ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Fatture false: l’assoluzione dell’emittente salva l’utilizzatore

Non può essere condannato l’utilizzatore di fatture asseritamente false se, per il medesimo fatto storico è già intervenuta una sentenza definitiva che assolve l’emittente delle stesse perché “il fatto non sussiste”. Queste le conclusioni della Corte di Cassazione manifestate con la sentenza n. 20673 del 16 maggio mediante la quale accoglie il ricorso del legale…

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I crediti non iscritti in bilancio di liquidazione di una società estinta si intendono rinunciati?

Premessa Il presente contributo si pone in un certo senso in continuità con alcuni precedenti elaborati in cui sono stati analizzati alcuni degli aspetti circa le dinamiche successive all’estinzione di una società, come l’individuazione dei soggetti responsabili dei debiti esistenti al momento della cancellazione della società debitrice e come tali destinatari dei relativi atti tributari…

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Sottoscrizione della sentenza “prima” o “dopo” la menzione dell’impedimento?

All’esito del processo tributario, subito dopo la discussione in pubblica udienza o, se questa non vi è stata, subito dopo l’esposizione del relatore, il collegio giudicante, in segreto nella camera di consiglio, decide la controversia pronunciando “sentenza”. In via generale il procedimento di redazione della sentenza, secondo quanto previsto dall’articolo 119 disp. att. c.p.c., contempla…

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Non conciliabili le liti afferenti i crediti d’imposta inesistenti

Secondo l’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate, le liti afferenti il recupero di crediti d’imposta inesistenti (o asseritamente tali) non sarebbero definibili né mediante la sottoscrizione di un accordo conciliativo, né accedendo alla disciplina della conciliazione agevolata (ex-articolo 1, commi da 206 a 212, L. 197/2022), potendo così emergere, tuttavia, possibili disparità di trattamento tra contribuenti,…

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Motivazione contraddittoria: avviso illegittimo

Con ordinanza n. 13620 del 17 maggio, la Corte di Cassazione è tornata a ribadire che l’avviso di accertamento deve essere sorretto da una motivazione coerente. Nel dettaglio, ancorché sia possibile fondare l’atto su diverse ragioni, tra loro concorrenti, è necessario che queste siano tra loro coerenti ed omogenee e non siano tali da divergere…

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Definizione delle liti: l’Agenzia delle Entrate nega lo scomputo delle sanzioni

Secondo l’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate, non sarebbe possibile scomputare dagli importi dovuti per accedere alla disciplina della definizione agevolata delle liti tributarie quanto versato dal contribuente, anteriormente all’impugnazione dell’atto impositivo, a titolo di definizione agevolata delle sole sanzioni (ex-articolo 17, comma 2, D.Lgs. 472/1997). Ciò nonostante la Corte di Cassazione, con l’unica pronuncia a…

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I nuovi controlli sull’attribuzione delle partite Iva

L’articolo 1, commi 148-150, della Legge di bilancio 2023 ha introdotto una nuova misura di controllo preventivo connesso all’attribuzione e all’operatività della partita Iva, che si aggiunge alla previsione dei riscontri automatizzati e all’effettuazione di accessi nel luogo di esercizio dell’attività per l’individuazione degli elementi di rischio previsti dall’articolo 35, comma 15-bis, D.P.R. 633/1972. In…

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È infedele anche la dichiarazione con quadri non compilati

Con la sentenza n. 18532/2023, la Cassazione ha precisato che è integrato il reato di dichiarazione infedele anche quando, una volta accertata l’emissione di fatture per importi penalmente rilevanti e la mancata presentazione della dichiarazione Iva, nella dichiarazione dei redditi venga omessa l’indicazione dei dati relativi all’Iva mediante la compilazione di solo alcuni Quadri e…

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Tregua fiscale: adesione e conciliazione giudiziale con regime sanzionatorio diverso

Come è noto, i commi da 179 a 185, dell’articolo 1 L. 197/2022 hanno previsto – temporaneamente – una forma di adesione e definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento. In particolare, il comma 179, dell’articolo 1 L. 197/2022, dispone che, limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, per gli accertamenti con adesione relativi…

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La validità della cartella di pagamento priva della motivazione

La legittimità della cartella di pagamento notificata al contribuente priva della relativa motivazione costituisce tematica di particolare rilevanza nel contenzioso tributario. Innanzitutto, è bene distinguere il caso in cui la cartella di pagamento sia preceduta dalla notifica al contribuente da uno specifico atto impositivo oppure la cartella sia il primo ed unico atto con il…

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