ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Legittimo il sequestro delle somme frutto del reimpiego di un patrimonio aziendale contaminato
Il sequestro preventivo nei confronti di una società può avere ad oggetto anche le somme depositate su un conto corrente che, a prescindere dall’eventuale origine formalmente lecita dovuta alla gestione dei beni aziendali, sono composte in gran parte da importi esistenti ancor prima della dichiarazione di fallimento della società, su un altro conto alla stessa…
Continua a leggere...Ex liquidatore non legittimato ad impugnare l’avviso di accertamento
L’ordinanza della Corte di Cassazione n.19763, depositata ieri, 12 luglio, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sul tema dell’illegittimità del ricorso proposto dall’ex liquidatore di una società ormai estinta avverso l’avviso di accertamento notificato a quest’ultima. Il caso riguarda una Sas alla quale erano stati contestati ricavi non dichiarati a seguito dell’analisi…
Continua a leggere...Niente accertamento ai soci se il maggior utile non transita sul conto economico
Nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, l’utile che non transita sul conto economico si presume non sia stato distribuito ai soci e quindi è infondata la contestazione del fisco sul costo derivante dall’immobile della società, regolarmente registrata e fatturata, motivo per cui, nella specie, non opera la presunzione di distribuzione degli…
Continua a leggere...Il noleggio a terzi esclude la “società schermo”
La sentenza n. 25765 depositata ieri, 7 luglio, rappresenta un interessante spunto per tornare ad analizzare i principi che governano l’individuazione delle c.d. “società schermo”. Ad un noto personaggio veniva contestato l’omesso versamento dell’Iva all’importazione, per aver lo stesso simulato lo svolgimento di un’attività commerciale di noleggio di un natante, nonché il reato di indebita…
Continua a leggere...Sì all’omessa dichiarazione se l’imputato non chiede al commercialista conferma sull’invio
Nel reato di omessa dichiarazione, laddove il soggetto obbligato si sia avvalso dell’operato di un professionista, il dolo specifico di evasione è provato dalla mancanza di ulteriori contatti con questo diretti a verificare l’invio della dichiarazione ovvero ad accertare l’esistenza di ulteriori adempimenti, così come dalla ripetizione del medesimo comportamento nel successivo periodo di imposta….
Continua a leggere...Cartella di pagamento legittima anche se non preceduta da avviso bonario
La cartella di pagamento emessa a seguito del controllo automatizzato è legittima anche se non è stata preceduta dalla comunicazione di irregolarità, se la pretesa deriva da somme esposte in dichiarazione dallo stesso contribuente e non versate. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 18893, depositata ieri, 5 luglio….
Continua a leggere...Inammissibile il ricorso per Cassazione privo dell’esposizione del fatto
È inammissibile il ricorso per Cassazione contenente direttamente l’illustrazione dei motivi e privo dell’esposizione del fatto: in tal caso non può dirsi osservato il requisito previsto dall’articolo 366, n. 3, cod. proc. civ., in quanto l’atto d’impugnazione in sede di legittimità deve essere tale da garantire ai giudici di legittimità una chiara e completa cognizione…
Continua a leggere...La confisca nei reati tributari in caso di mancato pagamento
Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione è tornata sull’interpretazione della disposizione di cui all’articolo 12-bis, comma 2, D.Lgs. 74/2000, secondo cui la confisca diretta o di valore dei beni costituenti profitto o prezzo del reato “non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all’erario anche in presenza di sequestro”….
Continua a leggere...Procedura per gli irreperibili assoluti solo con indicazione delle ricerche compiute
In tema di notifiche degli atti impositivi, è illegittima la notificazione degli avvisi e degli atti tributari impositivi effettuata ai sensi dell’articolo 60, comma 1, lett. e), D.P.R. 600/1973, laddove il messo notificatore abbia attestato la sola irreperibilità del destinatario nel Comune ove è situato il domicilio fiscale del contribuente e spedito la raccomandata informativa…
Continua a leggere...È onere dell’Agenzia delle Entrate provare che le fatture presso i clienti sono state emesse dal fornitore
In tema di accertamento, nel caso di fatture reperite nella documentazione contabile di un cliente che le utilizza come fonti di costi deducibili, è onere dell’Agenzia delle Entrate provare che tali fatture sono state emesse dal (presunto) fornitore. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 17727, depositata ieri 22 giugno….
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