ACCERTAMENTO

Le obiettive condizioni di incertezza che escludono l’applicazione delle sanzioni amministrative

Nel nostro ordinamento tributario sono ben tre le disposizioni che prevedono l’inapplicabilità delle sanzioni amministrative quando la fattispecie è connotata da obiettive condizioni d’incertezza. In particolare, si tratta: dell’articolo 6, comma 2, D.Lgs 472/1997, secondo cui “non è punibile l’autore della violazione quando essa è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito…

Continua a leggere...

Acceso a locale ad uso promiscuo senza i gravi indizi di violazioni fiscali

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 7768, depositata ieri 10 marzo, è tornata a pronunciarsi in tema di accesso, da parte dei verificatori fiscali, presso un locale del contribuente che, al contempo, è utilizzato sia come sede legale, sia come abitazione privata. La fattispecie in esame prende le mosse dalla notifica ad una associazione…

Continua a leggere...

Nell’accertamento al ristorante di alto livello non rileva la quantità di materia prima utilizzata

In tema di accertamento analitico-induttivo, può considerarsi attendibile la ricostruzione dei ricavi di un ristorante gourmet fondata sulla stima di un utilizzo di scarse quantità di materie prime per il confezionamento di ogni porzione, in quanto la clientela che ricerca una cucina di alto livello, attribuisce rilevanza non alle quantità di prodotto, ma alla presentazione…

Continua a leggere...

No utili extra-bilancio al socio non amministratore

In tema di accertamento, la presunzione di distribuzione ai soci di una società di capitali a ristretta base sociale degli utili extra-bilancio, non opera nei confronti del socio che abbia fornito la prova della sua estraneità alla gestione e conduzione societaria. È questo il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n….

Continua a leggere...

Redditometro: accertamento “a ritroso” legittimo

Con l’ordinanza n. 5935, depositata ieri, 23 febbraio, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi dell’accertamento sintetico basato sul “redditometro”, facendo riferimento alla previgente formulazione normativa, in vigore fino al 31 maggio 2010. In sintesi, è stata riaffermata la possibilità, per l’Amministrazione finanziaria di condurre accertamenti “a ritroso”, ovvero facendo riferimento a spese sostenute…

Continua a leggere...

L’integrazione o la modifica dell’avviso di accertamento

Gli accertamenti emessi in sede di autotutela che incrementano la pretesa originariamente manifestata sono atti impugnabili, di regola, in sostituzione di quelli precedenti. Nel caso di avvisi che invece riducono la pretesa, emessi sempre in via di autotutela, occorre fare una distinzione. Se l’atto si limita a diminuire quantitativamente l’importo accertato, senza modificarne gli aspetti…

Continua a leggere...

Nullo l’accertamento al socio receduto motivato per relationem

In tema di accertamento nei confronti del socio di società a ristretta partecipazione sociale, ove tra l’anno d’imposta sottoposto ad accertamento ed il momento della notificazione alla società dell’atto impositivo il socio sia receduto dalla compagine sociale, è nullo l’avviso di accertamento a lui notificato per i maggiori redditi di capitale presuntivamente distribuiti, quando esso,…

Continua a leggere...

Lo scudo fiscale non impedisce l’accertamento sintetico

L’adesione allo scudo fiscale non preclude, per il periodo anteriore al rimpatrio e alla regolarizzazione, l’attività di accertamento tributario di tipo sintetico, essendo evidente che le somme occultate all’estero non possono essere le medesime utilizzate per sostenere le spese oggetto di contestazione, in quanto l’impiego di capitali e l’accantonamento degli stessi sono concetti e attività…

Continua a leggere...

Apertura di borse in sede di accesso: le conclusioni delle Sezioni Unite

Con l’attesa sentenza n. 3182, pubblicata ieri, 2 febbraio, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono espresse sulla controversa rilevanza del consenso ai fini della legittimità dell’apertura di borse rivenute in sede di accesso. Una società impugnava l’avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle entrate a seguito degli elementi raccolti nel corso di una…

Continua a leggere...

Il curatore fallimentare deve rispondere ai questionari del Fisco

Con l’ordinanza n. 2847, depositata ieri, 31 gennaio, la Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “Il curatore del fallimento, in quanto detentore delle scritture contabili dell’impresa assoggettata a fallimento, ha l’onere di fornire informazioni all’amministrazione finanziaria a termini dell’articolo 32 D.P.R. 600/1973 in risposta ai questionari, ancorché precedentemente inviati all’imprenditore in…

Continua a leggere...