CONTENZIOSO

La notifica è valida se è stato prodotto l’avviso di ricevimento

In ambito tributario, ai sensi dell’articolo 16, comma 3 e 4, D.Lgs. 546/1992, le notificazioni sono fatte “secondo le norme degli articoli 137 e seguenti c.p.c., salvo quanto disposto dall’articolo 17”. Possono essere fatte anche direttamente a mezzo del servizio postale mediante spedizione dell’atto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, sul quale…

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Sospensione solo per le liti definibili

Con il D.L. 119/2018, convertito dalla L. 136/2018, è stata concessa, ancora una volta, al contribuente la facoltà di definire in via agevolata i processi verbali di constatazione, gli atti impositivi ed i carichi pendenti, nonché di chiudere i contenziosi tributari con il pagamento delle sole imposte o anche con imposte ridotte. In particolare, l’articolo…

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La validità della notifica per irreperibilità relativa

La notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente è eseguita secondo le norme stabilite dagli articoli 137 e ss. c.p.c.. Nel caso in cui l’ufficiale giudiziario non trovi il destinatario della notifica, si possono verificare due situazioni: il soggetto è momentaneamente assente ma non trasferito in altro…

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Il contraddittorio negli accertamenti tributari

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 701/2019, si è pronunciata in tema di validità dell’avviso di accertamento emesso prima dello scadere dei sessanta giorni previsti dall’articolo 12, comma 7, L. 212/2000 per consentire al contribuente di comunicare osservazioni e richieste agli uffici impositori. Nel caso di specie l’Agenzia aveva proposto ricorso avverso la…

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Definizione liti pendenti: pubblicati modello e istruzioni

Sono stati diffusi, nella giornata di ieri, il modello e le relative istruzioni per procedere alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal D.L. 119/2018. Il modello dovrà essere presentato all’Agenzia delle entrate entro il prossimo 31.05.2019: sarà a tal fine necessario inviare una distinta domanda di definizione con riferimento a ciascuna controversia tributaria autonoma,…

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No agli avvocati esterni per l’Agenzia delle entrate-Riscossione

È invalido l’atto di costituzione in giudizio dell’Agenzia delle entrate-Riscossione a mezzo di avvocato del libero foro per nullità della procura, qualora essa non assolva l’onere di indicare e allegare le fonti del potere di rappresentanza e assistenza di quest’ultimo in alternativa al patrocinio esercitato, per regola generale e salvo conflitto di interessi, dall’Avvocatura dello…

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Accertamento su conti correnti e onere della prova

L’articolo 2697 cod. civ. prevede espressamente che “chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda”. Tale principio generale in tema di…

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Definizione liti pendenti: le novità introdotte dalla legge di conversione

La disciplina della definizione delle liti pendenti (articolo 6 D.L. 119/2018, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 136/2018), è stata oggetto di importanti modifiche durante l’iter di conversione: la percentuale del valore delle controversie da pagare per poter definire la lite è stata infatti ridotta, con beneficio per i contribuenti. L’attuale formulazione della disposizione…

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Motivazione dell’avviso di accertamento e obbligo di allegazione

Con la recente ordinanza n. 24417 del 05.10.2018 la Corte di Cassazione ha stabilito che “in tema di motivazione degli avvisi di accertamento, l’obbligo dell’Amministrazione Finanziaria di allegare tutti gli atti citati nell’avviso (Legge n. 212 del 2000 articolo 7) va inteso in necessaria correlazione con la finalità integrativa delle ragioni che, per l’Amministrazione emittente,…

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Le condizioni di ammissibilità dell’appello incidentale tardivo

In tema di contenzioso tributario, l’appello incidentale tardivo è sempre ammissibile allorquando l’eventuale accoglimento dell’impugnazione principale muti l’assetto di interessi facenti capo all’appellato, ancorché quest’ultimo abbia prestato acquiescenza alla sentenza. È questo il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 29593 del 16.11.2018. La vicenda trae origine dall’impugnazione di una cartella…

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