ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Motivazione dell’atto impositivo non modificabile in giudizio
L’obbligo di motivazione degli atti amministrativi, in particolare degli atti impositivi, sancito per legge dall’art. 3 L. n.241/1990 e dall’art. 7 L. n.212/00, è posto a tutela del diritto di difesa del contribuente, cui deve essere consentito conoscere i presupposti ed i motivi posti alla base della decisione dell’Amministrazione al fine di poter eventualmente impugnare…
Continua a leggere...Principio di inerenza e onere probatorio
All’avvicinarsi degli adempimenti dichiarativi, in sede di redazione del bilancio si pone il problema dell’idonea valutazione dei componenti negativi redditualmente rilevanti, altrimenti dovendosi procedere ad opportune variazioni in aumento in sede di dichiarazione. L’art. 109 comma 5 del TUIR subordina la deduzione dei componenti negativi all’inerenza degli stessi all’attività dell’impresa: “le spese e gli altri…
Continua a leggere...Risvolti presuntivi su finanziamenti e versamenti dei soci alla società
Nella recente norma di comportamento n. 194 dell’AIDC si afferma: “la presunzione contenuta nell’art. 46 del TUIR serve a distinguere i versamenti effettuati a titolo di mutuo (fruttifero o infruttifero) da quelli effettuati a titolo diverso (tipicamente ad incremento del patrimonio netto). Se il versamento è a titolo di mutuo, l’art. 1815 del codice civile…
Continua a leggere...Sempre valida la notifica in mani proprie
Con la recente ordinanza n. 3795 depositata in data 26.02.2016, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema della validità della notificazione della sentenza di primo grado, ai fini della decorrenza del termine breve per l’impugnazione, eseguita alla parte personalmente e non al procuratore costituito nel procedimento. In particolare, nel caso in esame…
Continua a leggere...Nuovi interpelli: esclusa l’impugnabilità della risposta
Le risposte alle istanze di interpello non sono impugnabili. Ciò vale anche per l’interpello disapplicativo per il quale è prevista la possibilità di proporre ricorso solo unitamente all’avviso di accertamento. Lo ha precisato la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 9/E di ieri che fornisce le prime istruzioni in ordine alla disciplina sostanziale e procedurale dell’interpello…
Continua a leggere...La nullità dell’iscrizione ipotecaria in difetto di contraddittorio
Con la sentenza n. 478 emessa il 23 giugno 2015 e pubblicata l’11 febbraio 2016, la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ha sancito la nullità del provvedimento di comunicazione preventiva di un’iscrizione ipotecaria per mancata attivazione del contraddittorio da parte dell’Agente della riscossione. Il caso esaminato dalla CTP prende le mosse dalla notifica, avvenuta in…
Continua a leggere...I rischi di indeducibilità ed elusività dei compensi agli amministratori
La disciplina fiscale del compenso corrisposto agli amministratori non trova completezza semplicemente seguendo le disposizioni del comma 5 dell’articolo 95 del Tuir, il quale stabilisce che i compensi spettanti agli amministratori delle società ed enti di cui all’articolo 73, comma 1, sono deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti. Tale considerazione è necessaria per introdurre quanto…
Continua a leggere...Onere della prova e accertamenti su conti correnti di familiari
Con la sentenza n. 917/2016, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di accertamento fiscale fondato su attività d’indagine su conti correnti bancari formalmente intestati a terzi, ma che attraverso elementi indiziari gravi, precisi e concordanti, l’Amministrazione finanziaria ritiene connessi e inerenti al reddito del contribuente accertato. Con la decisione in commento,…
Continua a leggere...La responsabilità del liquidatore non si spinge nel remoto
L’articolo 2495 del codice civile stabilisce che i liquidatori, a seguito dell’approvazione del bilancio finale di liquidazione, sono tenuti a chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. Lo stesso dispone che sebbene vi sia stata l’estinzione della società, i creditori sociali non soddisfatti, dopo la cancellazione, possono far valere i loro crediti nei…
Continua a leggere...La motivazione della cartella di pagamento
Con la recente ordinanza n. 82 depositata in data 07.01.2016, la Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, si è pronunciata in relazione alla problematica dell’illegittimità della cartella di pagamento relativa a diritti e imposte doganali per vizio di motivazione, riferita alla materia di riscossione. In particolare, nel caso in esame il contribuente aveva impugnato detta…
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