FISCO E PATRIMONIO
Le erogazioni liberali che danno diritto all’Art-bonus
Il D.L. 83/2014 contiene “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”. A tal fine, tra gli strumenti approntati dal legislatore, l’articolo 1 disciplina un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari…
Continua a leggere...Reverse charge interno e fatturazione elettronica
Continua a suscitare perplessità la Faq del 27.11.2018 sull’allegato integrativo in XML chiamato (impropriamente) “autofattura” attraverso il quale gestire il reverse charge nei rapporti interni, quelli cioè fra operatori residenti, dove il fornitore è chiamato ad emettere fattura elettronica con natura “N6” (si pensi, ad esempio, alla fattura ricevuta per servizi di pulizia). A nostro…
Continua a leggere...Iper ammortamento a due velocità per il 2019
Le imprese che entro il 31 dicembre 2018 hanno corrisposto un acconto almeno pari al 20% e sono in possesso della conferma dell’ordine da parte del venditore possono maggiorare l’investimento in misura pari al 150% del costo di acquisto, anche se la consegna del bene avviene nel corso del 2019. È quanto previsto dall’articolo 1,…
Continua a leggere...Fattura con scontrino emessa in modalità elettronica
La fattura emessa successivamente allo scontrino, su richiesta del cliente, da parte di un soggetto che svolge attività di commercio al minuto, deve avere formato elettronico. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate con la Risposta n. 7 del 16 gennaio scorso. In particolare, nell’interpello in questione l’istante ha chiesto se la fattura a richiesta del…
Continua a leggere...La raccolta occasionale di tartufi
Il Legislatore, con la Legge di Bilancio per il 2019 è intervenuto nuovamente, a distanza di poco più di due anni, sulla disciplina fiscale prevista per un settore quale quello del tartufo, in forte espansione e caposaldo del Made in Italy. L’intervento segue, come detto, quello della L. 112/2016 (la cd. Legge Europea) con cui,…
Continua a leggere...Autofattura elettronica con differenti modalità
Le autofatture elettroniche devono essere emesse con il codice identificativo ordinario (TD01), ad eccezione di quelle emesse per regolarizzare la mancata ricezione della fattura da parte del fornitore, per le quali è necessario indicare il codice TD20. È quanto emerge dall’incontro con l’Agenzia delle entrate organizzato con il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti in cui…
Continua a leggere...Tassazione indiretta del trust: la confusione regna sovrana
Con l’ordinanza 734/19, depositata in cancelleria il 15 gennaio, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione torna sulla fiscalità indiretta del trust, con il medesimo collegio giudicante delle due ordinanze 31445/2018 e 31446/2018, pubblicate lo scorso 5 dicembre. La pronuncia è quindi conseguentemente in parte sovrapponibile con le due precedenti, ma la fattispecie esaminata in…
Continua a leggere...Fattura elettronica: verifiche ante-liquidazione periodica Iva
La gestione della fatturazione elettronica non passa solo dall’acquisto di un software adeguato ma richiede, in fase di prima applicazione, controlli puntuali affinché il processo di creazione, invio e ricezione del file fattura si concluda correttamente. Dal 1° gennaio 2019 il codice destinatario è diventato un nuovo dato anagrafico che il fornitore deve obbligatoriamente gestire…
Continua a leggere...Approvati i modelli dichiarativi 2019
Nella giornata di ieri sono stati pubblicati, sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, i seguenti modelli con le relative istruzioni: modello di dichiarazione Iva 2019, modello Iva 74 bis, modello 770/2019, modelli 730, 730-1,730-2 per il sostituto d’imposta, 730-2 per il Caf e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, 730-4 integrativo, modello Cupe 2019, modello…
Continua a leggere...Costi per servizi infragruppo deducibili nel consolidato fiscale
Un aspetto controverso di comune interesse professionale è rappresentato dalla possibilità di dedurre fiscalmente i costi per servizi resi dalla società capogruppo ad una società controllata, le quali hanno optato ai fini Ires per il regime del consolidato fiscale nazionale. Al fine di dirimere la questione possiamo richiamare la sentenza della CTR Lombardia n. 2486/2018….
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