IMPOSTE SUL REDDITO
Cessione del diritto di superficie da parte di persone fisiche: regime fiscale
La cessione del diritto di superficie da parte di una persona fisica genera sempre redditi diversi immobiliari, con conseguente esclusione da tassazione se trattasi di terreno agricolo detenuto da oltre cinque anni. È questa la conclusione cui si perviene oggi per identificare il trattamento fiscale derivante dalla cessione del diritto di superfice ad opera di…
Continua a leggere...Tassazione dei dividendi: regime transitorio per le riserve di utili pregressi
Come noto, l’articolo 1, commi da 999 a 1006, L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017, ha introdotto importanti novità in tema di tassazione dei dividendi. Il legislatore ha così inteso rendere uniforme l’imposizione gravante sugli utili di “natura qualificata e non qualificata” delle persone fisiche non imprenditori,…
Continua a leggere...L’uso foresteria non esclude la cedolare secca
Le condizioni che devono essere rispettate per l’applicazione della cedolare secca riguardano il locatore, nonché la natura e l’uso dell’unità immobiliare da locare, non rilevando in alcun modo l’eventuale commercialità del locatario. Lo ha stabilito la CTR Emila Romagna con la sentenza n. 1236/7/19 pubblicata in data 20 giugno 2019. La vicenda trae origine dall’impugnazione…
Continua a leggere...Gli immobili nel reddito di lavoro autonomo – II° parte
Nel precedente contributo, rappresentante la I° parte di un’analisi a 360 gradi della disciplina relativa al trattamento fiscale degli immobili relativi all’esercizio di arti e professioni, sulla base dei chiarimenti forniti dalla Fondazione Nazionale Commercialisti con il Documento di ricerca dello scorso 25 luglio, è stata trattata la fiscalità degli ammortamenti e dei canoni di…
Continua a leggere...Gli immobili nel reddito di lavoro autonomo – I° parte
Con il Documento di ricerca dello scorso 25 luglio, la Fondazione Nazionale Commercialisti ha affrontato compiutamente la disciplina relativa al trattamento fiscale degli immobili relativi all’esercizio di arti e professioni. Lo Studio si occupa degli aspetti legati alla deducibilità degli ammortamenti, dei canoni di leasing, delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione, nonché inerenti la…
Continua a leggere...Cedolare secca e subentro dell’erede nel contratto di locazione
La successione nel contratto di locazione commerciale da parte degli eredi nel corso del 2019 non determina la possibilità di optare per la cedolare secca, in quanto non trattasi di un nuovo contratto, bensì della continuazione di quello sottoscritto dal de cuius. È quanto precisato nella risposta n. 297 pubblicata ieri sul sito dell’Agenzia delle…
Continua a leggere...Decreto crescita e tassazione dei canoni di locazione non riscossi
Per i contratti di locazione di immobili abitativi sottoscritti a partire dal prossimo 1° gennaio 2020 i canoni di locazione non incassati dal locatore potranno non essere assoggettati a tassazione in capo al locatore stesso già a partire dal momento dell’intimazione dello sfratto per morosità o dell’ingiunzione di pagamento. È quanto previsto dall’articolo 3-quinquies D.L….
Continua a leggere...Cedolare secca: le novità del Decreto crescita
Il D.L. 34/2019, anche noto come “Decreto crescita”, è stato recentemente convertito dalla L. 58/2019 e reca, tra le tante, numerose novità relativamente al mondo delle locazioni immobiliari, tra cui anche alcuni cambiamenti relativamente al sistema sanzionatorio applicabile in tema di c.d. “cedolare secca” sugli affitti. Sul punto, in relazione all’imposta sostitutiva sui canoni di…
Continua a leggere...Rent to buy: trattamento fiscale per i concedenti non imprenditori
L’articolo 23 D.L. 133/2014 ha disciplinato nel nostro ordinamento il contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (c.d. rent to buy), contratto in base al quale viene conferito al conduttore l’immediato godimento di un immobile, rinviando al futuro l’eventuale trasferimento della proprietà, con imputazione di una parte dei canoni al corrispettivo del…
Continua a leggere...Il lavoratore soccombente restituisce gli importi al lordo delle ritenute Irpef
Il lavoratore dipendente, soccombente in secondo grado, deve restituire al datore di lavoro gli importi corrisposti al lordo delle ritenute Irpef operate in sede di esecuzione della sentenza di primo grado, subendo quindi un esborso maggiore di quanto in precedenza incassato. L’Agenzia delle entrate è giunta alle conclusioni appena richiamate nell’ambito della risposta all’istanza di…
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