ACCERTAMENTO

Scritture dichiarate inattendibili anche senza ispezioni o verifiche

Scatta l’accertamento induttivo puro quando l’assoluta inattendibilità delle scritture consente di prescindere completamente dalle stesse: la valutazione della sussistenza di tale presupposto, però, non richiede sempre un’ispezione o una verifica presso il contribuente, ben potendo emergere da dichiarazioni di terzi e indagini bancarie. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza…

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La perizia stragiudiziale inficia la legittimità dell’accertamento bancario

La presunzione semplice di cui agli articoli 32, comma 1, n. 2, D.P.R. 600/73 e 51, comma 2, n. 2, D.P.R. 633/72, circa l’omessa sottrazione di ricavi conseguiti, correlata agli accertati prelevamenti e versamenti operati sul conto corrente bancario di un imprenditore, deve ritenersi superata qualora tali voci siano state regolarmente contabilizzate e lo stesso…

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Legittima la notifica dell’accertamento all’indirizzo indicato in dichiarazione

È legittimo l’avviso di accertamento notificato presso l’indirizzo indicato in dichiarazione, anche se diverso da quello di residenza. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20017, depositata ieri, 14 luglio. Il caso riguarda una contribuente raggiunta da un avviso di accertamento ai fini del recupero di maggiore Irpef in relazione…

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Niente accertamento ai soci se il maggior utile non transita sul conto economico

Nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, l’utile che non transita sul conto economico si presume non sia stato distribuito ai soci e quindi è infondata la contestazione del fisco sul costo derivante dall’immobile della società, regolarmente registrata e fatturata, motivo per cui, nella specie, non opera la presunzione di distribuzione degli…

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Il noleggio a terzi esclude la “società schermo”

La sentenza n. 25765 depositata ieri, 7 luglio, rappresenta un interessante spunto per tornare ad analizzare i principi che governano l’individuazione delle c.d. “società schermo”. Ad un noto personaggio veniva contestato l’omesso versamento dell’Iva all’importazione, per aver lo stesso simulato lo svolgimento di un’attività commerciale di noleggio di un natante, nonché il reato di indebita…

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Procedura per gli irreperibili assoluti solo con indicazione delle ricerche compiute

In tema di notifiche degli atti impositivi, è illegittima la notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi effettuata ai sensi dell’articolo 60, comma 1, lett. e), D.P.R. 600/1973, laddove il messo notificatore abbia attestato la sola irreperibilità del destinatario nel Comune ove è situato il domicilio fiscale del contribuente e spedito la raccomandata informativa…

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È onere dell’Agenzia delle Entrate provare che le fatture presso i clienti sono state emesse dal fornitore

In tema di accertamento, nel caso di fatture reperite nella documentazione contabile di un cliente che le utilizza come fonti di costi deducibili, è onere dell’Agenzia delle Entrate provare che tali fatture sono state emesse dal (presunto) fornitore. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 17727, depositata ieri 22 giugno….

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Legittimo l’accertamento anche se il professionista sta avviando l’attività

Gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle caratteristiche dell’attività svolta possono fondare l’accertamento di un maggior reddito in capo al contribuente, anche se risulta essere stata raggiunta la congruità ai fini degli studi di settore. Sono questi i principi ribaditi dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n….

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L’utilizzo di documentazione extracontabile acquisita irritualmente

Un argomento di particolare interesse riguarda la legittimità dell’acquisizione di documentazione extracontabile da parte dei verificatori, rinvenuta in modo irrituale nella fase endoprocedimentale, ossia senza alcuna autorizzazione dell’autorità giudiziaria ma con il consenso della parte, e successivamente utilizzata dai medesimi a conforto della pretesa impositiva riportata nell’avviso di accertamento, notificato al contribuente. A tale proposito,…

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Accertamento induttivo puro in caso di inventario con rimanenze non distinte per categorie omogenee

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’inventario ometta di indicare e valorizzare le rimanenze con raggruppamento per categorie omogenee, in violazione dell’articolo 15, comma 2, D.P.R. 600/1973, si determina un ostacolo nell’analisi contabile dell’amministrazione finanziaria, sicché ne discendono l’incompletezza e l’inattendibilità delle scritture contabili, che giustificano anche l’accertamento induttivo puro ex articolo…

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