PENALE TRIBUTARIO

Scatta il reato di indebita compensazione anche se non sono versati i contributi

Scatta il reato di indebita compensazione anche se i crediti Ires non spettanti (o, comunque, fittizi) sono stati utilizzati per non versare i contributi previdenziali e assistenziali. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 30032, depositata ieri, 2 agosto. Il caso riguarda l’amministratore unico di una Srl che era…

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Reato di omessa versamento Iva: irrilevanti le condizioni di salute e la morte del socio

Il reato di omesso versamento Iva è un reato a dolo generico, e risulta quindi integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti: sotto il profilo soggettivo, invece, non assume rilievo la circostanza che l’amministratore si sia trovato in un momento difficoltà economica, pur se legato alle sue condizioni di salute e alla morte…

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Il reato di dichiarazione fraudolenta e la continuazione

L’articolo 2 D.Lgs. 74/2000 disciplina il reato di dichiarazione fraudolenta, prevedendo che “È punito con la reclusione da quattro a otto anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi…

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Legittimo il sequestro delle somme frutto del reimpiego di un patrimonio aziendale contaminato

Il sequestro preventivo nei confronti di una società può avere ad oggetto anche le somme depositate su un conto corrente che, a prescindere dall’eventuale origine formalmente lecita dovuta alla gestione dei beni aziendali, sono composte in gran parte da importi esistenti ancor prima della dichiarazione di fallimento della società, su un altro conto alla stessa…

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Sì all’omessa dichiarazione se l’imputato non chiede al commercialista conferma sull’invio

Nel reato di omessa dichiarazione, laddove il soggetto obbligato si sia avvalso dell’operato di un professionista, il dolo specifico di evasione è provato dalla mancanza di ulteriori contatti con questo diretti a verificare l’invio della dichiarazione ovvero ad accertare l’esistenza di ulteriori adempimenti, così come dalla ripetizione del medesimo comportamento nel successivo periodo di imposta….

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La confisca nei reati tributari in caso di mancato pagamento

Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione è tornata sull’interpretazione della disposizione di cui all’articolo 12-bis, comma 2, D.Lgs. 74/2000, secondo cui la confisca diretta o di valore dei beni costituenti profitto o prezzo del reato “non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all’erario anche in presenza di sequestro”….

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Omesso versamento di ritenute solo con il rilascio della certificazione

In tema di reati tributari, affinché possa ritenersi configurato, in capo al sostituto d’imposta, il delitto di omesso versamento di ritenute ex articolo 10-bis D.Lgs. 74/2000, deve esservi, secondo la formulazione vigente ante D.Lgs. 158/2015, la prova del rilascio delle certificazioni ai sostituiti d’imposta, essendo questo un elemento costitutivo del reato che non può essere…

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Modello 231 a prevenzione degli illeciti tributari

L’articolo 39 D.L. 124/2019 (c.d. Decreto Fiscale), e convertito nella L. 157/2019, ha introdotto all’articolo 25-quinquiesdecies D.Lgs. 231/2001 un elenco tassativo di reati fiscali, contemplati dal D.Lgs. 74/2000, da cui discende una responsabilità amministrativa degli Enti. La citata novella normativa ha annoverato tra i reati presupposto del menzionato D.Lgs. 231/2001 solo alcuni degli illeciti fiscali…

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Fatture false: illegittimo il sequestro preventivo se non c’è consapevolezza dell’utilizzatore

In tema di reati tributari, è illegittimo il sequestro preventivo del profitto del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti di cui all’articolo 2 D.Lgs. 74/2000, laddove il soggetto che utilizza la fattura falsa in una dichiarazione dimostri di non essere a conoscenza della natura di cartiera della società emittente,…

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Beni sequestrabili indipendentemente dalla quota di profitto pervenuta

Se non è possibile individuare e apprendere il profitto del reato nella sua identità e consistenza originaria, è ammesso il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente per l’intero importo nei confronti del singolo concorrente, indipendentemente dalla quota di profitto che è pervenuta nella sua disponibilità. Sono questi i principi ribaditi dalla Corte di Cassazione con…

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