CONTENZIOSO

Processo tributario: rebus udienza telematica e trattazione scritta

Il D.L. 137/2020 (cd. Decreto Ristori), contenente misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha introdotto alcune novità in materia di processo tributario. Innanzitutto, è d’uopo precisare che tali novità opereranno fino alla cessazione degli effetti della dichiarazione dello stato…

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Operatori di posta privata senza titolo abilitativo: notifica del ricorso nulla

Con la sentenza n. 25521, depositata ieri, 12 novembre, la Corte di Cassazione è tornata sul tema della notifica degli atti introduttivi del giudizio tributario per il tramite di operatori postali privati, statuendo la nullità del ricorso ed escludendo la sanatoria per raggiungimento dello scopo dovuto alla costituzione della controparte, a fronte della mancanza di…

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Fallimento del contribuente e interruzione del processo

Con l’ordinanza n. 24242, depositata ieri, 2 novembre, la Corte di Cassazione è tornata a soffermarsi sugli effetti processuali della dichiarazione di fallimento della parte. Il caso riguardava una società in liquidazione che aveva presentato ricorso avverso un avviso di iscrizione ipotecaria e risultava vittoriosa in primo grado di giudizio. La Commissione Tributaria Regionale, tuttavia,…

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Trattazione delle udienze tributarie da remoto: missione impossibile

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 137/2020 (Decreto “Ristori”) che, all’articolo 27, detta le regole per lo svolgimento delle udienze tributarie fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica. Nota positiva (di colore) è rappresentata dall’autonomia che il processo tributario finalmente conquista nella normativa d’emergenza, al quale è dedicata una previsione specifica nel testo di…

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Confermata l’impugnabilità dell’avviso bonario

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22536 depositata ieri, 15 ottobre, in linea con il consolidato orientamento giurisprudenziale, ha confermato che la comunicazione di irregolarità ex articolo 36-bis D.P.R. 600/1973, portando a conoscenza del contribuente una pretesa impositiva compiuta, è immediatamente impugnabile innanzi al giudice tributario Si premette che, ai fini delle imposte…

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È ammissibile l’appello non proposto nei confronti di tutte le parti

Il processo tributario può svolgersi in maniera litisconsortile, ovvero con la presenza di più parti. Come noto, infatti, l’articolo 14 D.Lgs. 546/1992 prevede un’apposita disciplina in materia, distinguendo tra cause inscindibili o tra loro dipendenti e cause scindibili. L’inscindibilità della posizione giuridica soggettiva comporta la sussistenza del litisconsorzio necessario, con la conseguenza che la lite…

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Revocazione: ammissibile il ricorso in caso di mancata allegazione della sentenza

Nel processo tributario è sempre previsto che, in sede di costituzione in giudizio, il contribuente debba depositare l’atto impugnato (a seconda dei casi, può trattarsi di un atto impositivo o della riscossione, oppure di una sentenza). Appare evidente come dalla previsione a pena di inammissibilità o meno di tale adempimento discendano conseguenze di gran lunga…

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Sospensione feriale e sospensione da Covid-19: sono cumulabili?

La sospensione feriale dei termini (che dal 2015, a seguito delle modifiche apportate dall’articolo 16 D.L. 132/2014, va dall’1 al 31 agosto) trova applicazione anche al processo tributario. Ciò è stato precisato dallo stesso Ministero delle finanze con circolare 98/1996, laddove si è affermato che: «L’articolo in esame [n.d.r., il riferimento è all’articolo 21 D.Lgs….

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I limiti dell’efficacia espansiva del giudicato esterno nel processo tributario

Il giudicato si realizza quando la sentenza non è più revocabile per decorso dei termini di impugnazione o esaurimento dei mezzi di impugnazione previsti dall’ordinamento, avendo come obiettivo quello di eliminare ogni incertezza riguardo all’applicazione di una norma di diritto ad una specifica fattispecie (cfr. SS.UU. sentenza n. 13916 del 16.6.2006). A tal proposito, la…

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Spese di lite: il giudice non può discostarsi dai valori medi senza motivazione

In tema di spese processuali, la ratio legis è quella di non gravare la parte che è stata costretta a rivolgersi al giudice per tutelare un proprio diritto, ma di chiederne il ristoro a quella che tale diritto ha leso, in ossequio alla tutela del diritto di difesa di cui all’articolo 24 Cost. Infatti, l’articolo…

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