FISCO E PATRIMONIO

Niente plusvalenze per le cessioni post-trasformazione agevolata

Confermata l’assenza di materia imponibile (plusvalenza) per la cessione dei beni, destinatari della disciplina agevolata, in pancia alla società commerciale trasformata in società semplice. Ma attenzione alle caratteristiche di questa società personale, ai plusvalori latenti dei beni non agevolati, alla presenza di riserve in sospensione e, soprattutto, alla necessaria tassazione delle riserve che si sono…

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Attività “preparatorie” e “ausiliarie”: una definizione in cambiamento

In un precedente articolo abbiamo svolto alcuni commenti riguardo ai contenuti del Final Report dell’Action 7 del Beps (Base Erosion and Profit Shifting) pubblicato dall’Ocse il quale, come anticipato, propone diverse modifiche alla definizione di “stabile organizzazione” di cui all’articolo 5 del Modello di Convenzione Ocse contro le doppie imposizioni. Abbiamo detto che la ratio…

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Estero e crediti d’imposta: quadro CE anche per i redditi diversi

I contribuenti che hanno prodotto redditi all’estero, tenuti a determinare quanto disciplinato ai sensi dell’articolo 165 del TUIR, con le modifiche apportate dall’articolo 15 del D.Lgs. 147/2015, utilizzano il quadro CE per indicare il credito spettante per le relative imposte assolte. A partire dal periodo d’imposta 2015, la compilazione spetta anche ai soggetti che hanno…

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Previdenza complementare: deducibilità ai fini Irpef

I contributi versati dai soggetti Irpef a forme di previdenza complementare sono deducibili dal reddito complessivo dichiarato ai fini reddituali fino a un importo massimo annuo pari ad € 5.164,57.  Gli strumenti di previdenza che concedono la possibilità di poter beneficiare dell’agevolazione fiscale sono due: i piani pensionistici individuali (Pip); i fondi pensione. Per usufruire…

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Assegnazioni: la base imponibile IVA reclama chiarezza

Nel caso di assegnazione agevolata di beni immobili, quale è la corretta base imponibile ai fini dell’IVA? Non seguano queste riflessioni i colleghi che hanno in animo di utilizzare il regime di esenzione; probabilmente lo sforzo sarebbe inutile, in gran parte dei casi. Quando, però, per obbligo o per scelta si intende applicare l’imposta sul…

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RW immobili: la base imponibile dell’IVIE

La compilazione del quadro RW relativamente ai beni immobili si scontra con la quantificazione dell’IVIE dovuta su questi: si presentano infatti alcune problematiche relative tanto alla determinazione della base imponibile, quanto all’individuazione dell’imposta pagata all’estero eventualmente scomputabile.   Base imponibile La base imponibile dell’IVIE deve, nella generalità dei casi, essere rinvenuta nel costo di acquisto…

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Fornitura di beni con installazione o montaggio nel Regno Unito

L’art. 41, comma 1, lett. c), del D.L. n. 331/1993 stabilisce che costituiscono cessioni intracomunitarie, non imponibili IVA, “le cessioni, con spedizione o trasporto dal territorio dello Stato, nel territorio di altro Stato membro di beni destinati ad essere ivi installati, montati o assiemati da parte del fornitore o per suo conto”. Non sempre, però,…

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Conti correnti esteri e amministratori: il monitoraggio eventuale

Sovente, per le società con conti correnti esteri, è necessaria la presenza di amministratori con il potere di firma e con delega alla gestione degli stessi. Nel presente intervento si vogliono analizzare, attraverso l’utilizzo di documenti di prassi e di interventi giurisprudenziali, gli eventuali vincoli attribuiti agli amministratori per quanto riguarda il quadro RW, ovverosia…

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Dal 1° maggio 2016 in vigore il nuovo codice doganale dell’Unione

Lo scorso 1° maggio è entrato in vigore il nuovo codice doganale dell’Unione europea, che sostituisce integralmente il previgente codice doganale comunitario e le relative disposizioni di attuazione. Come già il precedente, anche il nuovo codice (Reg. UE 9 ottobre 2013, n. 952, in prosieguo CDU) va letto congiuntamente con una serie di disposizioni attuative,…

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Le penalizzazioni Iva subite dalle società di comodo

A partire dal periodo d’imposta 2012, la disciplina delle società di comodo si è divisa in due categorie: le società non operative di cui all’articolo 30 della legge n.724 del 1994; le società cosiddette in perdita sistemica, fattispecie introdotta successivamente dai commi 36-decies e 36-undecies dell’articolo 2 del decreto legge n.138/2011, convertito nella legge n.148/2011…

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