IMPOSTE INDIRETTE

Plastic Tax italiana: ultima chiamata

Mancano ormai pochi mesi all’entrata in vigore della Plastic Tax in versione italiana. Introdotta con Legge di Bilancio per il 2020 (articolo 1, comma da 634 a 658, L. 160/2019) l’imposta sul consumo è stata prevista per manufatti con singolo impiego (i cosiddetti MACSI) che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione,…

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La congruità della manodopera nel sisma acquisti

L’articolo 8, comma 10-bis, D.L. 76/2020, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale» (Decreto semplificazioni), convertito, con modificazioni, dalla L. 120/2020, stabilisce che al documento unico di regolarità contributiva (DURC) è aggiunto il documento relativo alla congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento, secondo le modalità indicate con decreto del Ministro del…

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Azienda ed export: punti di attenzione in ambito doganale

La lettura dei dati pubblicati a febbraio dall’Istat e riferiti al periodo gennaio-dicembre 2023 mette in evidenza una crescita del 2,5% delle esportazioni italiane (extra UE) in rapporto a quelle rilevate nello stesso periodo del 2022. La maggiore crescita percentuale si apprezza per le merci destinate in Cina (+16,8%) e in India (+7,8%) anche se…

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Conseguenze della vendita di immobile “di pregio” con i benefici prima casa

In tema di immobili, l’acquisto della “prima casa” beneficia di importanti agevolazioni fiscali relativamente all’imposta di registro e all’imposta sul valore aggiunto, in deroga a quanto previsto dal regime ordinario nel D.P.R. 131/1986 e nel D.P.R. 633/1972. Nello specifico, se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva, le imposte da…

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Esproprio e tassazione dell’indennità aggiuntiva al coltivatore diretto

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 29735/2023, si è occupata di definire la corretta aliquota dell’imposta di registro da applicare alle indennità corrisposte ai coltivatori diretti, in ipotesi di terreni sottoposti a procedure di esproprio per pubblica utilità. L’attuale articolo 42, D.P.R. 327/2001, in sostituzione dell’abrogato articolo 17, L. 865/1971, stabilisce che “Spetta una…

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Le libertà indirette nel coacervo successorio e donativo dopo la circolare n. 29/E/2023

Si definiscono liberalità indirette, tutti gli atti e negozi giuridici, dotati di causa e funzioni proprie, i quali, posti in essere singolarmente o in correlazione, possono essere utilizzati a fini di liberalità: allo scopo di apportare benefici ad altri, con proprio svantaggio; prescindendo dalle formalità della donazione rituale, di cui all’articolo 769, cod. civ. (Cassazione…

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Implicazioni pratiche conseguenti all’abrogazione del coacervo successorio

Come noto, con circolare n. 29/E/2023, l’Agenzia delle entrate si è allineata al consolidato orientamento di legittimità in tema di coacervo “successorio”. A tal proposito, si rammenta che l’istituto del c.d. coacervo “successorio” del donatum con il relictum è disciplinato dall’articolo 8, comma 4, D.Lgs. 346/1990 (c.d. TUS, Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle…

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L’Amministrazione finanziaria si uniforma alla Cassazione:il coacervo successorio è abrogato

Con la circolare n. 29/E/2023, l’Agenzia delle entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all’applicazione del coacervo “successorio” e del coacervo “donativo”, ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni. Ma andiamo per ordine.   Il coacervo successorio Nelle more del previgente sistema impositivo, ovvero quando l’imposta sulle successioni e donazioni era organizzata in un sistema…

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L’imposta di registro relativa alle sentenze emesse in un giudizio con pluralità di parti

La Corte di Giustizia di Primo Grado di Verona, con la sentenza n. 234/02/2023 del 06.12.2022 depositata il 03.07.2023, si è pronunciata in merito alle modalità di tassazione di una sentenza emessa in un giudizio civile con pluralità di parti. In particolare, i giudici veronesi, con la citata sentenza, sono stati chiamati a pronunciarsi in…

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La tassazione per enunciazione dell’imposta di registro

Ai fini dell’imposta di registro non possono essere tassati come “atti enunciati” gli atti semplicemente “presupposti” all’emissione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, nonché gli atti soltanto “nominati” nel provvedimento o nel negozio giuridico intercorso fra le parti, soggetto a registrazione a termine fisso. È questo il principio enunciato nella sentenza della CTR Piemonte n. 581…

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