FISCALITÀ INTERNAZIONALE

La residenza convenzionale supera le presunzioni domestiche

Come noto, per valutare correttamente la residenza fiscale della persona fisica, occorre fare riferimento alle norme nazionali e internazionali di riferimento. A livello domestico, l’articolo 2, comma 2, Tuir prevede che un soggetto passivo è residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta: è iscritto nell’anagrafe della popolazione residente; ha il domicilio…

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Genuinità della perdita anche nei rapporti infragruppo

La sentenza della CTR Lombardia n. 928/2019, a conferma del precedente dispositivo del giudice di prime cure, offre lo spunto per affrontare il tema del realizzo di perdite, talora anche reiterate, nell’ambito di rapporti infragruppo soggetti alla disciplina dei prezzi di trasferimento e quindi necessariamente informati al rispetto del generale principio di libera concorrenza. Nella…

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Trasferimento della casa madre in Svizzera e regime esenzione dividendi

Come noto, la direttiva comunitaria n. 90/435/CE (c.d. madre-figlia), ha il preciso scopo di evitare fenomeni di doppia imposizione economica che, potenzialmente, si possono verificare in seguito alle distribuzioni di dividendi effettuate da una o più società controllate, nei confronti della casa madre localizzate in ambito UE. In linea con le disposizioni comunitarie, a livello…

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In assenza di una base fissa in Italia, il reddito viene tassato all’estero

L’articolo 25, comma 2, D.P.R. 600/1973 prevede che quando gli enti e le società corrispondono compensi per prestazioni di lavoro autonomo nei confronti di soggetti non residenti, deve essere operata una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 30%, anche per le prestazioni effettuate nell’esercizio di imprese. Ne sono esclusi i compensi per prestazioni di…

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Il domicilio del contribuente può determinare la sua residenza fiscale

Come noto, il nostro ordinamento tributario contiene specifici criteri di radicamento del soggetto passivo con il territorio dello Stato, al ricorrere dei quali può essere rideterminata la residenza fiscale della persona fisica formalmente stabilita all’estero. In particolare, per espressa disposizione normativa, il contribuente dovrà presentare la dichiarazione dei redditi in Italia se, per la maggior…

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La dilazione di pagamento infragruppo rientra nel transfer price

Come noto, la corretta determinazione dei prezzi di trasferimento prevista nello scambio di beni e servizi infragruppo, è un argomento di fondamentale importanza che interessa tutti i contribuenti ad ampio respiro internazionale, i quali investono nel mercato estero tramite imprese controllate o mediante la costituzione di una stabile organizzazione. In estrema sintesi, il valore di…

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Società estera senza stabile organizzazione non è sostituto d’imposta

Le società non residenti assumono la qualifica di sostituto d’imposta limitatamente ai redditi corrisposti da una loro stabile organizzazione o base fissa in Italia; pertanto, in assenza di stabile organizzazione nel territorio dello Stato, non sono tenute ad adempiere agli obblighi di sostituzione d’imposta. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate con la risposta all’interpello n….

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Ritenuta in uscita sugli interessi: possibile esenzione

La risoluzione 76/E/2019 fornisce un interessante chiarimento affrontando un caso specifico di applicazione dell’articolo 26, comma 5-bis, D.P.R. 600/1973, in tema di esenzione dalla ritenuta sugli interessi corrisposti da un’impresa residente (che, nel caso specifico, svolge funzione di holding di partecipazione non finanziaria) ad un fondo di diritto inglese a fronte di un finanziamento a…

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L’esterovestizione societaria e la libertà di stabilimento

Come noto, la normativa fiscale interna contiene specifiche disposizioni per il contrasto dei fenomeni di delocalizzazione fittizia all’estero della sede di una società o di un ente. L’articolo 73, comma 3, Tuir prevede che le società, gli enti ed i trust sono considerati residenti in Italia quando, per la maggior parte del periodo d’imposta (183…

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Decreto Brexit: fissata la decorrenza di iscrizione all’Aire – 2° parte

In un precedente contributo si sono ricordati i presupposti al ricorrere dei quali il contribuente è considerato fiscalmente residente nel territorio dello Stato, nonché la presunzione legale relativa di residenza che opera quando il contribuente, pur essendosi cancellato dall’anagrafe della popolazione residente, si sia trasferito in uno Stato a regime fiscale privilegiato. Con riferimento alla…

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