FISCO E PATRIMONIO

Cessazione dei rapporti di agenzia nel quadro RM del modello Unico PF

Mentre il reddito che deriva dall’attività svolta dall’agente costituisce reddito di impresa, in quanto si tratta di attività oggettivamente contemplata fra quelle di impresa commerciale di cui all’art. 2195 Cod. Civ., le indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia delle persone fisiche, compresi gli acconti e le anticipazioni,  ai sensi dell’art. 56 co. 3…

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Affitto d’azienda: aspetti civilistici

Nel codice civile, è rinvenibile una sola disposizione rubricata all’affitto d’azienda, l’art. 2562 c.c., che, però, rinvia alle norme sull’usufrutto di cui al precedente art. 2561 c.c.: il contratto è soggetto alla medesima disciplina prevista per la cessione d’azienda, individuata dall’art. 2556 c.c., che ne dispone la redazione in forma scritta, poichè richiesta per la…

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L’Irap nella produzione di energia da fonti rinnovabili

L’art.22 del D.L.66/2014, successivamente integrato dalla L.190/2014, ha radicalmente innovato il sistema di tassazione delle attività di produzione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali. In buona sostanza, la normativa citata, prevede un sostanziale aggravio della tassazione di queste attività, che erano state attratte nell’alveo di quelle connesse all’agricoltura (art.1 c.423 L.266/2005) alle…

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Compiti e poteri degli amministratori di una fondazione

Tra gli istituti del primo libro del codice civile sta avendo, in questi ultimi anni, una grossa riscoperta la fondazione. Sono enti senza finalità di lucro con una propria sorgente di reddito che deriva normalmente, ma non esclusivamente, da un patrimonio. La posizione degli amministratori della fondazione va tenuta distinta da quella degli associati (assemblea)…

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La compilazione degli studi di settore: casistiche a confronto

Come noto, il modello da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore costituisce parte integrante della dichiarazione dei redditi nel Modello Unico per quei soggetti che esercitano, in maniera prevalente, una delle attività per le quali risultano approvati i relativi studi di settore. Tale modello deve essere inviato…

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Servizi digitali: le presunzioni di localizzazione e relativa confutazione

Per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici, può essere particolarmente difficoltoso individuare il luogo di stabilimento, di indirizzo permanente o di residenza abituale del committente, quando quest’ultimo non agisca in veste di soggetto passivo IVA. Nel considerando n. 8 del Reg. UE n. 1042/2013, il Legislatore comunitario ha riconosciuto espressamente che, per i servizi…

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I chiarimenti dell’Agenzia sugli studi di settore per il 2014

La circolare n.28/E di ieri dell’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2014. Le novità evidenziate riguardano soprattutto i 68 studi oggetto di revisione nonché tre specifici indicatori territoriali introdotti al fine di tener conto del luogo in cui viene svolta l’attività economica. L’evoluzione dei 68…

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Esportazioni a cura del cliente non residente privo di “VAT number”

Una questione che le imprese si pongono nell’ambito delle cessioni all’esportazione riconducibili alla lett. b) dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/1972 è la possibilità di applicare il regime di non imponibilità quando il cliente del fornitore nazionale sia un operatore comunitario non residente privo di “VAT number”. In via preliminare, è opportuno puntualizzare che l’esportazione…

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Nuovi chiarimenti sulla voluntary

Delegati tenuti alla presentazione dell’istanza di voluntary disclosure. I prelievi consistenti non giustificati rischiano di far escludere dalla voluntary il contribuente reticente. Cipro, Malta, San Marino, Lussemburgo, Corea del Sud e Singapore godono del trattamento di favore previsto per gli asset in Paesi “collaborativi” sia ai fini sanzionatori che ai fini degli anni accertabili. Via…

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Accordi di negoziazione assistita esenti da imposta di registro

I contribuenti che si avvalgono del nuovo strumento giuridico della negoziazione assistita per le risoluzioni consensuali di separazione non devono pagare l’imposta di registro, di bollo e le altre imposte relative agli atti e ai documenti del procedimento di scioglimento del matrimonio. Lo ha chiarito la risoluzione n. 65/E dell’Agenzia delle Entrate di ieri. Il…

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