FISCALITÀ INTERNAZIONALE

La dilazione di pagamento infragruppo rientra nel transfer price

Come noto, la corretta determinazione dei prezzi di trasferimento prevista nello scambio di beni e servizi infragruppo, è un argomento di fondamentale importanza che interessa tutti i contribuenti ad ampio respiro internazionale, i quali investono nel mercato estero tramite imprese controllate o mediante la costituzione di una stabile organizzazione. In estrema sintesi, il valore di…

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Società estera senza stabile organizzazione non è sostituto d’imposta

Le società non residenti assumono la qualifica di sostituto d’imposta limitatamente ai redditi corrisposti da una loro stabile organizzazione o base fissa in Italia; pertanto, in assenza di stabile organizzazione nel territorio dello Stato, non sono tenute ad adempiere agli obblighi di sostituzione d’imposta. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate con la risposta all’interpello n….

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Ritenuta in uscita sugli interessi: possibile esenzione

La risoluzione 76/E/2019 fornisce un interessante chiarimento affrontando un caso specifico di applicazione dell’articolo 26, comma 5-bis, D.P.R. 600/1973, in tema di esenzione dalla ritenuta sugli interessi corrisposti da un’impresa residente (che, nel caso specifico, svolge funzione di holding di partecipazione non finanziaria) ad un fondo di diritto inglese a fronte di un finanziamento a…

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L’esterovestizione societaria e la libertà di stabilimento

Come noto, la normativa fiscale interna contiene specifiche disposizioni per il contrasto dei fenomeni di delocalizzazione fittizia all’estero della sede di una società o di un ente. L’articolo 73, comma 3, Tuir prevede che le società, gli enti ed i trust sono considerati residenti in Italia quando, per la maggior parte del periodo d’imposta (183…

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Decreto Brexit: fissata la decorrenza di iscrizione all’Aire – 2° parte

In un precedente contributo si sono ricordati i presupposti al ricorrere dei quali il contribuente è considerato fiscalmente residente nel territorio dello Stato, nonché la presunzione legale relativa di residenza che opera quando il contribuente, pur essendosi cancellato dall’anagrafe della popolazione residente, si sia trasferito in uno Stato a regime fiscale privilegiato. Con riferimento alla…

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Decreto Brexit: fissata la decorrenza di iscrizione all’Aire – 1° parte

La normativa sostanziale di riferimento prevista per le persone fisiche, prevede che il contribuente è considerato residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni o 184 in caso di anno bisestile): è iscritto nell’anagrafe della popolazione residente; ha il domicilio nel territorio dello Stato, definito come la sede principale degli…

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Disapplicazione Cfc: ciò che rileva è il carico fiscale complessivo

Come noto, la normativa prevista in materia di imprese estere controllate, conosciuta tra gli addetti ai lavori come “Cfc legislation” prevede, al ricorrere di determinate condizioni, la tassazione per trasparenza in capo ai soggetti controllanti residenti in Italia dei redditi prodotti all’estero dalle imprese del Gruppo multinazionale. In merito giova ricordare che, per effetto delle…

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Omessa certificazione Aire: quali effetti ai fini tributari?

Ai fini fiscali esistono precisi criteri di individuazione della residenza fiscale di una persona fisica che presenta particolari elementi di radicamento sul territorio dello Stato italiano. A livello domestico, l’articolo 2, comma 2, Tuir prevede che: “ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta…

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Il rapporto tra Cfc legislation ed esterovestizione societaria

In linea generale, la normativa sostanziale di riferimento (articolo 73, comma 3, Tuir) prevede che le società, gli enti ed i trust sono considerati fiscalmente residenti in Italia, quando per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato. La sede…

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Le Dogane commentano il Decreto crescita

La L. 58/2019, di conversione del D.L. 34/2019, ha introdotto alcune novità che influenzano l‘operatività dell’Agenzia delle dogane nei seguenti ambiti: dichiarazioni d’intento (articolo 12 septies) e pagamenti o depositi dei diritti doganali (articolo 13 ter). Con riguardo al primo punto si ricorda che l’esportatore abituale può avvalersi della dichiarazione d’intento anche per effettuare importazioni…

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