8 Marzo 2022

La corsa contro il tempo per i fondi sul Tax Credit e fondo perduto Turismo

di Golden Group - Ufficio Tecnico Scarica in PDF

Si è aperto il 28 Febbraio alle ore 12.00 lo sportello per l’invio dei progetti a valere sulla misura che favorisce la riqualificazione delle strutture del comparto turistico, prevista dal PNRR, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia. Alle 16.30 dello stesso giorno erano state caricate già 4.300 domande, mentre 759 erano in attesa di compilazione.

Nonostante la piattaforma rimarrà aperta 30 giorni, la valutazione dei progetti avverrà in ordine cronologico di presentazione della domanda. L’obiettivo stabilito dalla decisione di esecuzione del Consiglio del 08 Luglio 2021, relativa all’approvazione della valutazione del PNRR, è quello di finanziare un numero minimo di 3.500 imprese: nel caso di esaurimento delle risorse stanziate pari a 600 milioni di Euro, le agevolazioni verranno comunque concesse alle prime 3.700 imprese turistiche e l’incentivo riconoscibile verrà di conseguenza ridotto in misura proporzionale.

Dato il grande interesse suscitato dalla presente misura, dopo anni di attesa e un vuoto normativo per l’esercizio 2019, durante un webinar organizzato da Federalberghi di concerto con il Ministero del Turismo è emerso che il Ministro Garavaglia sta valutando assieme al suo entourage l’eventuale rifinanziamento dell’avviso. Ciò non significa che verranno proposte nuove edizioni e aperture di nuovi sportelli, ma che si procederà allo scorrimento della graduatoria che verrà pubblicata entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello 2022.

Ricordiamo che l’agevolazione si sostanzia in un credito di imposta a copertura dell’80% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati dal 07 Novembre 2021 e fino al 31 Dicembre 2024, nonché per quelli avviati dopo il 01 Febbraio 2020 e non ancora conclusi, esclusivamente per i costi sostenuti successivamente al 07 Novembre 2021. Per i medesimi interventi, oltre al credito d’imposta, è possibile richiedere un contributo a fondo perduto, non superiore al 50% dei costi sostenuti, per un importo massimo pari a 40.000 Euro. Tale importo può essere aumentato fino a 100.000 Euro a seconda che siano soddisfatti determinati requisiti. Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono cumulabili a condizione che non venga superato il 100% delle spese sostenute.

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regime de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013) e secondo le deroghe previste dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Rileviamo che sia degno di nota evidenziare l’attuale scadenza del Quadro Temporaneo, fissata al 30 Giugno 2022, salvo proroghe. Questo significa che, per poter ricevere il contributo “maggiorato” previsto dal suddetto regime, è necessario che il Ministero del Turismo concluda tutte le attività istruttorie e pubblichi la graduatoria entro la data di cui sopra. In caso contrario, le aziende beneficiarie riceverebbero un contributo di importo nettamente inferiore delimitato dal plafond del regime de minimis.

Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente tramite compensazione con F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Il contributo a fondo perduto sarà invece accreditato direttamente sul conto bancario dei beneficiari a fine interventi.

Una critica da sollevare riguarda la tardiva comunicazione del dettaglio delle spese ammissibili, ai sensi dell’art. 5, c. 1, dell’Avviso pubblico del 23 Dicembre 2021, pubblicato solo in data 04 Febbraio 2022, a ridosso dell’apertura della piattaforma.

A ciò si aggiunge la complessità della documentazione da presentare in fase di domanda. È, infatti, richiesta una lista corposa di documenti obbligatori ed eventuali, a seconda della tipologia di investimento proposto, tra cui un’asseverazione di periti tecnici, relazioni tecniche, certificazioni, Certificazione di compatibilità e rispetto delle prescrizioni del principio DNSH (non arrecare un danno significativo), titoli abilitativi e autorizzazioni/permessi.

Inoltre, il Ministero del Turismo, nell’Avviso di dicembre, aveva messo a disposizione un recapito a cui rivolgersi per le eventuali richieste di chiarimenti. Dato che la procedura per le risposte ai dubbi interpretativi prevedeva esclusivamente la pubblicazione di FAQ e non risposte individuali, gli operatori del settore turistico attendevano un riscontro nel breve termine. Purtroppo le aspettative sono state disattese, in quanto le FAQ sono state pubblicate solamente in data 17 Febbraio 2022, a pochi giorni dall’apertura dello sportello per l’invio delle domande.

In conclusione, considerando i molteplici ostacoli e i numerosi adempimenti per partecipare all’Avviso, specialmente dopo varie annualità in cui il comparto turistico non ha potuto usufruire di alcuna agevolazione ad hoc, è evidente come sia fondamentale il supporto di periti e professionisti che sappiano indirizzare i destinatari verso la buona riuscita e l’effettivo finanziamento del progetto.