IMPOSTE SUL REDDITO

Soggette a tassazione le mance dei lavoratori perché reddito di lavoro dipendente

In tema di reddito da lavoro dipendente, le erogazioni liberali percepite dal lavoratore dipendente, in relazione alla propria attività lavorativa, tra cui le cosiddette mance, rientrano nell’ambito della nozione onnicomprensiva di reddito fissata dall’articolo 51, comma 1, TUIR e sono, pertanto, soggette a tassazione. È questo il principio di diritto reso dalla Corte di Cassazione…

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Fuori dal reddito agrario la donazione di sangue animale per fini farmaceutici

L’Agenzia delle entrate, con la risposta a interpello n. 633/E del 30 settembre 2021, ha ritenuto non rientrante nel perimetro di cui all’articolo 32 Tuir, la donazione (cessione) di plasma prelevato da equini e bovini a un’azienda farmaceutica/veterinaria da parte di un allevatore, restando possibilista sulla ricomprensione dell’attività nel perimetro applicativo dell’articolo 56-bis Tuir. Nel…

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Riserva di rivalutazione: luci e ombre sul calcolo della base imponibile

Continua a tenere banco la questione attinente alle modalità di calcolo della base imponibile da assumere ai fini dell’affrancamento delle riserve di rivalutazione in sospensione d’imposta, sebbene la Corte di Cassazione si sia pronunciata in più occasioni sul punto. Le incertezze “rivivono” a seguito della recente risposta all’interpello n. 539/2021, nella quale l’Amministrazione sembra non…

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L’attività di procacciatore occasionale e i risvolti fiscali

Il procacciatore di affari occasionale, colui che si obbliga a compiere un’opera od un servizio senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento del committente, svolge la propria attività in via del tutto sporadica, in assenza dei requisiti di professionalità o prevalenza. Dal punto di vista dell’attività materialmente svolta, quella del procacciatore risulta simile all’attività…

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Agriturismo sempre più “regionalizzato”

L’articolo 68 D.L. 73/2021, convertito con L. 106/2021, il c.d. Decreto Sostegni-bis,  ha apportato importanti modifiche alla disciplina dell’agriturismo contenuta nella L. 96/2006 (la c.d. Legge quadro); infatti, il Legislatore è intervenuto nel cuore della normativa andando a modificare le regole sul rapporto di connessione con l’attività agricola. Prima di esaminare il contenuto e le…

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L’imposizione diretta dell’incaricato alle vendite

Il soggetto incaricato alle vendite a domicilio, quale venditore porta a porta, che opera con contratto di lavoro autonomo, non deve obbligatoriamente presentare la dichiarazione dei redditi. Infatti, le provvigioni fatturate e percepite sono assoggettata ad una ritenuta di imposta definitiva alla fonte. A tale riguardo l’articolo 25-bis, comma 6, prima parte, D.P.R. 600/1973, afferma…

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Iva indetraibile da pro rata: il non senso della deduzione per cassa

Nel presente approfondimento si continua l’analisi del trattamento dell’Iva da pro rata, iniziata nel contributo pubblicato ieri, dove si è segnalata la nuova posizione giurisprudenziale sul tema espressa nella sentenza della Cassazione n. 20435 del 19.07.2021: in tale documento, in relazione ai beni strumentali, viene affermata la natura di spesa generale (e non di spesa…

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Tracciabilità degli oneri detraibili: sufficiente l’annotazione in fattura

La legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) ha previsto una serie di misure volte ad impattare sulla fruizione degli oneri detraibili ex articolo 15 Tuir. Le disposizioni principali sono due e riguardano la fruibilità degli oneri detraibili: in ragione del reddito complessivo del contribuente (articolo 1, commi 629 e 692 della Legge di Bilancio 2020);…

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Iva indetraibile da pro rata: costo specifico o generale?

Malgrado il principio cardine sul quale si regge l’imposta sul valore aggiunto sia il meccanismo di rivalsa o detrazione, nel nostro ordinamento sono presenti numerose ipotesi nelle quali tale meccanismo “devia” a causa di specifiche o generiche indetraibilità. Quando l’imposta assolta sugli acquisti non può essere detratta essa resta a carico dell’operatore economico e, in…

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Per la ruralità del fabbricato non serve l’iscrizione in CCIAA del socio

Come noto, ai fini fiscali, i requisiti per il riconoscimento della ruralità dei fabbricati sono individuati dall’articolo 9, commi 3 e 3-bis, D.L. 557/1993. Se, per quanto attiene la ruralità dei fabbricati strumentali, disciplinata dal comma 3-bis, non si pongono particolari problematiche interpretative in quanto la norma è sufficientemente chiara nell’affermare che “i fini fiscali…

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