FISCO E PATRIMONIO

La detrazione Iva sulle fatture ricevute a fine anno

A fine anno occorre monitorare attentamente l’arrivo delle fatture di acquisto per determinare il momento in cui è possibile detrarre l’Iva a credito. Il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’…

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Canoni di locazione da non dichiarare dopo lo sfratto

Uno dei principi cardine della disciplina del reddito d’impresa è il criterio di competenza, secondo cui i componenti positivi e negativi di reddito concorrono a formarlo per maturazione. Tale regola trova applicazione anche per i contratti continuativi, come lo sono i contratti di locazione, i cui corrispettivi si considerano conseguiti, appunto, alla data di maturazione,…

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Agevolazione “prima casa” per pertinenze acquistate con atto separato

L’applicazione dell’agevolazione “prima casa” spetta anche all’acquisto, con atto separato, delle pertinenze dell’immobile acquistato con la stessa agevolazione. In particolare, ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della Parte Prima della Tariffa, allegata al D.P.R. 131/1986, “sono ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali…

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Pro-rata e rettifica detrazione Iva: concetto di “bene ammortizzabile”

L’effettuazione di operazioni esenti nel settore immobiliare può portare delle conseguenze negative sia nella determinazione della percentuale di detrazione Iva (cd. “pro-rata”) di cui all’articolo 19-bis D.P.R. 633/1972, sia per la rettifica della detrazione Iva di cui all’articolo 19-bis2 dello stesso D.P.R. 633/1972. Più in particolare, è opportuno comprendere quali siano le conseguenze sulla detrazione…

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Media storica R&S e certificazione contabile

In un precedente contributo è stato affrontato il tema della quantificazione della media storica di raffronto su cui calcolare col metodo incrementale il credito R&S di cui al D.L. 145/2013, convertito con modificazioni dalla Legge 9/2014 e integralmente sostituito dall’articolo 1, comma 35, Legge 190/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015). Gli adempimenti documentali che le…

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Regime piccola proprietà contadina anche per l’usucapione speciale

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 30817 del 26.11.2019 torna a occuparsi di agevolazioni per la piccola proprietà contadina, allineandosi al filone ormai consolidatosi (cfr. Cassazione, sentenze n. 10031/2014, n. 1254/2014, n. 14520/2010, n. 674/2009 e n. 12609/2008) secondo cui l’imposta di registro in misura fissa si rende applicabile anche nell’ipotesi di…

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Fattura elettronica a soggetto estero identificato in Italia

Una fattispecie che desta ancora qualche perplessità tra gli operatori Iva riguarda le cessioni di beni ad un soggetto passivo estero identificato ai fini Iva in Italia (o che si avvale della figura di un rappresentante fiscale italiano). Ricordiamo che un operatore non residente, a seguito dell’elevato numero di scambi verso un determinato Paese membro…

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Credito R&S e calcolo della media storica

Il calcolo del credito d’imposta R&S, di cui al D.L. 145/2013, convertito con modificazioni dalla L. 9/2014 e integralmente sostituito dall’articolo 1, comma 35, L. 190/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015), è stato sin dagli albori fondato sul metodo incrementale, criterio ad oggi applicabile anche alle spese sostenute nel periodo d’imposta 2020. Una proposta di…

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Tari: rimborso da parte dei Comuni e modalità di copertura dei costi

Con la circolare n. 3 dello scorso 22 novembre il Dipartimento delle Finanze ha fornito chiarimenti in ordine alle soluzioni che, in caso di rimborso della tassa sui rifiuti (Tari), i Comuni possono adottare per rispettare i principi relativi all’integrale copertura del costo del servizio di gestione dei rifiuti nonché quelli concernenti la corretta predisposizione…

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La caparra penitenziale non costituisce plusvalenza tassabile

Con l’ordinanza n. 27129 del 23.10.2019, la Corte di Cassazione ha stabilito che sulla caparra penitenziale il promittente venditore non paga l’Irpef se il contratto definitivo di compravendita dell’immobile salta per il recesso del promissario acquirente: non sussisterebbe, infatti, alcuna plusvalenza tassabile, perché l’atto definitivo di vendita non viene stipulato e la somma incamerata dal…

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