IVA

Utilizzo del credito Iva infrannuale maturato nel primo trimestre 2022

Entro 2 maggio (il 30 aprile cade di sabato) è possibile presentare il modello Iva TR, relativo al primo trimestre 2022. Le istruzioni del modello ministeriale sono state recentemente aggiornate per tener conto del limite annuo di 2 milioni di euro posto alle compensazioni orizzontali (articolo 1, comma 72, L. 234/2021). Si ricorda che, in…

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Risarcimenti danni: cambiamento di impostazione Iva?

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, pur avendo ad oggetto un caso di vendite sottoposte a garanzia, fornisce un importante tassello per individuare il regime Iva dei risarcimenti danni, ed obbliga di fatto gli operatori a valutare la correttezza degli adempimenti Iva fino ad ora posti in essere. Partiamo dai fatti in causa…

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La detrazione Iva in caso di violazione degli obblighi formali

Nell’ambito di operazioni di acquisto di beni o servizi, l’omessa registrazione delle fatture ricevute dai fornitori nel registro degli acquisti non determina la perdita del diritto alla detrazione, purché siano soddisfatte le condizioni sostanziali per l’esercizio del diritto, che devono, pertanto, emergere – con certezza – dalla documentazione in possesso del contribuente ed esibita all’Amministrazione…

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Prova di consegna nelle cessioni intracomunitarie di beni

L’articolo 45-bis del Regolamento UE di esecuzione n. 282/2011 del 15 marzo 2011, così come modificato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1912 del 4 dicembre 2018, tratta in maniera specifica gli oneri documentali riguardanti le cessioni intracomunitarie di beni di cui all’articolo 138 della Direttiva Iva.  Ulteriori chiarimenti in materia sono stati forniti dalla Commissione…

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Il principio di afferenza nell’imposta sul valore aggiunto

L’imposta sul valore aggiunto può essere portata in detrazione, ai sensi dell’articolo 19 D.P.R. 633/1972, solo se gli acquisti di prestazioni di servizi e beni sono afferenti ad operazioni che non siano esenti o escluse dall’imposta. In altre parole, solo l’effettuazione di operazioni imponibili (e assimilate) permettono ai contribuenti di poter recuperare l’imposta assolta all’atto…

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La compensazione del saldo Iva

Il saldo Iva a credito, risultante dalla dichiarazione annuale Iva 2022, per il periodo d’imposta 2021, deve essere indicato all’interno del rigo VL39, denominato “Totale Iva a credito”. In generale, tale importo si ricava dal rigo VL33, quale differenza positiva tra la somma degli importi dei crediti e la somma degli importi dei debiti. Le…

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La determinazione della base imponibile Iva delle cessioni di autoveicoli usati

La disciplina Iva delle cessioni dei beni usati (al di fuori dei regimi speciali) dipende dalla detrazione dell’imposta che è stata operata all’atto dell’acquisto del bene. Sono due le disposizioni nell’ambito del D.P.R. 633/1972 che dettano la disciplina Iva delle operazioni di cessione di beni con Iva non detratta (totalmente o parzialmente) all’atto dell’acquisto: la…

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Gli sconti merce tra fatture e scontrini

Gli sconti merce sono considerati, ai fini Iva, operazioni fuori dal campo di applicazione. Non concorre a formare la base imponibile, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, numero 2), D.P.R. 633/1972, il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione…

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La prescrizione del credito non autorizza l’emissione della nota di variazione

Il tema delle note di variazione ai fini Iva continua a destare l’interesse dell’Amministrazione Finanziaria; sono infatti numerose le risposte ad interpello pubblicate nelle ultime settimane che si occupano della corretta applicazione dell’articolo 26 D.P.R. 633/1972. Mentre le ultime pronunce riguardavano i crediti vantati nei confronti di clienti sottoposti a procedure concorsuali (sulla scorta dell’importante…

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Il pagamento del saldo Iva a debito

Il saldo Iva a debito, risultante dalla dichiarazione annuale Iva 2022, per il periodo d’imposta 2021, può essere versato, entro il 16 marzo, in unica soluzione, ovvero rateizzato in massimo nove rate o, ancora, differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi. L’importo dovuto a saldo è…

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