CONTENZIOSO

Redditometro: serve la disponibilità dei redditi

La Corte di Cassazione nello scorso luglio è intervenuta con tre ordinanze successive in materia di redditometro, confermando ripetutamente quale sia la modalità difensiva preferita a fronte di tale tipologia di accertamento. Sul piano procedurale è noto che: le segnalazioni che conducono alla selezione del contribuente (spese per beni e servizi o comunque incrementi patrimoniali)…

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La cancellazione dal Registro imprese inibisce l’ex liquidatore

Nella circostanza in cui sia stata volontariamente ottenuta la cancellazione di una società dal Registro delle imprese antecedentemente alla notifica di un avviso di accertamento, la sua impugnazione – depositata dal rappresentante legale cessato – risulta essere inammissibile considerata la carenza di capacità giuridica e processuale della società medesima, essendosi già prodotto l’effetto estintivo. In…

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Redditometro e obbligo di contraddittorio

Le garanzie fissate nell’articolo 12, comma 7, della L. 212/2000 trovano applicazione solo in relazione agli accertamenti conseguenti ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali effettuate nei locali ove si esercita l’attività imprenditoriale o professionale del contribuente, indipendentemente dal fatto che l’operazione abbia o meno comportato constatazione di violazioni. Tra gli accertamenti cosiddetti a tavolino rientra,…

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Il cumulo della sospensione feriale dei termini con l’adesione

Come noto dal 1° agosto scorso è scattata la cosiddetta sospensione feriale dei termini processuali. Si tratta, in particolare, della sospensione dei termini relativi ai procedimenti di giustizia civile, amministrativa e tributaria prevista dalla L. 742/1969 e che per il secondo anno è ridotta al periodo che va dal 1° al 31 agosto. La decorrenza…

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Definizione dell’accertamento e riduzione delle sanzioni

La riduzione delle liti tributarie rappresenta da sempre l’obiettivo primario perseguito dal Legislatore nell’ambito della propria politica fiscale, ragione che ha comportato l’introduzione nel nostro ordinamento di un ampio ventaglio di istituti deflattivi che, nel corso del tempo, hanno subìto diverse modificazioni. Com’è noto il procedimento tributario si articola in diverse fasi per ognuna delle…

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Onere della prova negli accertamenti da redditometro

Con l’ordinanza n. 916/2016 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio per il quale “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio accerti induttivamente il reddito con metodo sintetico, ai sensi dell’articolo 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, il contribuente, ove deduca che l’incremento patrimoniale sia frutto di liberalità…

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La vendita di immobili sottocosto è giustificata dalla crisi

Nell’accertamento di un maggiore reddito a carico di un imprenditore commerciale il Fisco può fondare la propria contestazione sulla natura antieconomica del comportamento del contribuente; tuttavia tale impostazione presuppone la dimostrazione della esistenza di una contabilità complessivamente inattendibile in quanto contrastante con il principio di ragionevolezza, e, conseguentemente, il necessario rispetto di alcuni necessari presupposti…

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No al raddoppio dei termini anche per le vecchie voluntary

La sentenza n. 100/2/2016 della CTP Mantova ha avuto occasione di sancire l’illegittimità dell’applicazione retroattiva della sanzione per omessa compilazione del quadro RW in relazione ai periodi di imposta antecedenti l’entrata in vigore del D.L. n. 78/09 (ed in particolare dell’articolo 12 sul contrasto ai paradisi fiscali). La vicenda concerneva l’impugnazione di un atto di…

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Per la revoca del trust è dovuta l’imposta di registro

La problematica relativa alla tassazione degli atti inerenti l’istituzione, la gestione e la revoca dei trust è ancora oggetto di discussione tra gli operatori del settore e le corti di merito e di legittimità. Dopo le famose ordinanze della Corte di Cassazione n. 2735 e 3737 del 24.02.2015, nelle quali è stato affermato il principio…

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L’Amministrazione deve fornire le prove dell’abuso del diritto

Con il D.Lgs. n.128/15 il legislatore ha riformato l’istituto dell’abuso del diritto, inserendo nella L. n. 212/00 l’art.10-bis, rubricato appunto “Disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale” e abrogando l’art.37-bis del d.P.R. n.600/73. Come già riconosciuto dalla Corte di Cassazione a breve distanza dall’entrata in vigore dell’art.10-bis (cfr. Cass. civ. sent. n. 40272 del 07.10.2015),…

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