ISTITUTI DEFLATTIVI

Interpello ordinario

Il diritto di interpello è disciplinato dall’articolo 11 L. 212/2000, che, così come modificato dal D.Lgs. 156/2015, contempla, a partire dal 1° giugno 2016, la possibilità di esperire quattro tipologie di interpello: ordinario, probatorio, anti-abuso e disapplicativo. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Evolution, nella sezione “Interpello”, una…

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Decreto fiscale: la definizione agevolata degli atti dell’accertamento

Il D.L. 119/2018 (c.d. Decreto fiscale), pubblicato lo scorso 23 ottobre in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il giorno successivo, ha introdotto molteplici strumenti atti a deflazionare il contenzioso tributario, in modo da pervenire alla cosiddetta “pace fiscale”. Fra i tanti istituti deflattivi introdotti, appare molto interessante quello disciplinato dall’articolo 2, rubricato “Definizione agevolata…

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Le tipologie di interpello

L’istituto dell’interpello, disciplinato dall’articolo 11 dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212/2000), si concretizza in un’istanza che il contribuente rivolge all’Agenzia delle Entrate prima di attuare un comportamento fiscalmente rilevante, per ottenere chiarimenti in relazione a un caso concreto e personale in merito all’interpretazione, all’applicazione o alla disapplicazione di norme di legge di varia…

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Mini voluntary

La mini voluntary è considerata una procedura finalizzata alla regolarizzazione degli obblighi di monitoraggio fiscale di cui al D.L. 167/1990, riservata però a una platea ristretta di soggetti. In particolare, il Legislatore, all’articolo 5-septies del D.L. 148/2017, ha previsto una sanatoria per le persone fisiche che risultavano iscritte all’AIRE, o prestavano la propria attività lavorativa…

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Mini-voluntary: nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

È stata pubblicata nella giornata di ieri, 13 giugno, la circolare 12/E/2018, con la quale l’Agenzia delle entrate ha fornito nuovi chiarimenti riguardo alla procedura finalizzata alla regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale dagli ex frontalieri ed ex iscritti all’Aire, prevista dall’articolo 5 septies D.L….

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Avvisi di accertamento: possibile l’acquiescenza parziale

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11497 dell’11.05.2018, ha affermato che l’acquiescenza, istituto deflativo del contenzioso tributario, può essere perfezionata anche in relazione a singoli addebiti dotati di rilevanza autonoma, ancorché contestati con un unico avviso di accertamento. L’articolo 15 D.Lgs. 218/1997, che disciplina l’istituto dell’acquiescenza, prevede, expressis verbis, che le sanzioni siano applicate…

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Le insidie dell’accertamento con adesione per i tributi locali

L’accertamento con adesione è un istituto deflativo del contenzioso, istituito e regolato dal D.Lgs. 218/1997, che consente ai contribuenti di godere della sospensione di 90 giorni del termine per l’impugnazione giudiziale al fine di provare a definire in contraddittorio con l’Ufficio gli accertamenti tributari (non preceduti da un invito a comparire e non derivanti dalla…

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Dal 2018 reclamo/mediazione con soglia potenziata

Il reclamo/mediazione rappresenta uno strumento deflativo del contenzioso tributario, la cui disciplina è contenuta nell’articolo 17-bis del D.Lgs. 546/1992, modificato in un primo momento dall’articolo 1, comma 611, lettera a), della L. 147/2013 e, più recentemente, dall’articolo 9, comma 1, lettera l), del D.Lgs. 156/2015 e dall’articolo 10 del D.L. 50/2017. Al fine di approfondire…

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Aumento del saggio di interessi con riflessi sugli istituti deflativi

Il D.M. 13/12/2017 innalza dallo 0,1% allo 0,3%, a decorrere dal 01/01/2018, la misura del saggio di interesse legale di cui all’articolo 1284 cod. civ. con effetti – dal punto di vista tributario – sugli importi dovuti in caso di “ravvedimento operoso” nonché sulle somme rateali connesse ai principali istituti deflativi del contenzioso tributario. Vengono,…

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Attività finanziarie all’estero: nuovi avvisi di “anomalia”

In arrivo gli “avvisi” di anomalia per chi ha omesso di dichiarare, per l’anno d’imposta 2016, gli eventuali redditi percepiti in relazione alle attività detenute all’estero. Con il provvedimento 299737 dello scorso 21/12/2017, infatti, l’Agenzia delle Entrate “al fine di stimolare il corretto assolvimento degli obblighi di monitoraggio fiscale” nonché “favorire l’emersione spontanea delle basi…

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