FISCO E PATRIMONIO

Il trasferimento della residenza all’estero: il nuovo quadro TR del modello Unico

Ai sensi dell’art. 166 del Tuir, il trasferimento all’estero di soggetti che esercitano imprese commerciali, che comporti la perdita della residenza ai fini delle imposte sui redditi, costituisce realizzo, al valore normale, dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale che non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato. Per effetto dell’introduzione…

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Con la risoluzione 57/E l’Agenzia chiarisce il 730

Dopo alcuni mesi di attesa, finalmente l’Agenzia delle entrate, con la R.M. n.57/E/2014, è intervenuta per fornire alcuni chiarimenti meramente operativi in merito alle “novità” procedurali del modello 730, sia per quanto riguarda il c.d. “modello 730 senza sostituto d’imposta” e sia per quanto concerne i controlli preventivi da parte dell’Amministrazione finanziaria nel caso di…

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L’Amministrazione Fiscale malese chiarisce il regime delle LLP

Si premette come la Malesia sia inclusa in tutte le black list italiane e sia quindi considerata un paradiso fiscale nonostante l’aliquota societaria si attesti sul 25%. Nella R.M. n. 262/E/2007, peraltro, il contribuente cercava di dimostrare come la Malesia non possa essere “propriamente paragonabile” un Paese a fiscalità privilegiata in quanto l’aliquota applicabile alle…

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Corto circuito TASI per gli inquilini

Ormai siamo alla dead line di fine maggio e ancora latitano le regole (perlomeno quelle definitive e certe) di versamento: l’aspetto certo è che gli immobili ubicati nei Comuni che hanno approvato le aliquote (e queste risultano appunto pubblicate entro il 31 maggio sul sito delle Finanze) – questi Comuni dovrebbero essere poco più di…

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I finanziamenti alle partecipate estere aumentano il pro rata di detrazione della holding

Per le holding che effettuano operazioni attive di natura finanziaria nei confronti di società partecipate non residenti si pone il problema di stabilire se le relative fatture, non soggette a IVA ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, siano rilevanti ai fini del calcolo del pro rata di detrazione. Il caso preso in considerazione…

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Decreto casa: bonus mobili e cedolare secca per i contratti concordati

Una delle disposizioni normative più attese, introdotte dalla Legge n. 80/2014 con la quale è stato convertito il D.L. n. 47/2014 (c.d. Decreto Casa), riguarda il tanto maltrattato “bonus mobili”. Dopo una costante introduzione ed eliminazione temporanea di limiti di spesa, finalmente con la citata disposizione normativa il Legislatore ha posto fine alla questione, almeno…

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Il monitoraggio in RW per il soggetto delegato al prelievo

In altri articoli abbiamo evidenziato quelle che a noi sembrano incongruità nella compilazione del quadro RW. Una di queste è sicuramente rappresentata dalle regole che devono seguire i soggetti che hanno la delega al prelievo sui conti correnti e che sono chiamati, come previsto dalle istruzioni e come era stato già anticipato dalla circolare n….

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Gli aiuti “de minimis” per l’agricoltura

In un precedente intervento ci siamo occupati del Regolamento della Commissione Europea, il n.1407/2013, disciplinante, per il periodo 2014-2020, i cd. “aiuti de minimis”, precisando in quell’occasione come, per espressa previsione normativa di cui al relativo articolo 1, sono esclusi gli aiuti concessi alle imprese operanti tra gli altri nei seguenti settori: pesca e acquacoltura…

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Detrazioni: biologo nutrizionista sì, osteopata no

Due parametri e due misure. Questo potrebbe essere il principio che traspare leggendo la C.M. n. 11/E/2014, par. 2.1 e 2.2., in materia di detrazione delle spese mediche. Nel citato documento di prassi, infatti, in due distinte domande viene chiesta all’Agenzia se sono detraibili le spese per le prestazioni rese dall’osteopata e quelle rese dal…

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Retribuzioni convenzionali anche con datore di lavoro estero

Anche quando manca un sostituto di imposta italiano trovano applicazione le retribuzioni convenzionali. Lo conferma la risposta 1.5 della circolare 11/E/2014 dell’Agenzia delle entrate. In particolare, il quesito riguarda un lavoratore dipendente, residente in Italia, che ha svolto, per un periodo superiore a 183 giorni, la prestazione lavorativa all’estero in via continuativa e come oggetto…

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