14 Dicembre 2020

Progetti di R&S per l’economia circolare

di Debora Reverberi Scarica in PDF La scheda di EVOLUTION

A partire dallo scorso 10 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 19.00 ad eccezione dei giorni 24-25-26-31.12, 01.01 e 06.01, le imprese di qualsiasi dimensione possono presentare telematicamente, anche in forma congiunta, le domande di ammissione al bando a sostegno dei progetti di R&S finalizzati alla riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare di cui al D.M. 11.06.2020.

La misura, attivata con una dotazione di 217 milioni di euro dal Mise e gestita da Invitalia, è destinata a sostenere i progetti di R&S e sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente ed ecosostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

La concessione di agevolazioni a sostegno di progetti di R&S per l’economia circolare è stata disposta dall’articolo 26 D.L. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita) con la seguente duplice modalità:

  • nella forma di finanziamento agevolato a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) destinate agli interventi del Fondo per la crescita sostenibile;
  • nella forma di contributo diretto alla spesa a valere sulle disponibilità per il 2020 del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC).

I criteri, le condizioni e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni sono definiti dal D.M. 11.06.2020.

 

Ambito applicativo soggettivo

L’agevolazione è rivolta, per progetti di R&S svolti in forma singola o congiunta, sia in qualità di capofila che di co-proponenti, ai seguenti soggetti in possesso dei requisiti dell’articolo 3, comma 4, D.M. 11.06.2020:

  • imprese di qualsiasi dimensione che esercitano le seguenti attività
  • attività industriali
  • attività agroindustriali
  • attività artigiane
  • attività di servizi all’industria
  • centri di ricerca.

Gli organismi di ricerca, pubblici e privati, sono ammessi all’incentivo per i soli progetti congiunti e in qualità di co-proponenti.

 

Ambito applicativo oggettivo

Oggetto di agevolazione sono progetti di R&S dotati delle seguenti caratteristiche:

  • consistenti in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto;
  • finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (Key Enabling Technologies, KETs) indicate all’allegato 1 al D.M. 11.06.2020;
  • finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, secondo una o più delle linee di intervento elencate all’allegato 2 del D.M. 11.06.2020;
  • con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare individuati dall’allegato 2 del M. 11.06.2020;
  • realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • con spese e costi ammissibili in misura non inferiore a euro 500 mila e non superiore a 2 milioni di euro;
  • in caso di progetti congiunti, spese e costi ammissibili sostenuti da ciascun proponente pari ad almeno euro 250 mila nel caso di imprese ovvero pari ad almeno il 10% dell’importo complessivo ammissibile del progetto nel caso di organismi di ricerca;
  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione;
  • di durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.
Tecnologie abilitanti fondamentali –         Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
–         Nanotecnologie
–         Materiali avanzati
–         Biotecnologie
–         Fabbricazione e trasformazione avanzate
–         Tecnologie spaziali
–         Tecnologie atte al perseguimento di obiettivi sociali
Linee di intervento per la riconversione produttiva verso un modello di economia circolare –         Innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale (innovazioni ecocompatibili);
–        progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
–        sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
–        strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
–        sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
–        sistemi di selezione del materiale multi-leggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.
Ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare –        Produzione
–        Consumo
–        Gestione dei rifiuti e degli scarti
–        Gestione delle acque
–        Strumenti, applicazioni, servizi

 

Le spese ammissibili

Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente e pagati dal soggetto beneficiario e sono relativi a:

  • spese del personale dipendente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di R&S oggetto del progetto ed escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • spese per gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di R&S;
  • servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di R&S, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
  • le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto, secondo quanto stabilito dall’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1290/2013;
  • i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto, di nuova fabbricazione; per i materiali esistenti in magazzino il costo ammissibile è quello di inventario di magazzino, con esclusione di qualsiasi ricarico per spese generali.

 

Le agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono articolate nella duplice forma di:

  • finanziamento agevolato a valere sul FRI;
  • contributo alla spesa a valere sul

Alle imprese e centri di ricerca sono concessi finanziamenti agevolati del FRI, per il 50% delle spese ammissibili del progetto, in presenza di un finanziamento bancario associato concesso da una banca finanziatrice.

I contributi alla spesa sono riconosciuti nelle seguenti misure percentuali delle spese ammissibili di progetto:

  • 20% per le micro e piccole imprese e per gli organismi di ricerca;
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.