PENALE TRIBUTARIO

Rilevanza penale solo per le compensazioni orizzontali

Ai fini penali-tributari l’articolo 10-quater D.Lgs. 74/2000 (rubricato indebita compensazione), prevede la sanzione della reclusione: da sei mesi a due anni nei confronti di chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 D.Lgs. 241/1997, crediti non spettanti per un importo annuo superiore a 50.000 euro; da un anno e sei…

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Fatture per operazioni inesistenti: i chiarimenti di Telefisco 2019

Importanti chiarimenti, anche sul tema delle fatturazioni inesistenti, sono stati forniti dalla Guardia di Finanza in occasione di Telefisco 2019. Come noto, la frode fiscale costituisce un insidioso sistema evasivo che comporta l’applicazione di specifiche sanzioni ex articolo 2 D.Lgs. 74/2000. In particolare, la normativa in rassegna punisce con la reclusione da un anno e…

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Senza garanzie difensive il sequestro è illegittimo

Come noto l’articolo 220 delle disposizioni di attuazione, coordinamento e transitorie del codice di procedura penale dispone che “quando nel corso di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti emergano indizi di reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova sono compiuti con l’osservanza delle disposizioni del codice”. In merito,…

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Confermata la rilevanza penale dell’esterovestizione

Per espressa disposizione normativa, ai sensi dell’articolo 73, comma 3, Tuir, una società è considerata fiscalmente residente in Italia quando, per la maggior parte del periodo d’imposta, ha mantenuto la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato. La sede legale è un requisito di carattere formale e si identifica…

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Fatture per operazioni soggettivamente inesistenti: deducibilità a rischio

Nell’ambito della frode fiscale, attuata mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, è molto importante, sotto il profilo sanzionatorio, individuare le eventuali responsabilità dell’acquirente e, in particolare, se il medesimo cessionario risulti o meno consapevole di prendere parte al sistema evasivo. A livello domestico, l’ordinamento giuridico contiene particolari previsioni che puniscono penalmente l’acquirente che acquista…

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La conoscenza del dissesto non scrimina l’omessa Iva del liquidatore

Ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento dell’Iva, non rileva come causa di forza maggiore, idonea a scriminare la condotta del liquidatore, la presenza di uno stato di dissesto imputabile alla precedente gestione, quando risulta che al momento dell’accettazione dell’incarico il reo fosse consapevole della crisi di liquidità e potesse fronteggiarla mediante idonee…

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Reato di occultamento delle scritture contabili: rileva il termine decennale

A norma dell’articolo 22, comma 2, D.P.R. 600/1973 le scritture contabili obbligatorie previste ai fini delle imposte sui redditi, dal codice civile o da altre Leggi tributarie o speciali, devono essere conservate fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo d’imposta, anche oltre il termine stabilito dall’articolo 2220 cod. civ. o…

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Omesso versamento Iva e responsabilità dell’ex amministratore

La Corte di Cassazione, Sezione Quinta Penale, con la sentenza n. 45308 del 09.10.2018, si è nuovamente pronunciata in tema di omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, reato previsto e punito dall’articolo 10 ter D.Lgs. 74/2000. Nel caso di specie, in ambito di complesse imputazioni relative al delitto di bancarotta, la Corte di Appello competente…

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La crisi d’impresa non esclude il reato di omesso versamento

Come noto, il legislatore prevede due precise ipotesi penalmente rilevanti in caso di omesso versamento di ritenute certificate ed omesso versamento dell’Iva dovuta. Nello specifico: ai sensi dell’articolo 10-bis D.Lgs. 74/2000, rubricato “Omesso versamento di ritenute certificate”, é punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto…

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Con pagamento del debito confisca possibile ma ad effetti condizionati

La confisca diretta o per equivalente dei beni che costituiscono il profitto o prezzo del reato tributario può essere adottata anche in presenza di un impegno con l’Amministrazione finanziaria per il pagamento del debito d’imposta, ma resta improduttiva di effetti sino a che non si verifica l’evento futuro e incerto dell’inadempimento dell’accordo.  È questo il…

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