ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO

Indagini finanziarie e movimentazioni sui conti di soggetti terzi

In tema di indagini finanziarie, l’Agenzia delle entrate deve provare, anche tramite presunzioni, che le movimentazioni bancarie riscontrate sui conti correnti intestati a soggetti terzi rispetto alla società verificata siano riferibili, seppure in parte, ad operazioni aziendali, onde poter recuperare a tassazione la maggiore materia imponibile accertata. È questo il principio di diritto che emerge…

Continua a leggere...

Abitazione privata: accesso solo in presenza di gravi indizi

Il combinato disposto dell’articolo 52 D.P.R. 633/1972 (ai fini I.V.A.) e dell’articolo 33 D.P.R. 600/1973 (ai fini delle imposte sui redditi) formula le disposizioni sostanziali di riferimento in tema di accessi, ispezioni e verifiche in azienda, nonché i correlati poteri riservati all’Amministrazione finanziaria nel corso di una verifica fiscale. Le ulteriori garanzie spettanti al contribuente…

Continua a leggere...

L’appello incidentale salva la questione respinta

In tema di impugnazione, la parte vittoriosa nel merito, ma rimasta soccombente su una determinata questione che sia stata espressamente respinta dal giudice od oggetto di implicita ma chiara valutazione di infondatezza, deve necessariamente proporre impugnazione incidentale sul punto, onde evitare la formazione del giudicato interno. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione…

Continua a leggere...

Legittime le soglie penali differenziate per gli omessi versamenti

L’omesso versamento delle imposte configura fattispecie di reato al superamento delle soglie di tolleranza fissate dagli articoli 10-bis e 10-ter, D.Lgs. 74/2000. Le suddette norme sono state rivisitate dal D.Lgs. 158/2015 recante revisione del sistema sanzionatorio, il quale ha innalzato l’importo penalmente rilevante, con riferimento all’omesso versamento dell’Iva, da 50.000 a 250.000 euro e, relativamente…

Continua a leggere...

La responsabilità per l’omesso versamento dell’Iva

La Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, è tornata ad occuparsi dell’annosa questione relativa alla rilevanza penale dell’omesso versamento dell’Iva, reato previsto e punito dall’articolo 10-ter D.Lgs. 74/2000. In particolare, con la sentenza n. 8040 del 2018, il Giudice di legittimità è stato chiamato a pronunciarsi in ordine ad un ricorso proposto dall’imputato che era…

Continua a leggere...

Accesso e gravi indizi: quando si ha destinazione ad uso promiscuo?

In tema di verifiche fiscali, la destinazione ad uso promiscuo di un locale, che non subordina l’autorizzazione all’accesso del Procuratore della Repubblica alla presenza di gravi indizi di violazioni, ricorre non soltanto nell’ipotesi in cui i medesimi ambienti siano contestualmente utilizzati per la vita familiare e per l’attività commerciale o professionale, ma ogni qualvolta l’agevole…

Continua a leggere...

Notifica nulla senza raccomandata informativa

In caso di irreperibilità relativa del contribuente, configurabile anche quando quest’ultimo non venga reperito dall’agente postale dopo diversi tentativi di accesso, la notificazione degli avvisi e degli atti impositivi segue la procedura di cui all’articolo 140 c.p.c., il quale richiede la spedizione e l’effettiva ricezione dell’avviso di avvenuto deposito dell’atto presso la casa comunale mediante…

Continua a leggere...

Rapporto tra sentenza penale e processo tributario

In linea generale, alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 74/2000 e per costante orientamento della giurisprudenza di legittimità, alla pronuncia penale non può essere riconosciuta alcuna autorità di cosa giudicata nel giudizio tributario e il giudice fiscale non può che limitarsi a rilevare l’esistenza di una sentenza definitiva in materia di reati tributari, non…

Continua a leggere...

Rapporto tra sentenza penale e processo tributario

In linea generale, alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 74/2000 e per costante orientamento della giurisprudenza di legittimità, alla pronuncia penale non può essere riconosciuta alcuna autorità di cosa giudicata nel giudizio tributario e il giudice fiscale non può che limitarsi a rilevare l’esistenza di una sentenza definitiva in materia di reati tributari, non…

Continua a leggere...

Il ricorso sana la nullità della notifica ma non la decadenza

Si è da tempo consolidato l’orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui la sanatoria della nullità della notificazione prevista dall’articolo 156 c.p.c. è applicabile anche agli avvisi di accertamento tributari, in quanto la loro natura di atti sostanziali non osterebbe all’applicazione di tale norma, la quale, sempre secondo i giudici di legittimità, sarebbe peraltro richiamata…

Continua a leggere...