ACCERTAMENTO

L’obbligo di invito al contraddittorio nel Decreto crescita

Tra le numerose novità di carattere tributario previste dal D.L. 34/2019 (recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”), e introdotte nel corso dell’iter parlamentare di conversione, vi è anche quella contenuta nell’articolo 4-octies in materia di obbligo di invito al contraddittorio da parte dell’Amministrazione finanziaria nell’ambito dell’attività…

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Decreto crescita: un contraddittorio preventivo “limitato” e non generalizzato

Il D.L. 34/2019 (c.d. Decreto crescita), con l’intento di dare risposta alla tanto invocata introduzione di un generalizzato obbligo di contraddittorio, e così colmare le evidenti lacune difensive già registrate in sede giurisprudenziale e deflazionare il contenzioso tributario, ha introdotto un obbligo di invito al contraddittorio per gli avvisi di accertamento emessi a partire dall’1.7.2020,…

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Scambi commerciali tra imprese residenti: valutazione dell’antieconomicità

L’articolo 110, comma 7, Tuir prevede che: “I componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti nel territorio dello Stato, che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa, sono determinati con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti…

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Controlli formali semplificati dal Decreto crescita

L’articolo 36-ter D.P.R. 600/1973 contiene la disciplina del controllo formale delle dichiarazioni, stabilendo, appunto, che gli uffici periferici dell’Amministrazione finanziaria possono procedere, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione, al controllo formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta. Il controllo scatta sulla base dei criteri selettivi fissati…

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È elusiva la rinuncia ad un ingente credito seguita dalla cessione delle quote sociali

In tema di abuso del diritto, la rinuncia dei soci ad un ingente credito nei confronti della società senza alcun vantaggio effettivo, seguita dalla cessione delle quote nell’esercizio successivo ad un prezzo non congruo rispetto al loro valore senza alcun ritorno economico, rappresenta un’operazione antieconomica, priva di razionalità, a vantaggio esclusivo della società, che, in…

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Notifica agli eredi nulla se non effettuata presso l’ultimo domicilio del de cuius

In tema di notifica degli atti tributari agli eredi, il procedimento notificatorio da adottarsi in assenza della prescritta comunicazione delle generalità e del domicilio fiscale non costituisce un mero dato formale, ma è causa di nullità assoluta e insanabile laddove non rispettato, in quanto incide su un rapporto tributario relativo a un soggetto non più…

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È fiscalmente legittimo il comodato d’uso di stampi

Non sembrano esservi dubbi sulla deducibilità delle quote di ammortamento dei beni strumentali concessi in comodato d’uso ai terzisti per il loro impiego in attività connesse al business del concedente; tanto la prassi dell’Amministrazione Finanziaria (si veda la circolare 51/E/2000, la risoluzione 196/E/2008 e la circolare 90/E/2011) quanto la giurisprudenza hanno riconosciuto che l’attività d’impresa…

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Salvo l’accertamento ante tempus in caso di documenti consegnati successivamente

In tema di accertamento tributario, non sussiste l’obbligo di attendere il decorso del termine di 60 giorni di cui all’articolo 12, comma 7, L. 212/2000, qualora il contribuente consegni i documenti richiestigli in sede di accesso soltanto in epoca successiva presso gli uffici dell’Amministrazione, poiché la fase del contraddittorio non si estende a ciò che…

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La gestione delle rettifiche inventariali in azienda

Nel corso di una verifica fiscale, l’Amministrazione finanziaria potrebbe attivare mirati controlli in relazione alle quantità di merce presente presso nei magazzini aziendali. In particolare, uno dei profili di maggiore criticità riguarda la contabilizzazione delle c.d. “rettifiche inventariali di magazzino”, nelle ipotesi in cui la giacenza contabile non corrisponda a quella fisica dei prodotti. Le…

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Applicazione delle sanzioni tributarie in caso di buona fede del contribuente

Uno dei principi cardine dell’ordinamento tributario, espressamente affermato anche dallo statuto dei diritti del contribuente, è quello conosciuto come “tutela dell’affidamento e della buona fede”. In merito, ai sensi dell’articolo 10 L. 212/2000: i rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria devono essere improntati al principio della collaborazione e della buona fede; non sono irrogate sanzioni,…

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