ACCERTAMENTO

L’inerenza qualitativa consente la deduzione del costo

Come noto, il legislatore detta i precetti generali dell’ordinamento tributario prevedendo che i ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi concorrono a formare il reddito nell’esercizio di competenza; tuttavia i ricavi, le spese e gli altri componenti di cui nell’esercizio di competenza non sia ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo…

Continua a leggere...

Accertamento bancario: la prova analitica è sempre a carico del contribuente

L’accertamento bancario è una particolare procedura che consente ai verificatori fiscali di acquisire elementi e dati sui rapporti intrattenuti dai contribuenti con gli intermediari finanziari (banche, Poste Italiane S.p.A., SIM, SGR, società fiduciarie, ecc.). Infatti, gli articoli 32 D.P.R. 600/1973 e 51 D.P.R. 633/1972 dispongono che gli uffici possono avvalersi di controlli con riferimento alla…

Continua a leggere...

Accertamento induttivo ad ampio raggio

L’accertamento induttivo o extracontabile è disciplinato dall’articolo 39, comma 2, D.P.R. 602/1973, il quale consente la determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo sulla base di dati o notizie raccolti dall’Amministrazione finanziaria o venuti a sua conoscenza, nonché sulla base di presunzioni semplicissime, ovvero anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Dunque,…

Continua a leggere...

Accertamento delle liberalità indirette: si applica l’aliquota massima dell’8%

Le donazioni indirette, la cui esistenza risulti da una dichiarazione resa dall’interessato nell’ambito di un procedimento di accertamento tributario, sono tassate, per la parte eccedente la franchigia prevista, con l’aliquota massima dell’8% ai fini dell’imposta di donazione e successione. È questo l’importante principio espresso dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 28047, depositata ieri, 9…

Continua a leggere...

Indagini finanziarie e movimentazioni su conti correnti di società terze

Le movimentazioni dei conti correnti di società terze possono assumere rilievo, nell’ambito dell’accertamento, soltanto se sussistono elementi indiziari che ne fanno emergere la riferibilità alla società: è questo il principio che è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26768, depositata ieri, 25 novembre. Il caso riguarda un contribuente esercente attività di parrucchiere,…

Continua a leggere...

Antieconomico il canone di locazione inferiore a quello di immobile dello stesso stabile

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26636 depositata ieri, 24 novembre, ha affermato la legittimità dell’accertamento analitico-induttivo relativo a maggiori ricavi non dichiarati pari alla differenza tra il canone di locazione dell’immobile del contribuente sottoposto a controllo e il canone di locazione di immobile di minore metratura dello stesso stabile. Nel caso di specie,…

Continua a leggere...

Auto usata dal socio per le tratte casa-ufficio: i costi sono indeducibili

Se il socio utilizza l’autovettura per le tratte casa-ufficio, e non può dimostrare l’utilizzo di altri mezzi, è legittima la contestazione dell’Agenzia delle entrate in merito all’inerenza dei costi e la conseguente ripresa a tassazione degli stessi: è onere del contribuente, infatti, fornire prova contraria, ovvero che gli spostamenti erano avvenuti in altro modo o…

Continua a leggere...

Sanzionabile l’amministratore solo se ha agito nel proprio interesse

Può essere irrogata la sanzione tributaria amministrativa all’amministratore della società soltanto se quest’ultimo ha agito nel proprio interesse esclusivo. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25135 depositata ieri, 10 novembre. Il caso riguarda l’amministratore unico di una società cui erano state irrogate le sanzioni amministrative per omessa dichiarazione: pur…

Continua a leggere...

Finanziamento soci senza delibera assembleare: sono ricavi in nero

 Il finanziamento dei soci può essere opposto al Fisco soltanto in presenza di regolari delibere assembleari e scritture contabili: in mancanza, si può ritenere che l’erogazione finanziaria costituisca una semplice re-immissione in azienda di utili occulti. A queste conclusioni è giunta la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24746, depositata ieri, 5 novembre. Il caso…

Continua a leggere...

Professionisti e indagini finanziarie: escluse le presunzioni anche ai fini Iva

La declaratoria di illegittimità costituzionale dell’articolo 32 D.P.R. 600/1973 è applicabile anche alla normativa Iva: è quindi onere dell’Amministrazione finanziaria provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto corrente bancario e non contabilizzati dal professionista sono stati utilizzati per acquisti inerenti la produzione del reddito. Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza…

Continua a leggere...