CONTENZIOSO

L’A.F. deve provare la consapevolezza del contribuente circa la frode

La Corte di Cassazione è nuovamente intervenuta in tema di operazioni soggettivamente inesistenti, con particolare riferimento alla ripartizione dell’onere della prova: secondo gli Ermellini, l’Amministrazione finanziaria è tenuta a dimostrare, al fine di contestare l’indetraibilità dell’Iva correlata alle predette operazioni, la consapevolezza del contribuente in merito alla propria partecipazione ad uno schema evasivo o frodatorio….

Continua a leggere...

Il discrimen sulla giurisdizione di fronte ad atti esecutivi

Argomento di particolare interesse riveste senza dubbio la questione relativa al discrimine fra la giurisdizione ordinaria e quella tributaria, necessario per demarcare i due ordinamenti in presenza di una pretesa tributaria derivante da un atto esecutivo. Preliminarmente, si ricorda che l’articolo 2 D.Lgs. 546/1992 (modificato dall’articolo 12, comma 2, L. 488/2001 e dal D.L. 203/2005,…

Continua a leggere...

L’impugnazione degli atti impositivi atipici

Nell’elenco degli atti impugnabili innanzi le Commissioni Tributarie rientrano anche le fatture emesse per la riscossione della T.I.A. (Tariffa di Igiene Ambientale), come ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 11481/2022, confermativa dell’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale volto ad ampliare il novero degli atti impositivi autonomamente impugnabili, attraverso un’interpretazione funzionalistica del dato normativo. Secondo la…

Continua a leggere...

La responsabilità processuale aggravata del soccombente

La responsabilità aggravata del soccombente prevista dall’articolo 96 c.p.c. trova applicazione anche nel rito tributario in virtù del richiamo dell’articolo 1 D.Lgs. 546/1992 alle norme del codice di procedura civile. La disposizione garantisce il rispetto delle regole di lealtà e probità delle parti nell’attivazione e partecipazione al processo, sanzionando colui che agisce o resiste con…

Continua a leggere...

La vidimazione dell’intermediario non prova la presentazione della dichiarazione

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 15689 depositata ieri 17 maggio, è tornata ad affrontare il tema della prova necessaria a dimostrare l’avvenuta presentazione della dichiarazione fiscale. Nel caso di specie, il contribuente, esercente la professione di architetto, risultava destinatario di un avviso di accertamento ai fini Irpef, Irap e Iva, con cui l’Agenzia…

Continua a leggere...

No al rimborso delle addizionali all’accisa sull’energia elettrica per il consumatore finale

In tema di addizionali all’accisa sull’energia elettrica, il consumatore finale, anche in caso di addebito del tributo da parte del fornitore, non ha diritto a chiedere direttamente all’Amministrazione finanziaria il rimborso delle addizionali indebitamente corrisposte, a meno che provi che l’azione di ripetizione di indebito esperibile nei confronti del fornitore si riveli oltremodo gravosa. Sono…

Continua a leggere...

Il difensore antistatario ricorre all’ottemperanza senza passaggio in giudicato

In tema di processo tributario, il pagamento delle spese di lite in favore del contribuente o del difensore antistatario, deve essere eseguito nel termine di novanta giorni dalla notifica della sentenza e, in caso di mancata esecuzione della stessa, è possibile promuovere il giudizio di ottemperanza senza necessità di formale costituzione in mora e, soprattutto,…

Continua a leggere...

La motivazione apparente della sentenza tributaria

Le SS.UU. della Corte di Cassazione, nella sentenza n. 8053/2014, hanno chiarito che “la riformulazione dell’articolo 360, n. 5) c.p.c. disposta con l’articolo 54 del D.L. n. 83/2012, secondo cui è deducibile esclusivamente “l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione fra le parti”, deve essere interpretata, alla…

Continua a leggere...

Opponibilità al socio del giudicato sul ricorso della società: il punto della Cassazione

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 8211 depositata ieri, 14 marzo, riporta un’interessante analisi sull’opponibilità al socio del giudicato formatosi nei confronti della società di persone destinataria di un avviso di accertamento. Nel caso in esame, ad impugnare l’avviso di accertamento ricevuto era stato soltanto un socio, per i maggiori redditi di partecipazione che gli…

Continua a leggere...

Contributi: l’impugnazione del ruolo per vizi di merito va proposta contro l’Inps

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 7514, depositata ieri 8 marzo, hanno sancito importanti principi in tema di opposizione a cartella di pagamento relativa a contributi previdenziali. La vicenda in esame trae origine dalla proposizione di una “impugnazione al buio”, ovvero di un ricorso con il quale il contribuente assumeva di…

Continua a leggere...