CONTENZIOSO
Dopo l’infruttuosa messa in mora l’Agenzia va condannata a pagare le spese
In tema di processo tributario, l’amministrazione finanziaria deve essere condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell’articolo 15 D.Lgs. 546/1992, qualora proceda alla trasmissione dell’ordine di sgravio delle imposte indebitamente pagate dal contribuente e al relativo rimborso, soltanto dopo la infruttuosa formale messa in mora e conseguente attivazione del giudizio di ottemperanza, sebbene prima…
Continua a leggere...Ok alla definizione agevolata senza diniego nel termine
In tema di processo tributario, il termine del 31 luglio 2020, entro il quale l’amministrazione finanziaria deve notificare il provvedimento di diniego alla definizione agevolata della controversia tributaria di cui all’articolo 6 D.L. 119/2018, ha natura perentoria; conseguentemente, la mancata notifica del diniego entro il suddetto termine produce ex se l’accoglimento per via tacita dell’istanza…
Continua a leggere...Invalida la notifica se l’ufficiale giudiziario non relaziona sulle ricerche compiute
Con l’ordinanza n. 40467 depositata ieri 16 dicembre, la Corte di Cassazione ha rammentato che la mera indicazione di “vane le ricerche esperite sul posto” da parte dell’ufficiale giudiziario sulla relata di notifica evidenzia una carenza del procedimento notificatorio sotto il profilo della effettività delle ricerche compiute, rilevante come requisito formale indispensabile per il raggiungimento…
Continua a leggere...Nulla la sentenza che non consente di individuare i presupposti della decisione
Con la sentenza n. 37662, depositata ieri, 1° dicembre, la Corte di Cassazione è tornata a soffermarsi sul concetto di “motivazione apparente” della sentenza e sulla conseguente nullità della stessa. Il caso riguarda un dottore commercialista, nei cui confronti era stato emesso un avviso di accertamento ricorrendo all’utilizzo del c.d. “redditometro”. Il professionista risultava possedere,…
Continua a leggere...La proposizione di motivi aggiunti nel giudizio tributario di secondo grado
Con la proposizione del ricorso di primo grado il contribuente imposta la linea difensiva che intende spiegare avverso l’atto impositivo ritenuto illegittimo. L’individuazione, in primis e la redazione in secundis dei motivi di ricorso in questa fase processuale è fondamentale e deve essere operata con la massima oculatezza e, per quanto possibile, nella prospettiva di…
Continua a leggere...Il discrimine tra giurisdizione tributaria e ordinaria
L’articolo 2 D.Lgs. 546/1992 disciplina la giurisdizione tributaria e in particolar modo stabilisce che “appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati […]. Restano escluse dalla giurisdizione tributaria soltanto le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di…
Continua a leggere...Notifica nulla se l’avviso di ricevimento non motiva la temporanea assenza del destinatario
In tema di notifica di un atto processuale (come il ricorso in appello) tramite il servizio postale secondo le previsioni della L. 890/1982, qualora l’atto notificando non venga consegnato per temporanea assenza del destinatario, la prova del perfezionamento della procedura notificatoria può essere data dal notificante esclusivamente mediante la produzione giudiziale dell’avviso di ricevimento della…
Continua a leggere...Il litisconsorzio necessario e la nullità del giudizio tributario
L’istituto del litisconsorzio necessario nel processo tributario si configura come una fattispecie autonoma rispetto a quella disciplinata dall’articolo 102 c.p.c. con riferimento al processo civile. Nello specifico, l’articolo 14 D.Lgs. 546/1992 stabilisce che: “se l’oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parte nello stesso processo e la controversia non può essere…
Continua a leggere...La produzione di nuovi documenti nel processo tributario d’appello
Nell’ambito del processo tributario di appello è sempre ammessa la produzione di nuovi documenti secondo quanto dispone l’articolo 58 D.Lgs. 546/1992 che, al comma 2, fa espressamente “salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti”. Poiché l’articolo 1, comma 2, del medesimo decreto prevede che nel rapporto fra norma processuale civile ordinaria e norma…
Continua a leggere...La discussione del processo tributario nell’epoca Covid – II° parte
Come anticipato con il precedente contributo, il decreto direttoriale MEF n. 46/2020 ha dato attuazione all’articolo 16, comma 4, L. 136/2018 individuando le regole tecnico-operative per la partecipazione e lo svolgimento dell’udienza tributaria da remoto. Il decreto prevede che la decisione del Presidente di svolgere l’udienza a distanza sia comunicata alle parti a mezzo pec;…
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