ACCERTAMENTO

Sui termini di conservazione delle scritture contabili

Con l’ordinanza n. 9794, depositata ieri, 14 aprile, la Corte di Cassazione è tornata a precisare che resta fermo, in ogni caso, in capo al contribuente, l’obbligo di conservare la documentazione contabile per dieci anni e non solo per il minor lasso di tempo riconosciuto all’Amministrazione finanziaria per l’espletamento dell’accertamento. Il caso riguarda una S.p.A. …

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Sulla responsabilità del liquidatore per le imposte della società

In relazione alla responsabilità del liquidatore prevista dall’articolo 36 D.P.R. 602/1973 la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 28401 del 14.12.2020 ha precisato che l’Amministrazione Finanziaria non può fare valere nei confronti del liquidatore cartelle di pagamento basate su accertamenti notificati alla società, ancorché definitivi, dovendo la responsabilità del medesimo essere accertata con specifico atto,…

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Plusvalenza accertabile anche se il valore non è rideterminato ai fini del registro

Con l’ordinanza n. 9584, depositata ieri, 12 aprile, la Corte di Cassazione è tornata nuovamente a pronunciarsi sul rapporto tra l’accertamento del valore di mercato dell’azienda determinato in sede di applicazione dell’imposta di registro e l’accertamento della plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito della cessione dell’azienda stessa. Il caso riguarda un’impresa individuale, nei confronti della quale…

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La definizione degli avvisi di irregolarità prevista dal Decreto Sostegni

L’articolo 5 D.L. 41/2021 (c.d. Decreto Sostegni) prevede la possibilità per i contribuenti, a determinate condizioni, di definire gli avvisi bonari emessi ai sensi degli articoli 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972. Sotto il profilo soggettivo, la disposizione agevolativa può essere fruita esclusivamente dai soggetti con partita Iva attiva alla data di entrata in…

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Rapporti infragruppo domestici: la valutazione dei profili elusivi

Come noto, al fine di arginare fenomeni di evasione fiscale internazionale, i prezzi di trasferimento infragruppo devono essere valutati in base al famoso “principio di libera concorrenza” sancito dall’articolo 9 del modello Ocse di convenzione (c.d. arm’s–length principle), in base al quale quando due o più imprese pongono in essere tra di loro transazioni commerciali,…

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Sezioni Unite: sì alla rettifica degli elementi pluriennali sull’esercizio successivo

In tema di accertamento degli elementi reddituali pluriennali, l’amministrazione finanziaria è legittimata alla rettifica del componente di reddito ad efficacia pluriennale, per ragioni che non dipendono dal mero errato computo del singolo rateo di esso, sull’esercizio successivo a quello in cui detto elemento è maturato ed è stato iscritto per la prima volta in bilancio….

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Operazioni infragruppo: necessario dimostrare l’inattendibilità dell’operazione

Eventuali transazioni tra società infragruppo residenti ad un prezzo diverso dal valore normale determinato ai sensi dell’articolo 9 Tuir, non sono indice di una condotta elusiva, ma rappresentano solo un eventuale elemento aggiuntivo, di conferma, della valutazione dell’elusività dell’operazione, non potendo tra l’altro trovare applicazione, in via analogica, la disciplina in materia di transfer price…

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Illegittimo l’accertamento da studi di settore se lo scostamento è inferiore al 10%

In tema di accertamento basato sugli studi di settore, il presupposto della grave incongruenza tra i ricavi dichiarati e quelli fondatamente desumibili dagli studi di settore risulta soddisfatto, ai fini della legittimità dell’accertamento, soltanto nell’ipotesi in cui lo scostamento sia superiore al 10%, essendo questa la percentuale che rende inattendibile la contabilità ordinaria degli esercenti…

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Accertamento con “doppia” motivazione per relationem: quando è nullo?

Ai fini delle imposte sui redditi, l’articolo 42, comma 2, D.P.R. 600/1973 stabilisce che l’avviso di accertamento “deve essere motivato in relazione ai presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno determinato […]”. Tale obbligo motivazionale – imposto dal Legislatore al fine di consentire al contribuente di esercitare il proprio diritto di difesa…

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È legittimo il ricorso alla media semplice per il calcolo della percentuale di ricarico

Nell’ambito degli accertamenti tributari fondati sulle percentuali di ricarico della merce venduta, l’utilizzo della media aritmetica semplice, in luogo di quella ponderata, è legittimo, se gli articoli di merce venduta sono omogenei, o, comunque, se il contribuente non prova che l’attività di accertamento ha ad oggetto prodotti con notevole differenza di valore e che quelli…

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