Nuove specifiche tecniche di fattura elettronica ed esterometro – III° parte
Nelle prime due parti di questo contributo, abbiamo illustrato come le nuove specifiche tecniche della fattura elettronica vanno ad incidere sulla fatturazione attiva. In questo contributo proviamo ad illustrare quali modifiche ci dovrebbero essere con riferimento alla registrazione delle operazioni passive. Partiamo in primo luogo dalla determinazione dell’ammontare dell’Iva detraibile: l’Agenzia non può conoscere se…
Continua a leggere...Nuove specifiche tecniche di fattura elettronica ed esterometro – II° parte
Proseguiamo l’analisi, iniziata con il contributo di venerdì 25 settembre, delle principali novità che riguardano il nuovo tracciato di fattura elettronica. L’altra volta abbiamo illustrato le nuove causali da dedicare al campo “tipo documento”, ed analizzato quelle relative alle fatture differite (TD24 e TD25), quelle per l’autofattura per splafonamento (TD21), quella per cessione gratuita senza…
Continua a leggere...Nuove specifiche tecniche di fattura elettronica ed esterometro – I° parte
Con giovedì 1° ottobre 2020, per l’invio a SDI delle fatture elettroniche e dell’esterometro, saranno utilizzabili, in via facoltativa, le specifiche tecniche 1.6.1, approvate dall’Agenzia delle Entrate con Provvedimento del 28.02.2020, poi modificato con Provvedimento del 20.04.2020. A decorrere dal 1° gennaio 2021, l’utilizzo delle nuove specifiche tecniche diventerà obbligatorio. La possibilità di utilizzare in…
Continua a leggere...Nella soglia del 10 per cento anche l’Iva su operazioni di split payment e reverse charge
L’articolo 17-bis D.Lgs. 241/1997, introdotto al fine di contrastare l’omesso o insufficiente versamento, anche mediante l’indebita compensazione, delle ritenute fiscali, prevede che i committenti, gli appaltatori, i subappaltatori, gli affidatari e i soggetti degli altri rapporti negoziali ivi indicati siano soggetti a precisi obblighi fiscali, in relazione ai redditi di lavoro dipendente e assimilati da…
Continua a leggere...Importazione rottami: reverse charge su dichiarazione dell’operatore
L’acquisto di rottami è soggetto ad inversione contabile, pertanto occorre ordinariamente integrare la fattura ricevuta priva di Iva, ai sensi dell’articolo 74, commi 7 e 8, D.P.R. 633/1972. L’operazione è soggetta a doppia registrazione negli acquisti e nelle vendite. Cosa succede se i rottami arrivano da un paese extra-UE? Costituiscono importazioni le operazioni aventi per…
Continua a leggere...Inversione contabile e fattura elettronica
L’autofattura va emessa in formato elettronico ed inviata allo Sdi, così come l’integrazione avviene in formato elettronico inviando allo Sdi un documento contenente i dati per l’integrazione e gli estremi della fattura ricevuta dal cedente o prestatore. È quanto emerge dalle lettura della recente circolare 14/E/2019 dell’Agenzia delle entrate, contenente ulteriori chiarimenti in materia di…
Continua a leggere...Effetti dell’omesso reverse charge al vaglio della Corte di giustizia
La sentenza resa dalla Corte di giustizia nella causa C-691/17 dell’11 aprile 2019 (PORR) conferma l’orientamento giurisprudenziale in base al quale l’erronea applicazione dell’Iva ad una operazione soggetta al meccanismo del reverse charge non consente al cliente di esercitare la detrazione, potendo quest’ultimo chiedere il rimborso dell’imposta al fornitore o, se insolvente, direttamente all’Autorità fiscale….
Continua a leggere...Il reverse charge nelle cessioni immobiliari
A seguito di diversi interventi normativi che si sono susseguiti nel tempo, le cessioni di fabbricati abitativi e strumentali poste in essere dalle imprese possono, in presenza di determinati requisiti, essere assoggettate ad Iva con il regime dell’inversione contabile. Allo stato attuale, con la riscrittura della lett. a-bis), contenuta nell’articolo 17, comma 6, D.P.R. 633/1972,…
Continua a leggere...Limiti all’applicazione retroattiva dell’autorizzazione UE al reverse charge
La decisione del Consiglio europeo che autorizza uno Stato membro ad introdurre il meccanismo del reverse charge per una determinata operazione non può essere applicata retroattivamente, nella specie prima della data di notifica dell’atto allo Stato membro interessato, laddove tale atto nulla disponga in merito alla sua entrata in vigore o alla sua data iniziale…
Continua a leggere...Autofattura elettronica con differenti modalità
Le autofatture elettroniche devono essere emesse con il codice identificativo ordinario (TD01), ad eccezione di quelle emesse per regolarizzare la mancata ricezione della fattura da parte del fornitore, per le quali è necessario indicare il codice TD20. È quanto emerge dall’incontro con l’Agenzia delle entrate organizzato con il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti in cui…
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