FISCO E PATRIMONIO
Titoli abilitativi edilizi e regime IVA
L’art. 10, n. 8 bis, del d.p.r. n. 633/72 prevede che le cessioni di fabbricati abitativi (categoria catastale A, con esclusione della categoria A/10) posseduti dall’impresa che ha eseguito sui predetti immobili interventi edilizi di “livello superiore” sono obbligatoriamente assoggettate ad IVA fino al compimento di un quinquennio dalla data di ultimazione dei lavori. Successivamente…
Continua a leggere...I criteri di territorialità dei servizi digitali nei rapporti B2B e B2C
La recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 75 del 28 agosto 2015 ha confermato che, per le operazioni di commercio elettronico diretto, il luogo impositivo è quello in cui il cliente risulta stabilito, sia che agisca come “business” che come “consumer”. Ciò nondimeno risulta utile riepilogare i criteri di territorialità applicabili, a partire dal 1°…
Continua a leggere...La regolarizzazione del codice attività nel modello Unico
All’atto di apertura di una nuova attività con richiesta della partita Iva ogni contribuente deve comunicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia di attività che intende svolgere, identificandola nell’ambito dei codici attività indicati nella tabella di “Classificazione delle attività economiche – ATECO 2007”. Tale codice dovrà essere poi riportato nei vari atti/dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle…
Continua a leggere...Non si detrae l’IVA addebitata in misura maggiore al dovuto
Cosa accade quando, in relazione ad una operazione IVA, il soggetto emittente addebita una imposta superiore a quella dovuta (si ipotizzi, per errore nella applicazione dell’aliquota)? Può il soggetto committente/acquirente esercitare il diritto alla detrazione del tributo, ovvero agire nei confronti dell’Agenzia per richiedere la restituzione della maggiore imposta pagata? Di questi temi si è…
Continua a leggere...Il piccolo condominio “di fatto” può salvare la detrazione per recupero edilizio
Con la R.M. n. 74/E/25015 l’Agenzia delle entrate è tornata ad affrontare in modo specifico, dopo le indicazioni contenute nella C.M. 11/E/2014 (par. 4.3), la questione legata alla detrazione delle spese sostenute dai c.d. “condomini minori”, ossia quegli edifici composti da una pluralità di immobili (almeno due) privi del relativo codice fiscale, tale da qualificarli…
Continua a leggere...Il ricalcolo dell’acconto Irpef nel modello Unico PF 2015
Nel modello Unico va riportato, se dovuto, l’ammontare dell’acconto Irpef per l’anno 2015; per stabilire se è dovuto o meno l’acconto occorre verificare l’importo indicato nel rigo RN34, rigo “Differenza”. Se questo importo: non supera euro 51,65 l’acconto non è dovuto; supera euro 51,65 l’acconto è dovuto nella misura del 100% del suo ammontare. Atteso…
Continua a leggere...Regime speciale Iva in agricoltura: il requisito oggettivo
Il regime speciale Iva delineato dagli articoli 34 e 34-bis del DPR n. 633/1972, che si ricorda rappresenta il regime ordinario per il settore agricolo, prevede, ai fini della sua applicabilità, il rispetto dei requisiti soggettivo e oggettivo. A ben vedere, il Legislatore comunitario prevede un ulteriore requisito di natura quantitativa, infatti, il considerando 49…
Continua a leggere...L’identificazione IVA del cessionario nelle cessioni intracomunitarie
In merito all’identificazione del cliente nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, la giurisprudenza nazionale, sulla scia di quella comunitaria, ha affermato che occorre distinguere l’ipotesi in cui la cessione, assoggettata al regime di non imponibilità di cui all’art. 41 del D.L. n. 331/1993, sia posta in essere senza l’indicazione in fattura del codice identificativo del cessionario o…
Continua a leggere...Il trust per i soggetti deboli
A partire da questo numero della nostra rubrica, iniziamo ad analizzare gli svariati possibili utilizzi del trust. Cominciamo con uno degli utilizzi più “nobili”, quello del trust istituito in favore di soggetti deboli. In tutte le situazioni nelle quali vi è un soggetto debole da tutelare, l’istituto del trust, grazie alla sua poliedricità e versatilità,…
Continua a leggere...Ancora senza coordinamento i limiti del regime forfettario art.145 Tuir
L’art. 145 del TUIR prevede un regime forfettario per la determinazione del reddito d’impresa applicabile a tutti gli enti non commerciali ammessi alla tenuta della contabilità semplificata di cui all’art. 18 del DPR 600/1973. Va, tuttavia, rilevato come ai fini IVA non sia previsto un parallelo regime di imposizione semplificata e quindi per la determinazione…
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