FISCO E PATRIMONIO

L’applicabilità dell’imposta di registro sugli atti giudiziari

L’Agenzia delle entrate, rispondendo a delle istanze, ha chiarito ieri la corretta tassazione, ai fini dell’imposta di registro, di atti giudiziari emessi a conclusione di procedimenti instaurati, tra una pluralità di soggetti, per la tutela di un diritto loro spettante nei confronti di un’Amministrazione dello Stato. In particolare, l’Agenzia delle entrate, con la Risoluzione n….

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Scomputo delle ritenute Irpef in assenza di Certificazione Unica

La Certificazione Unica ha come obiettivo quello di dare al soggetto sostituito la possibilità di detrarre la ritenuta d’acconto subita in sede di dichiarazione dei redditi. Per tale ragione, deve essere rilasciata dal sostituto d’imposta a prescindere dall’effettivo versamento, da parte di quest’ultimo, delle somme dovute a titolo di ritenuta. L’articolo 36-ter del DPR 600/1973…

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IVA, tra certezza del diritto e neutralità dell’imposta

Come è noto, ai sensi dell’articolo 193 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, il debitore o soggetto passivo Iva è colui che effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi. Tale generale paradigma viene sovvertito in caso di effettuazione di operazioni “intra-unionali” in quanto sottoposte al regime alternativo…

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Imposte ipotecarie e catastali nella cessione di immobili strumentali

La cessione degli immobili strumentali da parte delle imprese resta soggetta alle imposte ipotecarie e catastali del 4% complessive, nonché dell’imposta di registro fissa di euro 200, anche dopo le modifiche apportate dall’articolo 26 D.L. 104/2013, che ha riformulato la tassazione ai fini dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali delle cessioni di…

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La responsabilità negli enti associativi? Prima parte

Il profilo della responsabilità civile delle associazioni (con o senza personalità giuridica) si presta ad una valutazione articolata e complessa. Ciò dipende dalla pluralità di rapporti intersoggettivi che il normale svolgimento dell’attività associativa porta ad instaurare sia all’interno della struttura, tra i singoli componenti dell’associazione, sia all’esterno della stessa, nell’ambito dei frequenti rapporti con i…

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La solidarietà Iva tra impresa di costruzioni e acquirente di immobili

L’articolo 60-bis del d.p.r. n. 633/72, introdotto dalla Legge finanziaria 2008 (Legge n. 244/2007), prevede – al comma 3-bis – uno speciale regime di solidarietà passiva tra il venditore (soggetto Iva) e l’acquirente (soggetto Iva o persona fisica) di un immobile, relativamente all’imposta sul valore aggiunto dovuta sulla cessione immobiliare, nonché per le relative sanzioni….

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La proprietà degli impianti sportivi e il contratto simulato parte II

Nel primo contributo su questo tema abbiamo analizzato i motivi che potrebbero indurre a ritenere poco conveniente realizzare e attrezzare un impianto sportivo decidendo poi di non gestirlo direttamente, attraverso il soggetto costruttrice/immobiliare, ma di utilizzare a tal fine una costituenda società o associazione sportiva dilettantistica. Vediamo ora quali potrebbero essere le ulteriori conseguenze sotto il…

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Locazione con patto di futura vendita: nessun effetto ai fini Imu

Quando un immobile viene locato con patto di futura vendita non vi è trasferimento di soggettività passiva: sarà quindi il locatore a dover pagare, ove dovuta, l’Imu, sino al momento in cui non viene sottoscritto l’atto che sancisce l’effettivo trasferimento del diritto di proprietà e, con esso, dell’onere di pagare il tributo. Quello descritto è…

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I modelli Intrastat per le lavorazioni di beni

Dal 2010, le prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali sono territorialmente rilevanti nel Paese di stabilimento del committente, soggetto passivo Iva, in base alla regola generale prevista, per i rapporti “B2B”, dall’articolo 7-ter, primo comma, lett. a), D.P.R. 633/1972. In considerazione della loro natura “generica”, per tali prestazioni è previsto l’obbligo di presentazione…

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L’aliquota Iva “prima casa” fa i conti con la piscina

L’immobile sito in un complesso residenziale deve considerarsi “di lusso” ove dotato di piscina a servizio esclusivo dell’abitazione di 89 metri quadri. In particolare, ai fini della fruizione dell’agevolazione Iva “prima casa”, l’immobile sito in un complesso residenziale con piscina a uso esclusivo dell’abitazione, con superficie inferiore a 240 metri quadri, deve considerarsi “di lusso”….

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