ACCERTAMENTO

La mancanza dell’inventario legittima tout court l’accertamento induttivo

Con l’ordinanza 19658 depositata in Cancelleria nella giornata di ieri, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità di un accertamento induttivo esperito dall’Agenzia delle entrate nei confronti di una società in nome collettivo. Sia in primo che in secondo grado le tesi difensive sostenute dalla società e dai soci non sono state avallate…

Continua a leggere...

L’interposizione fittizia di persona non configura l’abuso del diritto

A seguito della modifica operata dal D.Lgs. 128/2015, entrato in vigore in data 2.09.2015, la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale risulta regolamentata dal nuovo articolo 10-bis L. 212/2000. Più precisamente, mediante l’inserimento di tale disposizione nello Statuto dei diritti dei contribuenti e l’abrogazione dell’articolo 37-bis D.P.R. 600/1973, i due concetti di abuso del…

Continua a leggere...

Deduzione automatica dei costi correlati ai maggiori ricavi solo per l’accertamento induttivo

In tema di determinazione del reddito d’impresa, l’articolo 109, comma 4, Tuir stabilisce che le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all’esercizio di competenza. Tuttavia, laddove, in ipotesi di accertamento “induttivo” di maggiori ricavi non contabilizzati, non…

Continua a leggere...

Solo gli elementi oggettivamente nuovi giustificano l’accertamento integrativo

La possibilità di emettere degli avvisi di accertamento integrativi da parte dell’Agenzia delle Entrate è disciplinata, per le imposte dirette, dall’articolo 43, comma 3, D.P.R. 600/1973, in particolare la disposizione prevede che “fino alla scadenza del termine stabilito nei commi precedenti l’accertamento può essere integrato o modificato in aumento mediante la notificazione di nuovi avvisi,…

Continua a leggere...

L’obbligo di invito al contraddittorio

Il D.L. 34/2019 (convertito, con modificazioni, dalla L. 58/2019) ha introdotto l’obbligo di invito al contraddittorio nell’ambito della disciplina del procedimento di accertamento con adesione. In particolare, l’articolo 5-ter, comma 1, D.Lgs. 218/1997 (come introdotto dall’articolo 4-octies, comma 1, lettera b, del D.L. in esame), stabilisce che l’ufficio, fuori dei casi in cui sia stata…

Continua a leggere...

Le continue perdite di esercizio non legittimano l’accertamento induttivo puro

L’accertamento induttivo “puro” è una metodologia di controllo che si caratterizza per il minor rigore con cui l’organo accertatore procede nella ricostruzione del reddito del contribuente. Infatti, l’articolo 39, comma 2, D.P.R. 600/1973 stabilisce che l’Amministrazione finanziaria determina il reddito d’impresa «sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza,…

Continua a leggere...

La rilevanza del contraddittorio nel corso della verifica

Nel corso di una verifica, gli ispettori del Fisco possono instaurare un formale contraddittorio con il contribuente ispezionato, al fine di acquisire i pertinenti dati e/o notizie utili ai fini del controllo in essere. Si pensi, a titolo esemplificativo: ai c.d. riscontri materiali (presenza di beni strumentali, giacenza fisica della cassa, consumi delle utenze elettriche…

Continua a leggere...

Nullo l’accertamento dei tributi locali firmato dal funzionario responsabile

In materia di sottoscrizione dell’avviso di accertamento dei tributi locali, l’articolo 1, comma 162, L. 296/2006 stabilisce che: «Gli avvisi sono sottoscritti dal funzionario designato dall’ente locale per la gestione del tributo». Più specificamente, l’articolo 1, comma 87, L. 549/1995 dispone che: «La firma autografa prevista dalle norme che disciplinano i tributi regionali e locali…

Continua a leggere...

Il conto corrente cointestato non “limita” la presunzione degli accertamenti bancari

Nell’ambito dell’ordinanza 13505/20 della Sezione tributaria della Corte di Cassazione, depositata in cancelleria nella giornata di ieri, è stato analizzato il caso di un imprenditore individuale a cui è stato notificato un avviso di accertamento scaturito da accertamenti bancari. I giudici si sono dovuti pronunciare sul ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della…

Continua a leggere...

L’atto impositivo carente nella motivazione è illegittimo

Con l’ordinanza 13402/20, depositata in cancelleria nella giornata di ieri, la Cassazione si è soffermata sull’annosa questione dell’illegittimità degli atti impositivi quando non sufficientemente motivati. La controversia sulla quale la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi riguarda la legittimità di una sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia del 2014, che aveva avallato l’operato…

Continua a leggere...