ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Società sequestrabile solo se strumentale alla commissione di illeciti
Non è legittimo il sequestro che colpisce una società che ha lecitamente svolto parte dell’attività sociale, ma che è stata asservita (seppure in via non occasionale, ma non stabilmente) al servizio degli scopi illeciti dell’associazione a delinquere. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 35989, depositata ieri, 4 ottobre….
Continua a leggere...Illegittimo l’accertamento sulle rimanenze se la distruzione della merce è provata dal formulario dei rifiuti
In tema di accertamento, con riferimento alla presunzione di cessione di cui agli articoli 1 e 2 D.P.R. 441/1997, i contribuenti che necessitano di avviare a distruzione i propri beni, possono procedere all’operazione mediante consegna dei beni stessi a soggetti autorizzati all’esercizio di tali operazioni in conto di terzi, ai sensi delle vigenti leggi sullo…
Continua a leggere...Illecita la deduzione di costi risultanti da fatture assolutamente generiche
La sentenza n. 35469, depositata ieri, 27 settembre, costituisce un utile spunto per tornare a soffermare l’attenzione sugli effetti della generica indicazione, in fattura, delle operazioni eseguite. Il legale rappresentante di una S.p.A. veniva condannato per il reato di dichiarazione infedele, ai sensi dell’articolo 4 D.Lgs. 74/2000. Ai fini del superamento della soglia per la…
Continua a leggere...Reati tributari e società di persone: la verifica delle soglie
Nell’ambito dei reati tributari riconducibili a violazioni commesse per il tramite di società di persona è utile interrogarsi sull’aggregato numerico da prendere in considerazione nella verifica del superamento delle soglie di rilevanza penale. Giova ricordare che, avuto riguardo ai reati dichiarativi, la disciplina circoscrive l’intervento penale alle fattispecie suscettibili di generare una lesione significativa degli…
Continua a leggere...La discussione del processo tributario nell’epoca Covid – II° parte
Come anticipato con il precedente contributo, il decreto direttoriale MEF n. 46/2020 ha dato attuazione all’articolo 16, comma 4, L. 136/2018 individuando le regole tecnico-operative per la partecipazione e lo svolgimento dell’udienza tributaria da remoto. Il decreto prevede che la decisione del Presidente di svolgere l’udienza a distanza sia comunicata alle parti a mezzo pec;…
Continua a leggere...Le dichiarazioni di madre e sorella sui versamenti sospetti non rappresentano una valida prova contraria
In tema di accertamento bancario, le dichiarazioni introdotte dal contribuente, al fine di fornire la prova contraria tale da dimostrare, in modo oggettivo e determinato, natura e origine delle movimentazioni bancarie, e così superare la presunzione legale relativamente alle operazioni di accredito ed addebito, non sono idonee se rese da terzi legati da vincoli familiari,…
Continua a leggere...La crisi di liquidità può costituire esimente per l’omesso versamento?
Con la recentissima ordinanza n. 15415/2021, la Corte di Cassazione è tornata sul tema relativo alla possibilità, per l’impresa che si trovi in una condizione di insolvenza, che abbia determinato il mancato adempimento alle proprie obbligazioni tributarie, di invocare la crisi di liquidità quale causa di forza maggiore idonea a fungere da esimente per l’applicazione…
Continua a leggere...La discussione del processo tributario nell’epoca Covid – I° parte
Con la conclusione del periodo di sospensione feriale dei processi ripartono i calendari di udienza anche presso le commissioni tributarie e si riaccende la querelle tra camere di consiglio, udienze a distanza (c.d. udienze da remoto) e, da ultimo, udienze c.d. cartolari. Ricordiamo che nel processo tributario la trattazione dell’udienza di merito avviene in via…
Continua a leggere...Società di capitali estinta: non configurabile una responsabilità diretta dell’ex amministratore per i debiti fiscali non pagati
In tema di accertamento, laddove manchi un atto motivato che accerta la responsabilità dell’ex amministratore di una società di capitali estinta sulla base degli specifici elementi indicati dall’articolo 36 D.P.R. 602/1973, è illegittimo l’avviso di accertamento che si limiti a contestarne la responsabilità diretta per il mancato pagamento delle imposte dovute da detta società, trattandosi…
Continua a leggere...I rapporti tra notifica dell’atto e residenza del contribuente
Un argomento di particolare interesse riguarda la notificazione degli atti tributari al contribuente. A tale proposito, si osserva che le notificazioni degli atti tributari debbono essere eseguite nel domicilio fiscale del destinatario, ad eccezione della consegna dell’atto o dell’avviso nelle mani del soggetto interessato (articolo 60, comma 3, D.P.R. 600/1973), che per le persone fisiche…
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