4 Novembre 2021

È il momento di tornare all’onestà

di Assunta Corbo - giornalista, autrice e Founder Constructive Network Scarica in PDF

Abbiamo tutti un compito nella nostra comunicazione: si chiama onestà. Non si tratta di obiettività, quella è un’altra cosa ed è abbastanza improbabile che si ottenga. Siamo esseri umani anche quando facciamo informazione o ci occupiamo di comunicazione. Nel momento stesso in cui scegliamo una storia da raccontare piuttosto che un’altra non siamo più obiettivi. Così come non lo siamo quando mettiamo attenzione ad alcune sfumature piuttosto che altre. In ogni caso portiamo con noi la nostra esperienza, i nostri valori, il nostro percorso di vita. Per questo non possiamo essere obiettivi nel senso più specifico del termine.

Quello che, invece, possiamo offrire è l’onestà. Detta così potrebbe apparire un concetto scontato ma non lo è affatto. Essere onesti è una scelta che va oltre la narrazione stessa ed è quella scelta che ogni giorno di più viene messa da parte dall’informazione.

Essere onesti significa:

  • Avere coraggio. Quello che serve per poter raccontare storie che sono fuori dal coro, che propongono sfumature differenti da quelle a cui siamo abituati. Significa fare un passo oltre quello che abbiamo davanti agli occhi e cercare anche voci differenti. Perché è nei diversi punti di vista che si celano gli insegnamenti più grandi.
  • Fare amicizia con l’imperfezione. Si sbaglia, è inevitabile. Accettare questo ci permette di offrire una comunicazione più autentica e onesta. La vulnerabilità non è una debolezza, è una forza. Nella comunicazione significa essere pronti a fare un passo indietro, correggere l’errore e accogliere le critiche quando costruttive.
  • Restare ancorati ai propri valori personali. Il motore più potente della comunicazione è la consapevolezza di avere dei propri principi. Ci appartengono e dovrebbero essere il filo su cui si muove ogni nostro contenuto e ogni proposta che facciamo ai lettori. Sebbene l’urgenza di comunicare ci faccia, talvolta, perdere di vista chi siamo nel profondo, possiamo sempre fermarci e recuperare il terreno.

Quando, nella comunicazione, scegliamo l’autenticità come valore ci avviciniamo all’onestà e riusciamo ad arrivare al cuore delle persone. Lo facciamo offrendo loro l’opportunità di conoscere, comprendere e accogliere quello che non sanno. Non è forse questo il ruolo che ha l’informazione? Portare conoscenza e educare l’adulto.


Il nostro valore aggiunto,

come esseri umani,

è quello di muoverci sul filo dei nostri valori

e portare umanità

nella nostra comunicazione e nell’informazione.


Se riusciamo a farlo, non avremo nulla da temere dall’intelligenza artificiale. Le macchine non potranno mai arrivare dove arriviamo noi quando si tratta di emozioni, valori ed esperienze.

LeRosa Come comunicare online con autenticità