ACCERTAMENTO
Prelievi: norma nuova, problemi vecchi
Mediante l’articolo 7-quater del D.L. 193/2016, il legislatore ha effettuato due interventi nell’articolo 32 del D.P.R. 600/1973, concernente le indagini finanziarie, da un lato, eliminando la parola “compensi”, in aderenza a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 228 del 2014, secondo cui l’applicabilità della presunzione accertativa in riferimento ai prelievi non è applicabile…
Continua a leggere...Accertamento fiscale: la scusa della prostituzione non regge
Spesso nell’ambito di ricorsi fiscali dedicati alla gestione dei controlli e soprattutto di quelli in materia di indagini finanziarie, si incontra, come opposizione difensiva, l’affermazione che l’introito ricevuto derivi dal mestiere più antico del mondo. Al riguardo bisogna fare una necessaria differenziazione iniziale: ormai siamo innanzi a situazioni di accertamenti reali nei confronti di prostitute,…
Continua a leggere...Società di comodo nel settore immobiliare
Com’è noto la disciplina delle società non operative è nata con l’obiettivo specifico di colpire le società c.d. “schermo”, ossia quelle strutture giuridiche create ad hoc dal contribuente senza una reale finalità imprenditoriale, ma con l’unico scopo di celare beni patrimoniali dei soci i quali restano, tuttavia, nella loro disponibilità pur senza una formale intestazione….
Continua a leggere...Il prestito obbligazionario non configura abuso del diritto
La Commissione Tributaria Provinciale di Pavia con la sentenza n. 313 del 10 maggio 2016 depositata il 30 maggio 2016 ha esaminato la fattispecie del prestito obbligazionario alla luce della contestazione formulata dall’Ufficio delle entrate in merito ad una presunta assenza di economicità nell’emissione dello strumento da parte della Società e conseguentemente alla natura abusiva…
Continua a leggere...La motivazione dell’atto impositivo
Credo che almeno una vicenda su tre che passa sotto gli occhi dei Giudici Tributari sia connotata da una eccezione in tema di motivazione dell’atto impositivo. Devo dire che, quando durante le udienze tributarie, parliamo di questo argomento, la sensazione che si trae è, in più di qualche occasione, quella di sufficienza: “ancora di questo…
Continua a leggere...La difesa “sostanziale” blocca gli studi di settore
L’argomento “studio di settore” continua a tenere banco, sia in sede di accertamento, sia soprattutto in diverse decisioni della Corte di Cassazione. Deve dirsi che quanto al primo aspetto è stato ormai preannunciato l’utilizzo dello strumento nella direzione della “compliance” e, aggiungiamo, della selezione di coloro che nonostante i ripetuti “inviti” continuano a non adeguare…
Continua a leggere...Indagini finanziarie: caos sui versamenti dei professionisti
Il tema delicato delle indagini finanziarie ha visto, con particolare riguardo al mondo professionale, delle prese di posizione controverse da parte della giurisprudenza della Corte di Cassazione, che probabilmente renderanno necessaria una valutazione delle Sezioni Unite. Senza voler tediare, attesa l’ampia conoscenza del tema, è noto che ai fini accertativi in relazione ad un conto…
Continua a leggere...Un mostro chiamato antieconomicità
Nei propri scritti infuocati, Bartolomeo Quatraro tuonava: non sia mai che il Giudice di merito si metta a sindacare le scelte dell’imprenditore, ovviamente con il limite che esse non risultino talmente irragionevoli da risultare abnormi anche per l’uomo della strada. Purtroppo, a dispetto di questi ammonimenti, il tema, almeno sul fronte tributario, ha preso una…
Continua a leggere...Il riconoscimento delle perdite pregresse in sede di accertamento
Con l’articolo 25 D.Lgs. 158/2015 il Legislatore nazionale ha introdotto due specifici riferimenti normativi, precisando le modalità e i termini per il computo, in sede di accertamento ordinario o di accertamento con adesione, delle perdite fiscali pregresse. In particolare, la citata disposizione ha modificato l’articolo 42 D.P.R. 600/1973 e l’articolo 7 D.Lgs. 218/1997 introducendo…
Continua a leggere...L’antieconomicità ai fini IVA è conseguenza di altri rilievi
Tra il novero delle contestazioni promosse dall’Agenzia delle entrate assumono rilevanza quelle sull’antieconomicità, le quali vengono utilizzate per rettificare la posizione del contribuente. La legittimità dell’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa ai sensi dell’articolo 39, comma 1, lett. d) del D.P.R. 600/1973, come cita la sentenza della Cassazione n. 7838/2015, non viene esclusa anche in…
Continua a leggere...- PRECEDENTE
- 1
- 2
- …
- 61
- 62
- 63
- …
- 98
- 99
- SUCCESSIVO
