ISTITUTI DEFLATTIVI

La definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento

La L. 197/2022 (c.d. Legge di Bilancio 2023) ha introdotto molteplici misure di sostegno in favore dei contribuenti. Tra le diverse misure fiscali essa contempla la definizione agevolata degli avvisi di accertamento e degli avvisi di rettifica e liquidazione, nonché la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento con adesione. Più precisamente l’articolo 1,…

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Il valore delle verbalizzazioni in sede di accertamento con adesione

Il valore delle verbalizzazioni in sede di contraddittorio, quale momento di confronto e dialogo, e perché no, di personalizzazione del rapporto tributario, costituisce uno degli aspetti più delicati dell’accertamento con adesione, di cui al D.Lgs. 218/1997. Attivato l’accertamento con adesione, e conclusosi negativamente il contraddittorio, ovvero non perfezionato, si pone il problema delle verbalizzazioni, che…

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La “regolarizzazione” delle criptovalute

Come noto, da tempo l’Agenzia delle Entrate ha sostenuto che le valute virtuali sono oggetto di monitoraggio fiscale e possono generare redditi imponibili in caso di prelievo delle stesse dai wallet. L’Agenzia ha espresso il suo pensiero nella risoluzione 72/E/2016 e nella risposta ad interpello n. 788/2021. In buona sostanza, secondo l’Ufficio le valute virtuali…

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Legge di Bilancio 2023: alcune novità per fare pace con il Fisco

Il Disegno di Legge di Bilancio 2023 prevede molteplici misure di sostegno in favore dei contribuenti. Tra le altre misure fiscali, il testo depositato alla Camera per l’iter di approvazione parlamentare contempla la definizione agevolata delle controversie tributarie, la definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo e la definizione agevolata delle somme dovute da controllo…

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Aspetti temporali nella determinazione della sanzione e della correlata riduzione da ravvedimento

Negli ultimi anni l’istituto del ravvedimento operoso è divenuto di uso particolarmente frequente da parte degli operatori. Ciò in quanto, a seguito della modifica dell’articolo 13 D.Lgs 472/1997, con l’inserimento di ulteriori ipotesi di riduzione della sanzione – ex articolo 1, comma 637, lettera b), n. 1.2.), L. 190/2014 – a partire dal 1° gennaio…

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Un vuoto da colmare nel D.d.L. di Bilancio 2023

Come noto, il disegno di Legge di Bilancio 2023, nella versione bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato, contiene talune misure di sostegno in favore dei contribuenti volte anche ad agevolare la definizione delle controversie tributarie, già insorte o anche solo potenzialmente insorgenti. Per quanto di interesse in questa sede, l’articolo 40 introduce la disciplina del…

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L’interpello preventivo quale strumento di ausilio per decisioni informate

Come noto, l’articolo 11 L. 212/2000 riconosce ai contribuenti il diritto di interpellare l’Amministrazione finanziaria al fine di conoscerne, in via preventiva, il parere in merito a fattispecie concrete e personali nei casi in cui, dalle stesse, possano derivare dubbi in ordine: a) all’applicazione delle disposizioni tributarie connotate da obiettive condizioni di incertezza sulla corretta…

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L’interpello sui nuovi investimenti

Tra le cinque tipologie di interpello previste dal nostro ordinamento, l’interpello sui nuovi investimenti (introdotto dall’articolo 2 D.Lgs. 147/2015, c.d. “decreto internazionalizzazione”) è un’istanza che può essere rivolta all’Agenzia delle Entrate da parte degli investitori, italiani o stranieri, che intendono effettuare nel territorio dello Stato importanti investimenti, allo scopo di conoscere preventivamente il parere in…

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Il legittimo affidamento limita la revisione dell’accertamento in adesione

In tema di accertamento con adesione, l’articolo 2, comma 4, D.Lgs. 218/1997 statuisce che “la definizione non esclude l’esercizio dell’ulteriore azione accertatrice (…): a) se sopravviene la conoscenza di nuovi elementi, in base ai quali è possibile accertare un maggior reddito, superiore al cinquanta per cento del reddito definito e comunque non inferiore a centocinquanta…

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Disapplicazione della norma antielusiva anche in giudizio e senza interpello

Il contribuente che intenda far valere l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione in ordine al mancato riconoscimento di deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta o di altre posizioni soggettive altrimenti ammesse dall’ordinamento tributario, per l’impossibilità, in concreto, del verificarsi di effetti elusivi, non è tenuto obbligatoriamente ad avanzare istanza di interpello disapplicativo, incorrendo altrimenti nella decadenza dal diritto ad ottenere…

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