ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Concorso tra la sottrazione fraudolenta e la bancarotta

Con la sentenza n. 3539 del 27 gennaio 2016 la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è occupata della questione afferente una vicenda in cui il GIP aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente su beni di proprietà di un soggetto accusato di averli sottratti alla società poi fallita. In particolare,…

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Sequestro preventivo non superiore all’importo confiscabile

La Corte di Cassazione, sezione III penale, con sentenza n. 3547/2016 ha statuito che: “ai fini dell’individuazione del superamento o meno della soglia di punibilità di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5, spetta esclusivamente al giudice penale il compito di procedere all’accertamento e alla determinazione dell’ammontare dell’imposta evasa, attraverso una verifica che…

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Il “premio” per chi presenta lo studio congruo e coerente

Come accennato nel precedente contributo sul tema, l’accesso al regime premiale introdotto dall’articolo 10, comma 9, del D.L. n. 201/2011, si realizza al verificarsi di condizioni che – oltre al raggiungimento del livello puntuale di congruità –  presentano particolari insidie che andremo di seguito ad esplicitare: stiamo parlando del raggiungimento della coerenza in tutti i…

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Nella voluntary disclosure la trattazione dell’istanza segue il rischio

Nella recente circolare 16/E/2016 l’Amministrazione finanziaria afferma la necessità di procedere con tempestività alla trattazione delle istanze relative alla voluntary disclosure. Tale esame deve essere svolto utilizzando soluzioni organizzative e gestionali affinché la stessa abbia termine entro il 30 settembre 2016 e affinché le posizioni relative a tutte le annualità siano perfezionate entro il 31…

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Interpello sui nuovi investimenti a regime

Attivato l’interpello previsto dal decreto internazionalizzazione per i nuovi investimenti effettuati in Italia da parte di imprese italiane ed estere. Con il provvedimento del suo Direttore n. 77220 emanato ieri, l’Agenzia delle entrate individua, infatti, gli uffici competenti a trattare le istanze presentate dagli investitori e gli uffici che si occuperanno della verifica della corretta…

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La nozione di profitto rilevante ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 231/2001

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n.231/01 sulla “Responsabilità amministrativa degli enti”, anche gli enti collettivi possono essere chiamati a rispondere dei reati commessi nel loro interesse o vantaggio dalle persone fisiche inserite nella struttura organizzativa. La riforma compiuta dal legislatore ha segnato un vero e proprio spartiacque rispetto agli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali assunti…

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Controlli ad hoc per gli enti No Profit agevolati

Per il Terzo Settore, destinatario di regimi contabili e fiscali agevolati, sono previsti controlli mirati con utilizzo di software specifici, in dotazione degli uffici periferici. Queste le indicazioni fornite, con la recente circolare 28 aprile 2016 n. 16/E, dall’Agenzia delle Entrate sul comparto degli enti non commerciali che fruiscono di determinati regimi fiscali agevolati. La…

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La Cassazione limita la portata della sentenza “Taricco”

A seguito della sentenza “Taricco” e di quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con il provvedimento n. 2210 del 17 settembre 2015, la questione inerente l’applicazione (o meglio, la disapplicazione) da parte del Giudice nazionale della normativa prescrizionale è di grande attualità e discussione tra gli operatori del diritto. Ricordiamo che, nella richiamata sentenza n….

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Il concetto di “lieve inadempimento”

I Giudici di Piazza Cavour, con la sentenza n. 9176, del 6 maggio 2016, hanno fornito importanti chiarimenti in ordine all’applicabilità dell’articolo 15-ter, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, introdotto dall’articolo 3, D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 159, e cioè la disposizione sul c.d. lieve inadempimento, che ricorre ogni qualvolta ritardi di breve durata ovvero…

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L’onere probatorio nel processo penale tributario

Con la sentenza n. 9448/2016, la Corte di Cassazione ha ribadito che, in ambito penale, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti deve essere provata sulla base di elementi certi e non, invece, sulla scorta di semplici indizi privi di gravità, precisione e concordanza. La vicenda trae origine dalla contestazione sollevata a carico dei legali rappresentanti…

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