CONTENZIOSO

Ex liquidatore non legittimato ad impugnare l’avviso di accertamento

L’ordinanza della Corte di Cassazione n.19763, depositata ieri, 12 luglio, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sul tema dell’illegittimità del ricorso proposto dall’ex liquidatore di una società ormai estinta avverso l’avviso di accertamento notificato a quest’ultima. Il caso riguarda una Sas alla quale erano stati contestati ricavi non dichiarati a seguito dell’analisi…

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Inammissibile il ricorso per Cassazione privo dell’esposizione del fatto

È inammissibile il ricorso per Cassazione contenente direttamente l’illustrazione dei motivi e privo dell’esposizione del fatto: in tal caso non può dirsi osservato il requisito previsto dall’articolo 366, n. 3, cod. proc. civ., in quanto l’atto d’impugnazione in sede di legittimità deve essere tale da garantire ai giudici di legittimità una chiara e completa cognizione…

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Definizione della lite della società di persone non incide sui soci

La definizione delle liti pendenti perfezionata dalla società di persone non ha effetti sugli accertamenti notificati ai soci: è questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 14147 depositata ieri, 24 maggio. Il caso riguarda una società di persone e i suoi soci, tutti raggiunti da avvisi di accertamento: sia la società…

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La validità della notifica postale “diretta”

Argomento di particolare interesse riguarda la validità della notifica postale “diretta”, in particolare di atti tributari, in caso di assenza temporanea del destinatario, eseguita dall’Ente Impositore. L’articolo 1 L. 890/1982 prevede che in caso di notificazioni di atti in materia civile, amministrativa e penale, l’ufficiale giudiziario possa avvalersi del servizio postale (possibilità che gli viene…

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“Scudo fiscale”: è compito del giudice tributario accertare la sussistenza del reato

Nel contenzioso tributario non opera automaticamente l’efficacia vincolante del giudicato penale, in quanto, nell’ambito dei due procedimenti, operano difformi regole probatorie. La sentenza penale costituisce quindi un semplice elemento di inizio e non rappresenta un accertamento preliminare necessario. Spetta al giudice tributario risolvere in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie…

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Processo tributario: il giudice non può supplire alle carenze istruttorie delle parti

Nel processo tributario, retto dal principio misto acquisitivo-dispositivo, l’articolo 7, comma 1, D.Lgs. 546/1992 attribuisce alle commissioni tributarie, nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, un potere di “soccorso istruttorio” che, ove compiutamente motivato, può essere esercitato non per supplire a carenze delle parti nell’assolvimento del rispettivo onere probatorio, ma solo in funzione integrativa degli…

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Irreperibilità relativa e notifica a mezzo posta: prova in giudizio

In tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite il servizio postale secondo le previsioni della L. 890/1982, qualora l’atto notificando non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per temporanea assenza del destinatario stesso ovvero per assenza/inidoneità di altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento della procedura notificatoria può…

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Spetta all’amministrazione dimostrare la pretesa su cui si fonda l’ingiunzione opposta

In tema di opposizione ad ingiunzione, l’onere di provare la fondatezza della pretesa, che è posto a carico dell’amministrazione in quanto assume la posizione sostanziale di attrice, non può essere offerta mediante dichiarazioni della stessa parte, come quelle dei propri organi contabili, né può essere elusa rievocando la presunzione di legittimità degli atti amministrativi. È…

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La legittimazione ad agire e la questione del giudicato

Argomento di particolare interesse riguarda, anche in ambito tributario, la legittimazione ad agire o a contraddire in giudizio (la c.d. legittimazione attiva o passiva dei soggetti). Preliminarmente si osserva che nel processo tributario la legittimazione a impugnare gli atti impositivi appartiene soltanto al destinatario dell’atto impugnato o a chi è parte del rapporto controverso e…

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La definizione della lite per sgravio legittima il rimborso delle sanzioni agevolate

Qualora sia intervenuta la definizione della lite in virtù dello sgravio della pretesa tributaria disposto dall’amministrazione finanziaria, sussiste in capo a tale ente l’obbligo giuridico di rimborsare le sanzioni, richieste nei termini per proporre l’impugnazione dell’atto impositivo, anche se versate in via agevolata ex articolo 17 D.Lgs. 472/1997. È questo il principio sancito dalla Corte…

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