PENALE TRIBUTARIO

Le presunzioni tributarie integrano il fumus commicti delicti

Le problematiche in tema di rapporto tra processo penale e procedimento tributario sono sempre al centro di dibattito in dottrina e giurisprudenza. La Corte di cassazione si è recentemente espressa sull’argomento con la sentenza n. 36302 depositata il 21.08.2019, relativa ad una vicenda relativa ad un sequestro preventivo irrogato in conseguenza della contestazione del reato…

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Illeciti fiscali internazionali: attività di contrasto e monitoraggio

Il contrasto all’evasione fiscale resta una delle priorità per l’Amministrazione finanziaria mediante opportuni interventi di controllo e accertamento ex post all’esito di specifiche analisi di rischio. Al fine di mantenere un presidio di legalità nell’ambito dell’economia globalizzata, preservando gli interessi erariali del Paese, la circolare 19/E/2019 al paragrafo 2.4.2 indica come l’Agenzia – ed in…

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Reati tributari: limitata responsabilità per il commercialista

In tema di reati tributari, per la configurabilità del concorso del consulente fiscale è necessario un contributo di quest’ultimo che sia concreto, consapevole, seriale e ripetitivo e che il professionista sia stato il consapevole e cosciente ispiratore della frode, anche se di questa ne abbia beneficiato il solo cliente. È questo il principio sancito dalla…

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I limiti temporali del sequestro cautelare di somme sul c/c

Con la sentenza n. 30414 del 2019, la Corte di Cassazione si è espressa in tema di sequestro cautelare, con specifico riferimento all’elemento temporale. Nel caso di specie, il Tribunale del riesame aveva rigettato l’impugnazione proposta dall’indagato avverso il decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari finalizzato alla confisca per equivalente…

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Il ruolo del professionista nella frode fiscale

Come noto, ai fini penali – tributari l’articolo 2 D.Lgs. 74/2000 (rubricato dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti), sanziona con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri…

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La violazione dell’obbligo di comunicazione delle variazioni patrimoniali

Con la recente sentenza n. 26417 depositata in data 14.06.2019, la Corte di Cassazione si è pronunciata in ordine ad una contestazione di reato per omessa comunicazione di ogni variazione patrimoniale non inferiore ad Euro 10.392,14 – previsto dagli articoli 76, comma 7, e 80 D.Lgs. 159/2011, in relazione all’acquisto di una autovettura. In particolare,…

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Operazioni soggettivamente inesistenti: la posizione della Corte Ue

Sulla detrazione dell’Iva nell’ambito di operazioni soggettivamente inesistenti sussiste un netto contrasto tra il diritto unionale plasmato dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea e il “diritto vivente” elaborato dalla Corte di Cassazione. Fermo restando che entrambe le Corti subordinano la negazione del diritto alla detrazione dell’Iva alla condizione che l’Autorità fiscale provi, sulla base di…

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Operazioni soggettivamente inesistenti e “buona fede” del cessionario

La negazione del diritto alla detrazione dell’Iva pagata a monte nell’ipotesi di operazioni di acquisto soggettivamente inesistenti, come emerge dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea (cfr., ex pluribus: sentenza 22.10.2015, causa C-277/14, PPUH Stehcemp; sentenza 13.2.2014, causa C-18/13, Maks Pen EOOD; ordinanza 6.2.2014, causa C-33/13, Jagiello; sentenza 18.7.2013, causa C-78/12, Evita-k e sentenza…

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Fatture per operazioni inesistenti: occorre verificare l’operatività del cliente

Il nostro ordinamento giuridico prevede particolari disposizioni che sanzionano, a livello penale tributario, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Lo schema evasivo viene realizzato mediante l’utilizzo di società “cartiere” – meri soggetti interposti – privi anche di una minima struttura operativa, locali, attrezzature e dipendenti, costituite al solo scopo di evadere le imposte…

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Costituzionale la dichiarazione fraudolenta senza soglia di punibilità

Con la sentenza n. 95 del 2019, la Corte Costituzionale ha respinto la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Palermo relativamente all’articolo 2 D.Lgs. 74/2000, “nella parte in cui non prevede che la condotta delittuosa ivi descritta sia punibile quando, congiuntamente: a) l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, ad…

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