CONTENZIOSO

Definizione liti pendenti: pubblicati modello e istruzioni

Sono stati diffusi, nella giornata di ieri, il modello e le relative istruzioni per procedere alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal D.L. 119/2018. Il modello dovrà essere presentato all’Agenzia delle entrate entro il prossimo 31.05.2019: sarà a tal fine necessario inviare una distinta domanda di definizione con riferimento a ciascuna controversia tributaria autonoma,…

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No agli avvocati esterni per l’Agenzia delle entrate-Riscossione

È invalido l’atto di costituzione in giudizio dell’Agenzia delle entrate-Riscossione a mezzo di avvocato del libero foro per nullità della procura, qualora essa non assolva l’onere di indicare e allegare le fonti del potere di rappresentanza e assistenza di quest’ultimo in alternativa al patrocinio esercitato, per regola generale e salvo conflitto di interessi, dall’Avvocatura dello…

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Accertamento su conti correnti e onere della prova

L’articolo 2697 cod. civ. prevede espressamente che “chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda”. Tale principio generale in tema di…

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Definizione liti pendenti: le novità introdotte dalla legge di conversione

La disciplina della definizione delle liti pendenti (articolo 6 D.L. 119/2018, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 136/2018), è stata oggetto di importanti modifiche durante l’iter di conversione: la percentuale del valore delle controversie da pagare per poter definire la lite è stata infatti ridotta, con beneficio per i contribuenti. L’attuale formulazione della disposizione…

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Motivazione dell’avviso di accertamento e obbligo di allegazione

Con la recente ordinanza n. 24417 del 05.10.2018 la Corte di Cassazione ha stabilito che “in tema di motivazione degli avvisi di accertamento, l’obbligo dell’Amministrazione Finanziaria di allegare tutti gli atti citati nell’avviso (Legge n. 212 del 2000 articolo 7) va inteso in necessaria correlazione con la finalità integrativa delle ragioni che, per l’Amministrazione emittente,…

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Le condizioni di ammissibilità dell’appello incidentale tardivo

In tema di contenzioso tributario, l’appello incidentale tardivo è sempre ammissibile allorquando l’eventuale accoglimento dell’impugnazione principale muti l’assetto di interessi facenti capo all’appellato, ancorché quest’ultimo abbia prestato acquiescenza alla sentenza. È questo il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 29593 del 16.11.2018. La vicenda trae origine dall’impugnazione di una cartella…

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Il termine di costituzione decorre dalla ricezione dell’atto

Nel processo tributario le notificazioni sono eseguite secondo quanto previsto dagli articoli 137 e ss. c.p.c., col ministero dell’ufficiale giudiziario o di altro soggetto equiparato, quali il messo comunale e il messo autorizzato dall’amministrazione finanziaria, nonché l’avvocato autorizzato dall’ordine forense di appartenenza; l’articolo 17 D.Lgs. 546/1992 prevede inoltre espressamente che “le comunicazioni e le notificazioni…

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Regime del margine: responsabilità allargata per i rivenditori di veicoli usati

Ai fini del riconoscimento dell’applicazione del regime del margine alla rivendita di veicoli usati, è ritenuta priva di rilievo la relativa annotazione sulle fatture di vendita mentre, per contro, rientra nell’onere probatorio del contribuente, ai fini della dimostrazione di aver agito in “buona fede”, la verifica di tutti i precedenti passaggi di proprietà attraverso l’esame…

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Ammissibilità di nuove tesi difensive nel giudizio di rinvio

Nel contenzioso tributario il giudizio di rinvio è un processo chiuso, in cui le parti non possono avanzare richieste diverse da quelle già prese, né formulare difese che, per la loro novità, alterino completamente il tema di decisione o evidenzino un fatto ex lege ostativo all’accoglimento dell’avversa pretesa, la cui affermazione sia in contrasto con…

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Non è responsabile la banca per gli accertamenti fiscali del cliente

Con l’ordinanza n. 25393 depositata il 12 ottobre 2018, la Terza Sezione della Cassazione ha confermato che, in tema di richiesta risarcitoria agli istituti di credito per violazione dell’articolo 119 T.U.B., ai fini dell’accoglimento della domanda, è necessario che il ricorrente fornisca la prova del nesso causale fra il comportamento doloso della banca e il…

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