ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Solo l’avviso di ricevimento attesta l’avvenuta notifica
Con la recente sentenza n. 26108 depositata in data 30.12.2015, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo all’inammissibilità del ricorso per la mancata produzione in giudizio dell’avviso di ricevimento dell’atto notificato nel caso in cui la parte destinataria sia rimasta contumace. In particolare, nel caso in esame la Suprema Corte ha…
Continua a leggere...La Cassazione chiude la vicenda Dolce & Gabbana
Con la sentenza n. 43809/2015, la Corte di Cassazione penale, pronunciandosi definitivamente sulla nota vicenda Dolce & Gabbana, ha assolto i due stilisti milanesi dall’accusa di omessa dichiarazione di cui all’art.5, D.Lgs. n.74/00 con formula piena perché il fatto non sussiste. I giudici di legittimità, con la decisione in commento, offrono importanti spunti di riflessione…
Continua a leggere...La nuova mediazione sconta le sanzioni
Con la circolare n. 38/E/2015 (d’ora in avanti anche solo circolare), l’Agenzia delle entrate ha fornito i primi chiarimenti sulle novità introdotte dal D.L. 156/2015 di riforma del processo tributario, che hanno trovato applicazione per i giudizi pendenti alla data del 1° gennaio 2016. Uno dei temi di spicco è senz’altro quello del reclamo/mediazione. A…
Continua a leggere...Sequestro dei beni non sussistente in presenza di solidità nel bilancio
Tra il novero delle misure cautelari, utilizzate a fini di difesa del credito erariale, si rende opportuno senza dubbio citare il sequestro conservativo. Quest’ultimo trova riscontro normativo all’interno del comma 1 dell’articolo 22 del D.Lgs. 472/1997, il quale stabilisce che, “in base all’atto di contestazione, al provvedimento di irrogazione della sanzione o al processo verbale…
Continua a leggere...Le nuove soglie di punibilità e l’assoluzione con formula piena
Con la sentenza n. 891 del 13 gennaio 2016 la Terza Sezione della Corte di Cassazione, in applicazione del nuovo regime penale tributario in vigore dal 22 ottobre 2015 ed in forza del principio del favor rei, ha assolto l’imputato per il reato di dichiarazione infedele con la formula piena “il fatto non sussiste” in…
Continua a leggere...Definizioni delle liti con modalità di rateazione uniformi
Con i classici incontri di fine gennaio con la stampa specializzata l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi importanti chiarimenti sulle numerose novità che hanno caratterizzato la scorsa estate e la manovra di stabilità per il 2016. Uno degli aspetti più interessanti è rappresentato dalle nuove modalità di rateazione che riguardano gli istituti di definizione…
Continua a leggere...L’adesione allo scudo fiscale non determina un’immunità soggettiva
L’avvenuta adesione all’istituto dello scudo fiscale non determina un’impunibilità totale che ricomprenda anche condotte non riconducibili ai capitali oggetto di rimpatrio: è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 2221 del 20.01.2016. Con il c.d. scudo fiscale, disciplinato dall’art.13-bis, co.4, D.L. n.78/09, convertito con modificazioni dalla L. n.102/09 e ulteriormente modificato…
Continua a leggere...La circolare 38/E/2015: la sospensione del processo
Con il presente contributo prosegue l’esame del contenuto della circolare dell’Agenzia delle entrate n. 38/E/2015 con particolare riferimento al tema della sospensione del processo tributario, disciplinata dall’art.39 del D.Lgs. n.546/92, nella versione entrata in vigore dal 1 gennaio 2016. La disposizione in esame, nella sua precedente formulazione, prevedeva la sospensione necessaria del processo in caso…
Continua a leggere...Accertamenti da studi di settore inutili
Viste ora, le conclusioni cui è giunta la giurisprudenza in materia di studi di settore sembrano scontate, quasi nemmeno più ci prestiamo attenzione. Eppure, quando nei convegni dicevamo “ci vuole coraggio” lo facevamo nella convinzione che, in un moderno Stato di diritto, è impensabile standardizzare i redditi di tutti i contribuenti: tutti sotto il “cappello”…
Continua a leggere...Le ultime pronunce sui dirigenti decaduti
La Corte di Cassazione con le tre sentenze depositate in data 09 novembre 2015 (la n. 22800, 22803 e 22810) è intervenuta per la prima volta sulla problematica della validità degli accertamenti sottoscritti da “dirigenti decaduti”, sostenendo che la questione dei dirigenti decaduti e la validità degli atti da essi sottoscritti operano su due piani…
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