FISCO E PATRIMONIO
Le cessioni di beni a titolo di omaggio
L’articolo 2 del D.P.R. n. 633/1972 esclude dalla categoria delle cessioni di beni, le cessioni gratuite di beni: la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività propria dell’impresa se di costo unitario non superiore a 50,00; per i quali non sia stata operata, all’atto dell’acquisto o della importazione, la detrazione dell’imposta a norma…
Continua a leggere...Voluntary disclosure: i benefici dell’imminente accordo con la Svizzera
La sottoscrizione dell’accordo sull’effettivo scambio di informazioni con la Svizzera, come confermato da autorevoli rappresentanti del Governo, viene data oramai per sicura entro il termine del 2 marzo. Ciò consentirà la regolarizzazione dei capitali detenuti nella Confederazione elvetica con un trattamento agevolato nell’ambito della procedura di voluntary disclosure. Tale trattamento di favore si risolverà, in…
Continua a leggere...Commercio elettronico indiretto da parte di operatori in franchigia
In un precedente intervento (si veda “La gestione degli acquisti di beni su Internet”) è stato esaminato il regime Iva applicabile ai beni acquistati su Internet presso fornitori non residenti, con successiva consegna attraverso i canali tradizionali (es. posta, corriere, ecc.). Nell’ambito di tale forma di commercio elettronico, cd. “indiretto”, può accadere che l’operatore italiano…
Continua a leggere...Cominciamo col pianificare l’invio delle certificazioni telematiche
Pensate al 9 marzo 2015 prossimo: è qui, dietro l’angolo. Per quella data, secondo la norma vigente, dovranno essere trasmesse in via telematica, per la prima volta, le certificazioni delle somme corrisposte ai percipienti durante l’anno 2014. Si tratta, come noto, dei “risvolti negativi” della dichiarazione precompilata, tanto voluta dall’Esecutivo, che – per poter essere…
Continua a leggere...Prestazioni di servizi e modelli Intrastat
Le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 175/2014 (cd. “decreto semplificazioni”) relative alle informazioni da indicare negli elenchi Intrastat non incidono in alcun modo sulle tipologie di prestazioni di servizi per le quali sussiste l’obbligo di indicazione nei modelli Intra. In particolare, l’art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/1993, il cui contenuto non ha subito…
Continua a leggere...La nuova cfc dopo la legge di stabilità
La Legge n. 190/2014 (c.d. Legge di stabilità) ha introdotto significative novità in materia di CFC black list modificando i criteri di valutazione dei paesi paradisiaci che determinano l’applicazione della tassazione per trasparenza. La disciplina CFC è entrata in vigore in Italia a partire dal 2002 e sin dall’inizio il riferimento è stato fatto alla…
Continua a leggere...Per i soggetti in 398 lo split payment è un problema “finanziario”
Quando un nuovo meccanismo viene introdotto per la prima volta nei sistemi amministrativi contabili spesso non si conoscono in anticipo le conseguenze pratiche della sua applicazione. Non fa eccezione il cosiddetto “split payment”, introdotto dall’art. 1, comma 629, lett. b) della L. n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) che, dal primo gennaio, ha inserito il…
Continua a leggere...L’Iva sui servizi digitali resi dai “minimi” nei rapporti “B2C”
Dal 1° gennaio di quest’anno, le prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (cd. “TBE services”) rese nei rapporti “B2C”, cioè nei confronti di soggetti che non agiscono come operatori economici, sono assoggettate a Iva nel Paese del committente, in applicazione pertanto dello stesso criterio territoriale previsto, dal 2010, per i rapporti “B2B”. Per…
Continua a leggere...Split-Payment: intersezioni con il differimento di esigibilità
La Legge di Stabilità 2015, con l’introduzione dell’art. 17-ter al D.P.R. n. 633/1972, ha istituito l’inedito istituto dello split payment, il cui meccanismo di funzionamento, analizzato nel corso della quarta giornata del Master Breve, può essere riassunto come segue: il fornitore emette, nei confronti della Pubblica Amministrazione, una fattura che evidenzia, secondo l’ordinario meccanismo delle…
Continua a leggere...La registrazione al MOSS per i servizi digitali
Dal 1° gennaio di quest’anno, in coincidenza con il nuovo criterio territoriale applicabile ai servizi elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione resi a privati consumatori comunitari, non più basato sul Paese del fornitore, ma su quello del cliente (art. 58 della Direttiva n. 2006/112/CE, nel testo sostituito dall’art. 5 della Direttiva n. 2008/8/CE), è stata…
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