ACCERTAMENTO

L’inesperienza dei figli subentranti al padre giustifica lo scostamento dei ricavi aziendali

Al fine di superare le presunzioni poste dall’Amministrazione finanziaria alla base dell’accertamento basato sugli studi di settore, rappresentano circostanze rilevanti, di cui il giudice di merito deve tener conto in presenza di idonea documentazione, quelle dirette a dimostrare che lo scostamento rispetto ai ricavi dichiarati è dipeso dalla inesperienza dei figli, nuovi titolari, subentrati al…

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Il saldo cassa eccessivo o negativo può costituire presupposto per l’accertamento?

Nella giornata di ieri, 20 ottobre, sono state oggetto di deposito due interessanti pronunce della Corte di Cassazione, entrambe aventi ad oggetto avvisi di accertamento notificati ai contribuenti in considerazione della gestione “anomala” del conto cassa: l’ordinanza n. 29141 e l’ordinanza n. 29182. La prima pronuncia riguarda un accertamento analitico-induttivo fondato sul saldo di cassa…

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Apertura di pieghi, borse e casseforti nel corso di una verifica fiscale

Nel corso delle operazioni di accesso per verifica fiscale presso i locali del contribuente ad opera dei militari della Guardia di Finanzia ovvero dei funzionari delle Entrate può accadere che l’autorità procedente richieda l’apertura di plichi, borse, casseforti e/o persino di email non ancora lette, rinvenute nel luogo di accesso. Cosa fare in tali occasioni?…

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Compenso dell’avvocato del Comune al netto degli oneri contributivi e dell’IRAP

I compensi professionali, dovuti ai sensi dell’articolo 27 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 14 settembre 2000 per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali, successivo a quello del primo settembre 1999, spettano, in conformità alla disposizione contenuta nell’articolo 2115 cod. civ., nei casi non regolati ratione temporis dall’articolo 1, comma…

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Inutilizzabili i documenti non esibiti in fase amministrativa

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 27045, depositata ieri, 6 ottobre, rappresenta un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sulle preclusioni previste in caso di mancata produzione della documentazione in risposta all’invito contenuto nel questionario prodromico all’atto impositivo. Un contribuente riceveva un questionario, con invito a produrre documentazione da parte dell’Agenzia delle entrate. Successivamente…

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Illegittimo l’accertamento sulle rimanenze se la distruzione della merce è provata dal formulario dei rifiuti

In tema di accertamento, con riferimento alla presunzione di cessione di cui agli articoli 1 e 2 D.P.R. 441/1997, i contribuenti che necessitano di avviare a distruzione i propri beni, possono procedere all’operazione mediante consegna dei beni stessi a soggetti autorizzati all’esercizio di tali operazioni in conto di terzi, ai sensi delle vigenti leggi sullo…

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Illecita la deduzione di costi risultanti da fatture assolutamente generiche

La sentenza n. 35469, depositata ieri, 27 settembre, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sugli effetti della generica indicazione, in fattura, delle operazioni eseguite. Il legale rappresentante di una S.p.A. veniva condannato per il reato di dichiarazione infedele, ai sensi dell’articolo 4 D.Lgs. 74/2000. Ai fini del superamento della soglia per la…

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Le dichiarazioni di madre e sorella sui versamenti sospetti non rappresentano una valida prova contraria

In tema di accertamento bancario, le dichiarazioni introdotte dal contribuente, al fine di fornire la prova contraria tale da dimostrare, in modo oggettivo e determinato, natura e origine delle movimentazioni bancarie, e così superare la presunzione legale relativamente alle operazioni di accredito ed addebito, non sono idonee se rese da terzi legati da vincoli familiari,…

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Società di capitali estinta: non configurabile una responsabilità diretta dell’ex amministratore per i debiti fiscali non pagati

In tema di accertamento, laddove manchi un atto motivato che accerta la responsabilità dell’ex amministratore di una società di capitali estinta sulla base degli specifici elementi indicati dall’articolo 36 D.P.R. 602/1973, è illegittimo l’avviso di accertamento che si limiti a contestarne la responsabilità diretta per il mancato pagamento delle imposte dovute da detta società, trattandosi…

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I rapporti tra notifica dell’atto e residenza del contribuente

Un argomento di particolare interesse riguarda la notificazione degli atti tributari al contribuente. A tale proposito, si osserva che le notificazioni degli atti tributari debbono essere eseguite nel domicilio fiscale del destinatario, ad eccezione della consegna dell’atto o dell’avviso nelle mani del soggetto interessato (articolo 60, comma 3, D.P.R. 600/1973), che per le persone fisiche…

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