PENALE TRIBUTARIO

Condannato il professionista che non segnala per paura di perdere il cliente

Il professionista che, rilevando anomalie nella contabilità del contribuente, non si attiva per il timore di perdere clienti contribuisce all’attuazione del maccanismo fraudolento finalizzato all’evasione delle imposte sui redditi e Iva mediante documenti relativi ad operazioni oggettivamente inesistenti. Sono queste le conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 156, depositata…

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Competenza territoriale e articolo 18 D.Lgs. 74/2000

In materia penale, una questione preliminare attiene la competenza territoriale del Giudice chiamato a conoscere del procedimento. In via generale, l’articolo 8, comma 1, c.p.p. stabilisce che la competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato si è consumato. Con specifico riferimento ai reati tributari, la cui disciplina risiede nel D.Lgs. 74/2000,…

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L’omessa istituzione delle scritture contabili non integra il reato

Tra i poteri riservati al Fisco nel corso di una verifica fiscale rientrano quelli di acquisizione della contabilità del soggetto passivo, tenuto conto che la disponibilità di un idoneo set documentale consente agli organi dell’Amministrazione finanziaria di ricostruire la reale capacità contributiva del contribuente ispezionato. Per espressa disposizione normativa (articolo 52 D.P.R. 633/1972): gli impiegati…

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Falsi esportatori abituali: risponde anche l’amministratore di fatto

In materia societaria, ai fini dell’accertamento della responsabilità penale, la giurisprudenza – tanto di merito quanto di legittimità – ha parificato la figura dell’amministratore formalmente nominato a quella dell’amministratore di fatto, nel caso in cui il primo risulti essere solamente un prestanome. In particolare, in presenza di prestanomi viene data prevalenza al concreto espletamento della…

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L’imposta evasa ancora alle prese con il “doppio binario”

Il reato di dichiarazione infedele è previsto e punito dall’articolo 4 D.Lgs. 74/2000, che costituisce il quadro normativo di riferimento in ordine ai delitti tributari. La condotta sanzionata consiste nell’indicazione, in una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo oppure…

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Concorso dei sindaci nel reato di indebita compensazione

Il parere favorevole, da parte dei sindaci di una società o di uno solo di essi, all’acquisto di un credito fiscale inesistente o di un compendio aziendale contenente un credito fiscale inesistente può porre in essere una condotta rilevante tale da coinvolgerli in concorso nel reato di indebita compensazione. Secondo la giurisprudenza di legittimità, infatti,…

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Confiscabile la polizza assicurativa sulla vita

Con la sentenza n. 40563, depositata ieri, 10 novembre, la Corte di Cassazione è tornata nuovamente a ribadire che il divieto di sottoposizione ad azione esecutiva e cautelare della polizza vita riguarda esclusivamente il regime di garanzia patrimoniale a fronte della responsabilità civile e non trova applicazione nell’ambito della disciplina della responsabilità penale. Il caso…

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Il sindaco della società di calcio concorre nel reato di indebita compensazione

Nel caso in cui il sindaco di una società esprima parere favorevole all’acquisto di un credito fiscale inesistente, oppure di un compendio aziendale contenente un credito fiscale inesistente, e successivamente tale credito venga utilizzato ai fini di compensazione, questi pone in essere una condotta causalmente rilevante a titolo di concorso ex articolo 110 cod. pen.,…

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Il rapporto tra credito Iva derivante da fatture false e confisca

L’articolo 12-bis D.Lgs. 74/2000, che stabilisce la confisca obbligatoria in relazione ai delitti previsti dal medesimo Decreto Legislativo, ha come presupposto costitutivo una sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti. La norma, al primo comma, definisce l’oggetto del provvedimento ablativo e riproduce la distinzione, già contenuta in numerose altre disposizioni,…

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Utilizzo di fatture false: condannati anche i dipendenti dello studio

Con la sentenza n. 38444 depositata ieri, 27 ottobre, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da due dipendenti di uno studio commerciale, confermando dunque la sentenza della Corte di Appello che li aveva dichiarati colpevoli, in concorso con altri soggetti, del reato di cui all’articolo 2 D.Lgs. 74/2000 (“Dichiarazione fraudolenta mediante…

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