IVA

Partita IVA del cessionario UE fondamentale per l’esenzione

La Commissione europea, con la proposta di Direttiva COM (2017) 569 del 4 ottobre 2017, intende superare l’attuale orientamento della Corte di giustizia in merito alla rilevanza esclusivamente formale del codice identificativo IVA del cessionario ai fini del riconoscimento dell’esenzione prevista per le cessioni intraunionali di beni. Stando, infatti, all’interpretazione della Corte, se il requisito…

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Split payment: rimborsi Iva per i fornitori di P.A.

Il meccanismo dello split payment mira a garantire, da un lato, l’Erario, dal rischio di inadempimento dell’obbligo di pagamento dei fornitori della P.A. che addebitano in fattura l’imposta e, dall’altro, la P.A. stessa, dal rischio di coinvolgimento nelle frodi commesse da propri fornitori o da terzi. Al fine di approfondire gli aspetti della materia, è…

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Rimborso Iva per l’acquisto di beni ammortizzabili

L’articolo 30 del D.P.R. 633/1972 contiene i presupposti affinché un soggetto passivo Iva possa chiedere il rimborso dell’eccedenza d’imposta che deriva dalla presentazione della dichiarazione annuale. Tra le diverse fattispecie che legittimano il diritto al rimborso, la lett. c) della citata disposizione si riferisce alla possibilità di richiedere il rimborso dell’imposta assolta sull’acquisto o l’importazione…

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Le modalità di rettifica in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta

La variazione dell’imponibile e dell’imposta si effettua, se in aumento, ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del D.P.R. 633/1972, emettendo una fattura integrativa; se in diminuzione, al ricorrere delle ipotesi contemplate dall’articolo 26, commi 2 e 3, del D.P.R. 633/1972, con le modalità previste dall’articolo 26, commi 2, 5 e 8, dello stesso decreto, ossia…

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Split payment: ambito oggettivo post Manovra correttiva

Il meccanismo dello split payment mira a garantire, da un lato, l’Erario, dal rischio di inadempimento dell’obbligo di pagamento dei fornitori della P.A. che addebitano in fattura l’imposta e, dall’altro, la P.A. stessa, dal rischio di coinvolgimento nelle frodi commesse da propri fornitori o da terzi. Al fine di approfondire gli aspetti della materia, è…

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Nuovi codici tributo per versare l’Iva da split payment

A seguito dell’introduzione dello split payment, le P.A. e società controllate che rientrano nell’ambito applicativo del meccanismo devono osservare specifici obblighi in relazione agli acquisti effettuati dai propri fornitori. In particolare, con riferimento agli adempimenti a carico della P.A. che acquista il bene o il servizio occorre, ancora, fare un distinguo tra P.A. soggetti passivi…

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Lo status di “soggetto passivo certificato” nel regime definitivo dell’IVA

Nel “pacchetto” approvato dalla Commissione europea il 4 ottobre 2017, finalizzato all’introduzione del sistema definitivo dell’IVA per gli scambi intraunionali, basato sul principio dell’imposizione nello Stato membro di destinazione dei beni, è contenuta la proposta di Regolamento COM(2017) 567 che modifica il Reg UE n. 904/2010. L’obiettivo della proposta di Regolamento è quello di fornire…

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Soluzioni rapide in materia di IVA proposte dalla Commissione europea

In un precedente intervento è stato ricordato che, nel passaggio al regime definitivo dell’IVA negli scambi intraunionali di beni, la Commissione europea, con il doc. COM(2017) 566 del 4 ottobre 2017, ha approvato una proposta di Direttiva che modifica la Direttiva n. 2006/112/CE introducendo: il concetto di “soggetto passivo certificato”, modellato sulla nozione di “operatore…

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La circolare 27/E sancisce l’irrilevanza dell’attestazione da split payment

L’attestazione rilasciata dalla P.A. o Società acquirente che ne certifica la riconducibilità alla disciplina dello split payment, laddove sia in contrasto con il contenuto degli elenchi definitivi, è priva di effetti. È uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 27/E di ieri che analizza le novità introdotte in materia di scissione dei…

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Reverse charge, split payment e dichiarazione d’intento

L’eventuale prevalenza del regime dello split payment comporta il venir meno delle dichiarazioni d’intento rilasciate dall’esportatore abituale. Come noto, a partire dal 1° luglio scorso sono state incluse nel perimetro dei soggetti destinatari dell’applicazione del regime di split payment anche le società commerciali (partecipate da enti pubblici o quotate al FTSE MIB) che potrebbero rivestire…

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