3 Novembre 2021

Itinerari di Arte, Storia ed enogastronomia dal Grappa alle colline del prosecco

di Paola Sartori – Foodwriter e blogger Scarica in PDF

La dorsale ai piedi delle Prealpi che va dal Grappa all’Alta Marca trevigiana, le colline del Prosecco Patrimonio Unesco, è un territorio da conoscere e gustare. 

In questo territorio ci si ferma spesso alla conoscenza delle mete più famose, come Bassano, Asolo e Conegliano Veneto. Ma all’interno di questa area ci sono dei tesori “nascosti” pronti ad essere scoperti.

Sono luoghi ricchi di natura, Arte, Storia ed enogastronomia che valgono la pena di essere visitati se si vuole veramente conoscere di che pasta è fatto il Veneto.

The Land of Venice ha molto da offrire oltre la meravigliosa Venezia.

Ti propongo quindi un itinerario poco conosciuto ma veramente interessante. 

Puoi farlo a tappe in gite giornaliere oppure prenderti un week end per visitare tutto con calma, godendo dei fantastici panorami che ogni stagione offre. In autunno il foliage di vitigni, castagni e degli alberi tipici della pedemontana rendono questi luoghi magici e misteriosi. 

L’enogastronomia di questi luoghi, vale la pena di essere gustata. Piatti della cultura contadina ricchi di raccolte stagionali, come funghi, radicchio, fiori ed erbe di campo che accompagnano selvaggina o animali di cortile abbinati a vino buono che da queste parti non è solo il Prosecco DOCG.

Questi luoghi sono visitabili anche in bicicletta oppure facendo trekking nei tanti cammini che attraversano questa dorsale del Grappa.

Questo territorio è conosciuto anche per il ruolo avuto nelle due Guerre Mondiali e le ferite di ciò che è stato hanno lasciato profonde cicatrici ancora visibili. 

Il loro fascino è questo, un passato che non si dimentica ma che orgogliosamente si mostra con meravigliosi progetti ricchi di umanità e rispetto. 

Oltre Bassano, quindi, sulla strada che passa per la meravigliosa Asolo, ti suggerisco di visitare:

  1. Giardino Vegetazione di Astego a Pieve del Grappa. Un team di guide naturalistiche appartenenti all’Associazione Salvatica hanno creato questo giardino a gradoni per creare gli ambienti vegetazionali del Grappa, dalle cime alla zona pianeggiante. Il loro obiettivo è quello di mettere in contatto i visitatori con la bio diversità attraverso l’esperienza diretta e sensoriale di ogni pianta, fiore e sasso.
  2. Museo Gypsotheca e casa natale di Antonio Canova. Comprendere l’Arte attraverso la storia dell’uomo Antonio. Nell’ottobre 2022 ricadono i duecento anni dalla sua morte ed è probabile che per l’occasione vengano organizzati eventi speciali. 
  3. Chiesetta di San Martino a Castelciés frazione di Cavaso del Tomba. Arte, natura e storia. Ti consiglierei di visitarla l’11 novembre quando festeggiano San Martino. San Martino in Veneto ha lasciato un’eredità culturale molto interessante da scoprire.
  4. La confraternita del Prosecco di Valdobbiadene, cultura e folklore. È interessante visitare la grotta dove ancora oggi la confraternita si incontra e scoprire la storia dei quattro giovani che, nel primo dopo guerra, l’hanno fondata per salvare i propri compaesani da povertà e fame.  
  5. LUSS, Libera Università di Santo Stefano dei ripetenti della Pro Loco di Santo Stefano di Valdobbiadene che è anche sede di una delle Mostre del Prosecco che aprono durante la rassegna Primavera del Prosecco da marzo a giugno 
  6. Cantina Bernardi a Refrontolo. Di cantine da visitare c’è l’imbarazzo della scelta, ho scelto la Cantina Bernardi, non solo per la loro storia ma anche per il meraviglioso borgo dove c’è la loro sede e per l’ottimo passito che producono. Nelle terre del Prosecco viene prodotto anche il passito ma in pochi lo sanno. Vengono organizzati percorsi di degustazione e visite guidate. 

Caseificio Perenzin. In queste terre non si vive di solo vino. Il Caseificio Perenzin ha una storia lunga tre generazioni, la loro vision è la tutela dell’Arte casearia. Hanno ricevuto premi a livello mondiale e fermarsi e far visita al loro cheese bar è molto istruttivo per comprendere l’essenza del formaggio. 

LeROSA Paola Sartori