ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Il debito Imu iscritto a ruolo non blocca le compensazioni

Non scatta il divieto di compensazione se gli importi iscritti a ruolo, anche se di importo superiore a 1.500 euro, sono riconducibili a tributi diversi dalle imposte erariali, come, ad esempio, l’Imu. È questo, in estrema sintesi, quanto ribadito dall’Agenzia delle entrate con la risposta all’istanza di interpello n. 385, pubblicata nella giornata di ieri,…

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La mancanza dell’inventario legittima tout court l’accertamento induttivo

Con l’ordinanza 19658 depositata in Cancelleria nella giornata di ieri, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità di un accertamento induttivo esperito dall’Agenzia delle entrate nei confronti di una società in nome collettivo. Sia in primo che in secondo grado le tesi difensive sostenute dalla società e dai soci non sono state avallate…

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Sequestro preventivo per il professionista che trasmette il modello F24

È legittimo il sequestro preventivo nei confronti di un professionista che si è limitato a trasmettere telematicamente il modello F24 recante l’indebita compensazione, anche se la consulenza è stata fornita da soggetti terzi. Un soggetto operante del settore, d’altra parte, conosce le dinamiche sottese alle operazioni tributarie ed è impensabile che lo stesso possa aver…

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L’interposizione fittizia di persona non configura l’abuso del diritto

A seguito della modifica operata dal D.Lgs. 128/2015, entrato in vigore in data 2.09.2015, la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale risulta regolamentata dal nuovo articolo 10-bis L. 212/2000. Più precisamente, mediante l’inserimento di tale disposizione nello Statuto dei diritti dei contribuenti e l’abrogazione dell’articolo 37-bis D.P.R. 600/1973, i due concetti di abuso del…

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Indebita compensazione: natura del debito estinto

Al fine di rafforzare la fase della riscossione, sanzionando l’utilizzo in compensazione di crediti non spettanti o inesistenti, il D.L. 223/2006 ha introdotto l’articolo 10-quater D.Lgs. 74/2000, poi modificato dal D.Lgs. 158/2015, con l’intento di punire il reato di indebita compensazione. Così come per gli altri reati tributari, «il bene giuridico tutelato dall’articolo 10 quater…

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Il sequestro preventivo deve essere annullato dopo lo sgravio

L’articolo 12-bis D.Lgs. 74/2000 stabilisce per i reati tributari la confisca del profitto derivante dal mancato pagamento dell’imposta dovuta è obbligatoria anche in caso di patteggiamento della pena. Inoltre, anche per i delitti tributari è possibile procedere a sequestro preventivo finalizzato alla confisca in tutti quei casi nei quali non è possibile individuare i beni…

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È ammissibile l’appello non proposto nei confronti di tutte le parti

Il processo tributario può svolgersi in maniera litisconsortile, ovvero con la presenza di più parti. Come noto, infatti, l’articolo 14 D.Lgs. 546/1992 prevede un’apposita disciplina in materia, distinguendo tra cause inscindibili o tra loro dipendenti e cause scindibili. L’inscindibilità della posizione giuridica soggettiva comporta la sussistenza del litisconsorzio necessario, con la conseguenza che la lite…

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Responsabilità amministrativa degli enti e reati tributari: ampliato raggio d’azione

Lo scorso 14 luglio 2020, in attuazione della c.d. direttiva PIF – Direttiva UE 2017/1371 – è stato approvato il D.Lgs. 75/2020 che prevede, da un lato, l’introduzione dei nuovi reati presupposto ai fini del D.Lgs. 231/2001, e, dall’altro, delle modifiche anche su taluni reati che erano già inclusi fra quelli presupposto della responsabilità amministrativa…

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Utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e il ristorno del denaro contante

Come noto la “frode fiscale” riconducibile all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, è un sistema di evasione fiscale attuata per ottenere vantaggi disapprovati dall’ordinamento giuridico quali, ad esempio: conseguire un’indebita detrazione di Iva in capo all’acquirente finale del bene o del servizio; contabilizzare un costo indeducibile dal reddito d’impresa; creare una provvista di liquidità in…

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Gli effetti delle risposte alle istanze di interpello

L’ordinamento riconosce al contribuente il diritto di presentare un’istanza di interpello per venire preventivamente a conoscenza del parere dell’Amministrazione finanziaria in relazione all’interpretazione di fattispecie concrete e personali che lo riguardano (articolo 11 L. 212/2000). La risposta fornita all’istanza di interpello vincola l’operato, in relazione al medesimo soggetto e in relazione a quella determinata fattispecie,…

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