ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
La mediazione tributaria, uno strumento che ancora non convince
La mediazione tributaria è un istituto molto amato dall’Agenzia delle Entrate – che punta molto su tale strumento deflattivo – e sicuramente meno amato dai contribuenti. Pur tuttavia, è legge. E ciascuno, prima di proporre ricorso giurisdizionale in materia fiscale, per le liti inferiori ai 20 mila euro, deve presentare il reclamo ex art. 17-bis…
Continua a leggere...Rientro dei capitali: le sanzioni per i Paesi “Black list”
Sulla scorta del disegno di legge oggetto di disamina al Senato (gli emendamenti potranno essere presentati fino al 1 dicembre) i soggetti interessati ad aderire alla procedura di voluntary disclosure devono fare i conti con gli anni ancora accertabili, le imposte da calcolare su base analitica (se si tratta di patrimoni con una consistenza media…
Continua a leggere...La sproporzionalità delle sanzioni tributarie per le violazioni formali in ambito IVA
La Circolare n. 16/D, emessa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli lo scorso 20 ottobre, ci consente ancora una volta di esprimere alcune considerazioni sul rispetto del principio di proporzionalità di alcune disposizioni sanzionatorie amministrative tributarie contenute nel D. Lgs. n. 471/1997. Il motivo che ha spinto l’ufficio normativa e contenzioso delle Dogane ad emanare…
Continua a leggere...Pagamento rateale dell’imposta evasa e sequestro preventivo
Con la sentenza n. 40244 depositata in data 29 settembre 2014, la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è pronunciata in relazione alla possibilità per l’indagato, che abbia raggiunto con l’Amministrazione Finanziaria un accordo di natura transattiva per la rateazione del debito tributario, di evitare di essere assoggettato al provvedimento di sequestro finalizzato alla…
Continua a leggere...Induttivo sempre possibile se il contribuente è inattendibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24250, depositata in cancelleria il 13 novembre 2014, conferma ancora una volta la completa via libera agli accertamenti induttivi quando il contribuente si dimostra totalmente inattendibile sul piano contabile, problematica che deve essere adeguatamente soppesata in sede consulenziale. La casistica analizzata riguarda l’assunzione non regolare di lavoratori,…
Continua a leggere...Deducibili le operazioni soggettivamente inesistenti
La riqualifica delle operazioni da oggettivamente inesistenti a soggettivamente inesistenti permette la piena deducibilità degli stessi in capo al soggetto acquirente, anche nell’ipotesi in cui lo stesso “acquirente” sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni. Questa è l’estrema sintesi del principio affermato dalla sentenza emessa dalla CTP di Brindisi n. 987/04/14, con la quale è…
Continua a leggere...Il ravvedimento operoso dell’imposta di registro
L’istituto del ravvedimento operoso, contenuto nell’art. 13 del D. Lgs. n. 472/97, è uno strumento tipicamente utilizzato dai contribuenti per regolarizzare violazioni tributarie riguardanti gli omessi versamento o le infedeli dichiarazioni al fine di evitare che tali violazioni siano constatate dall’Amministrazione Finanziaria con l’applicazione delle sanzioni in misura ordinaria. L’adempimento spontaneo del contribuente, infatti, consente…
Continua a leggere...La riscossione nel processo tributario in attesa dell’attuazione della delega
La delega fiscale si occupa di processo tributario e di norme che riguardano la riscossione in pendenza di giudizio. Ad oggi, però, i decreti delegati non hanno ancora visto la luce ed i contribuenti si confrontano ancora con norme di non sempre univoca interpretazione.La legge 11 marzo 2014 n. 23 prevede l’introduzione, ai sensi dell’art….
Continua a leggere...Redditometro presunzione semplice, la congruità agli studi stoppa l’accertamento
La CTR di Perugia, con la sentenza n. 32/04/14, asserisce in maniera chiara che il redditometro deve essere considerato alla stregua di una presunzione semplice e che dunque onere dell’Amministrazione finanziaria è di tarare il derivante accertamento in funzione della concreta realtà del contribuente, corroborando le risultanze della stima sulla base di ulteriori elementi disponibili….
Continua a leggere...Statuto del contribuente – rapporto tra pvc e avvisi accertamento
Le recenti sentenze della CTR Firenze n. 1396/14 e della CTR Milano n. 3467/14 offrono l’occasione per fare il punto della situazione sulle possibili cause di illegittimità degli avvisi di accertamento non preceduti da PVC e su quelli non contenenti adeguate risposte alle osservazioni e richieste comunicate dal contribuente nei 60 giorni dalla notifica del…
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