanna alle spese secondo la regola della soccombenza virtuale, essendo invece necessario valutare se il provvedimento impugnato era manifestamente illegittimo sin dalla sua emanazione. Sono questi i principi richiamati dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 24841,…

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Non rottamabile la causa contro il diniego di autotutela

Il diniego di autotutela, in quanto provvedimento avente contenuto precettivo autonomo, sia pure di mera conferma del precedente avviso di accertamento, non rientra tra gli atti definibili ai sensi dell’articolo 6 D.L. 119/2018. È questo l’interessante principio reso dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 24652 depositata ieri 14 settembre. Il caso sottoposto all’attenzione dei…

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Ex liquidatore non legittimato ad impugnare l’avviso di accertamento

L’ordinanza della Corte di Cassazione n.19763, depositata ieri, 12 luglio, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sul tema dell’illegittimità del ricorso proposto dall’ex liquidatore di una società ormai estinta avverso l’avviso di accertamento notificato a quest’ultima. Il caso riguarda una Sas alla quale erano stati contestati ricavi non dichiarati a seguito dell’analisi…

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Inammissibile il ricorso per Cassazione privo dell’esposizione del fatto

È inammissibile il ricorso per Cassazione contenente direttamente l’illustrazione dei motivi e privo dell’esposizione del fatto: in tal caso non può dirsi osservato il requisito previsto dall’articolo 366, n. 3, cod. proc. civ., in quanto l’atto d’impugnazione in sede di legittimità deve essere tale da garantire ai giudici di legittimità una chiara e completa cognizione…

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Definizione della lite della società di persone non incide sui soci

La definizione delle liti pendenti perfezionata dalla società di persone non ha effetti sugli accertamenti notificati ai soci: è questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 14147 depositata ieri, 24 maggio. Il caso riguarda una società di persone e i suoi soci, tutti raggiunti da avvisi di accertamento: sia la società…

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La validità della notifica postale “diretta”

Argomento di particolare interesse riguarda la validità della notifica postale “diretta”, in particolare di atti tributari, in caso di assenza temporanea del destinatario, eseguita dall’Ente Impositore. L’articolo 1 L. 890/1982 prevede che in caso di notificazioni di atti in materia civile, amministrativa e penale, l’ufficiale giudiziario possa avvalersi del servizio postale (possibilità che gli viene…

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“Scudo fiscale”: è compito del giudice tributario accertare la sussistenza del reato

Nel contenzioso tributario non opera automaticamente l’efficacia vincolante del giudicato penale, in quanto, nell’ambito dei due procedimenti, operano difformi regole probatorie. La sentenza penale costituisce quindi un semplice elemento di inizio e non rappresenta un accertamento preliminare necessario. Spetta al giudice tributario risolvere in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie…

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