CONTENZIOSO

La notifica dell’istanza di accertamento con adesione

L’accertamento con adesione rappresenta uno tra gli strumenti deflattivi del contenzioso maggiormente utilizzato dai contribuenti e dagli operatori del settore. Com’è noto, la possibilità di aderire all’attività accertativa dell’Ufficio comporta numerosi vantaggi tra cui spiccano certamente la riduzione delle sanzioni ad un 1/3 del minimo edittale, oltre alla possibilità di evitare l’alea del contenzioso. La…

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La notifica nelle mani del portiere non è sempre valida

Con la recente sentenza n. 3595 depositata in data 10 febbraio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alla legittimità della notifica della cartella o dell’avviso di accertamento eseguita dall’ufficiale giudiziario direttamente nelle mani del portiere presso il domicilio fiscale della società destinataria. In particolare, l’oggetto…

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La rilevabilità d’ufficio del giudicato esterno

Nel giudizio di cassazione, il giudicato esterno ed il giudicato interno sono rilevabili d’ufficio anche nell’ipotesi in cui si siano formati successivamente alla pronuncia della sentenza impugnata. È l’interessante principio ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 26049 del 16 dicembre 2016 in una vicenda riguardante la rettifica del valore di un terreno edificabile…

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Ricostruzione presuntiva dei ricavi e presunzioni qualificate

Con l’interessante sentenza n. 1119 del 18.01.2017 la Corte di Cassazione ha precisato che affinché operi il meccanismo stabilito dall’articolo 2729 cod. civ., secondo cui “le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti”, il fatto certo storico legittimante il procedimento…

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La compensazione delle spese processuali deve essere motivata

A seguito delle modifiche normative apportate dall’articolo 9 D.Lgs. 156/2015 all’articolo 15 D.Lgs. 546/1992, il principio base di liquidazione delle spese processuali nel rito tributario è quello della soccombenza. Tale principio afferma che la parte soccombente è condannata al rimborso delle spese di giudizio che sono liquidate con la sentenza. Sul punto, è recentemente intervenuta…

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L’immediata esecutività delle sentenze tributarie

La provvisoria esecutività delle sentenze tributarie favorevoli al contribuente, stabilita dall’articolo 69 del D.Lgs. 546/1992 come novellato dal D.Lgs. 156/2015, deve ritenersi senz’altro già pienamente operante, anche in mancanza del decreto ministeriale di attuazione, in tutti quei casi in cui il giudice non intenda oppure non possa ovvero non voglia imporre alcuna garanzia a carico…

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La sentenza non definitiva è immediatamente esecutiva

La sentenza non definitiva che accoglie, in tutto o in parte, il ricorso del contribuente contro l’atto impositivo o l’atto di riscossione, ha immediata efficacia esecutiva, con la conseguenza che l’ente impositore ha l’obbligo di agire in conformità alla decisione del giudice, sia nel caso in cui l’iscrizione non sia stata ancora effettuata, sia, se…

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Da oggi parte il processo telematico in Campania, Puglia e Basilicata

Da oggi – 15 febbraio 2017 – il processo tributario telematico diventa una realtà anche in Campania, Puglia e Basilicata; nel corso del 2017 la sua operatività si estenderà alle restanti regioni italiane, fino a coprire l’intero territorio nazionale. Dopo le regioni Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, chiamate alle novità…

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È nulla la sentenza tributaria d’appello motivata per relationem

  La sentenza d’appello del giudice tributario che si limiti a motivare per relationem tramite mera adesione alla pronuncia impugnata è nulla, poiché in tal modo risulta impossibile cogliere le ragioni poste a fondamento del dispositivo. È questo il principio sancito dalla Suprema Corte, con sentenza del 20 gennaio 2017, n. 1543, conforme al prevalente…

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La prova contraria all’accertamento bancario va valutata

In tema di accertamento bancario l’Amministrazione finanziaria non è gravata da ulteriori oneri probatori dal momento in cui il contribuente svolge le proprie difese, potendo anche limitarsi a contestarne la valenza, poiché è rimessa al giudice tributario la valutazione del complessivo materiale probatorio sottopostogli e la disamina ponderata dello stesso. È questo il principio di…

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