OPERAZIONI STRAORDINARIE

Azienda agricola: patto di famiglia e diritto di prelazione

In un precedente contributo abbiamo analizzato l’applicabilità dell’istituto del patto di famiglia, quale strumento per anticipare il passaggio generazionale in agricoltura, giungendo a una soluzione positiva. Come evidenziato in tale sede, il settore primario soggiace a una serie di norme che rivestono un carattere speciale rispetto alla normativa generale, con la conseguenza che quando si…

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Il passaggio generazionale nell’azienda agricola

Il passaggio generazionale rappresenta uno degli aspetti maggiormente delicati nel percorso di un’azienda, vuoi per la difficoltà nel sostituire meccanismi il più delle volte collaudati, vuoi per la scelta dei soggetti che devono proseguire l’attività. A questo si deve aggiungere la necessità di trovare giovani disposti a entrate in un mondo che, a parte alcuni…

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La cessione dell’azienda agricola soggiace alla prelazione agraria?

Come noto, il Legislatore, con la L. 154/2016, il cd. “collegato agricolo” è intervenuto in merito alla prelazione agraria, estendendo tale istituto anche all’imprenditore agricolo professionale (Iap), seppur limitatamente alla sola fattispecie di cui all’articolo 7 L. 817/1971, con cui viene riconosciuto tale diritto in capo ai confinanti del fondo, a condizione tuttavia che sullo…

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Conferimento della farmacia in società

L’entrata in vigore della L. 124/2017 (cd. Decreto concorrenza) ha allargato l’ambito soggettivo della titolarità delle farmacie. Difatti, a seguito delle modifiche, possono essere titolari dell’esercizio della farmacia privata: le persone fisiche; le società di persone; le società di capitali; le società cooperative a responsabilità limitata. La riforma ha altresì stabilito che possono essere soci…

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Operazioni straordinarie e due diligence 231

Come noto, il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, prevedendo così la punibilità degli illeciti anche per i soggetti diversi dalle persone fisiche, i quali hanno comunque tratto vantaggio dai reati commessi nel loro interesse. Il D.Lgs. 231/2001 contiene un’apposita sezione (articoli da 28 a 33) dedicata…

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Differenze di fusione: l’approccio alternativo dei PIV

Nell’ambito delle operazioni di fusione merita un particolare approfondimento la disposizione contenuta nell’articolo 2501-sexies cod. civ., che stabilisce la necessità di ottenere, da uno o più esperti designati, una relazione sulla congruità del rapporto di cambio delle azioni o delle quote delle società partecipanti alla fusione. Tale relazione deve indicare: il metodo o i metodi seguiti per…

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Valutazione di azienda: la presenza di beni “non strumentali”

Il valore di un’azienda, o di un ramo di azienda, in caso di acquisizione – e dal punto di osservazione dell’investitore interessato all’acquisto – si assume normalmente composto da due addendi che hanno una derivazione ed una natura differente l’uno dall’altro: in primis, si tratta di stimare il valore dell’azienda considerandola in modo isolato (c.d….

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Avviamento negativo e imposta di registro nella cessione di azienda

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 979 del 17 gennaio 2018 fornisce uno spunto molto interessante nella dibattuta questione circa la rilevanza dell’avviamento negativo nella determinazione dell’imponibile ai fini dell’imposta di registro in caso di cessione di azienda. La questione trae origine dal fatto che, come noto, per il combinato disposto dei commi…

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Le azioni proprie complicano l’applicazione dell’articolo 177 del Tuir

Nella novellata disciplina del bilancio d’esercizio dei soggetti OIC Adopter, ai sensi dell’articolo 2424-bis, comma 6-bis, cod. civ., l’acquisto di azioni proprie è rappresentato mediante l’iscrizione di una riserva negativa nel patrimonio netto (comma 3 dell’articolo 2357-ter, cod. civ.), così che le azioni proprie non figurano più iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale della società emittente….

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La valutazione della partecipazione in caso di recesso del socio

In caso di recesso da società per azioni, ai sensi dell’articolo 2437-ter, comma 2, cod. civ., quando non si ha a disposizione un valore di mercato delle azioni, il valore di liquidazione delle azioni del socio receduto deve tener conto della “consistenza patrimoniale della società e delle sue prospettive reddituali”. Il caso in esame si…

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