FISCO E PATRIMONIO
Il contratto di rete agricolo produce reddito agrario
Ai fini delle imposte sul reddito, il contratto di rete agricolo è riconducibile, per i retisti che rientrano nell’articolo 32 del Tuir, alla fattispecie della conduzione associata; pertanto, a ciascuna impresa partecipante va imputata la quota parte, così come prevista nell’accordo, del reddito agrario complessivo di tutti i terreni utilizzati. Lo ha chiarito la risoluzione…
Continua a leggere...Disapplicazione CFC white list solo in presenza di strutture operative?
Nell’ambito di una capillare strategia di contrasto agli arbitraggi fiscali internazionali, con l’articolo 13 del D.L. 78/2009 (convertito con la L. 102/2009), a partire dall’esercizio 2010, il legislatore ha apportato radicali novità alla normativa CFC estendendo, a determinate condizioni, la tassazione per trasparenza dei redditi conseguiti dalle società controllate estere, non necessariamente residenti in paradisi…
Continua a leggere...Terreni di CD e IAP esonerati dalla dichiarazione Imu
Il Ministero dell’economia e delle finanze nei giorni scorsi è intervenuto, con la risoluzione 3/DF/2017, in materia di dichiarazione Imu, attesa l’imminente scadenza per la presentazione del modello riferito al 2016 entro il prossimo 30 giugno. Il chiarimento fornito ha riguardato l’eventuale obbligo dichiarativo da assolvere con riferimento ai terreni agricoli, che risultano già posseduti…
Continua a leggere...Il Fisco chiarisce le regole per i versamenti Iva
La risoluzione AdE 73/E di ieri fornisce importanti chiarimenti in materia di versamenti Iva, alla luce delle novità introdotte dal D.L. 193/2016 (cd. decreto fiscale). Al riguardo va osservato che gli articoli 6, comma 1, e 7, comma 1, lettera b), del D.P.R. 542/1999, così come modificati dal comma 20 dell’articolo 7-quater del decreto fiscale,…
Continua a leggere...Le sanzioni sul monitoraggio fiscale
Uno degli aspetti più delicati connessi alla compilazione dell’RW è quello sanzionatorio nel momento in cui il modulo non sia compilato o sia compilato con valori più bassi di quelli corretti o, ancora, non siano stati monitorati alcuni degli asset esteri. In particolare, l’articolo 5, comma 2, D.L. 167/1990 stabilisce che per le violazioni degli…
Continua a leggere...L’assegnazione agevolata nell’ambito di operazioni straordinarie
L’assegnazione agevolata ai soci di beni immobili e mobili registrati può in alcune circostanze incrociare la propria strada con quella delle operazioni societarie cd. “straordinarie”. Questo aspetto è stato oggetto di trattazione nella circolare 37/E/2016 con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni ulteriori chiarimenti circa l’applicazione di questa norma di temporanea agevolazione fiscale. Una…
Continua a leggere...Costi black list: sanzioni applicabili per il passato
La disciplina della deducibilità dei costi relativi a operazioni poste in essere con soggetti residenti nei paradisi fiscali è stata definitivamente abrogata dal 2016; pertanto, oggi i costi black list sono deducibili in base alle norme generali sui componenti del reddito d’impresa. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in…
Continua a leggere...Locazioni brevi: il quadro delle novità
Giovedì scorso il Senato ha approvato definitivamente la legge di conversione del D.L. 50/2017 (cosiddetta “manovrina“), confermando così definitivamente le novità introdotte in materia di locazioni brevi ed introducendo anche alcune novità. Viene innanzitutto confermato l’obbligo, per i soggetti che svolgono attività di intermediazione immobiliare, di operare la ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e…
Continua a leggere...La clausola del beneficiario effettivo nelle convenzioni internazionali
Come noto, la clausola del “beneficiario effettivo” presente nella quasi totalità degli accordi internazionali contro le doppie imposizioni sui redditi stipulati tra l’Italia e gli altri Stati nel mondo, costituisce un valido strumento giuridico per arginare il fenomeno denominato “treaty shopping”. Lo schema elusivo in rassegna si realizza interponendo, tra un soggetto fiscalmente residente in…
Continua a leggere...Macchinario prodotto in parte nello Stato UE di assemblaggio
Nella prassi commerciale può capitare che una società italiana venda un macchinario ad un cliente di altro Stato UE. Il macchinario viene prodotto in parte in Italia per essere poi assemblato nello Stato UE di destinazione con altri materiali acquistati da un fornitore locale e da quest’ultimo fatturati con IVA poiché tali beni sono consegnati…
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