FISCALITÀ INTERNAZIONALE

L’esterovestizione societaria e la libertà di stabilimento

Come noto, la normativa fiscale interna contiene specifiche disposizioni per il contrasto dei fenomeni di delocalizzazione fittizia all’estero della sede di una società o di un ente. L’articolo 73, comma 3, Tuir prevede che le società, gli enti ed i trust sono considerati residenti in Italia quando, per la maggior parte del periodo d’imposta (183…

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Decreto Brexit: fissata la decorrenza di iscrizione all’Aire – 2° parte

In un precedente contributo si sono ricordati i presupposti al ricorrere dei quali il contribuente è considerato fiscalmente residente nel territorio dello Stato, nonché la presunzione legale relativa di residenza che opera quando il contribuente, pur essendosi cancellato dall’anagrafe della popolazione residente, si sia trasferito in uno Stato a regime fiscale privilegiato. Con riferimento alla…

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Decreto Brexit: fissata la decorrenza di iscrizione all’Aire – 1° parte

La normativa sostanziale di riferimento prevista per le persone fisiche, prevede che il contribuente è considerato residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni o 184 in caso di anno bisestile): è iscritto nell’anagrafe della popolazione residente; ha il domicilio nel territorio dello Stato, definito come la sede principale degli…

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Disapplicazione Cfc: ciò che rileva è il carico fiscale complessivo

Come noto, la normativa prevista in materia di imprese estere controllate, conosciuta tra gli addetti ai lavori come “Cfc legislation” prevede, al ricorrere di determinate condizioni, la tassazione per trasparenza in capo ai soggetti controllanti residenti in Italia dei redditi prodotti all’estero dalle imprese del Gruppo multinazionale. In merito giova ricordare che, per effetto delle…

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Omessa certificazione Aire: quali effetti ai fini tributari?

Ai fini fiscali esistono precisi criteri di individuazione della residenza fiscale di una persona fisica che presenta particolari elementi di radicamento sul territorio dello Stato italiano. A livello domestico, l’articolo 2, comma 2, Tuir prevede che: “ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta…

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Il rapporto tra Cfc legislation ed esterovestizione societaria

In linea generale, la normativa sostanziale di riferimento (articolo 73, comma 3, Tuir) prevede che le società, gli enti ed i trust sono considerati fiscalmente residenti in Italia, quando per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato. La sede…

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Le Dogane commentano il Decreto crescita

La L. 58/2019, di conversione del D.L. 34/2019, ha introdotto alcune novità che influenzano l‘operatività dell’Agenzia delle dogane nei seguenti ambiti: dichiarazioni d’intento (articolo 12 septies) e pagamenti o depositi dei diritti doganali (articolo 13 ter). Con riguardo al primo punto si ricorda che l’esportatore abituale può avvalersi della dichiarazione d’intento anche per effettuare importazioni…

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La reale attività svolta dalla holding estera esenta dalla ritenuta sui dividendi

Gli accordi internazionali contro le doppie imposizioni sui redditi contengono la specifica clausola antiabuso del “beneficiario effettivo” (c.d. “beneficial owner”) che ha lo scopo di contrastare manovre di pianificazione fiscale internazionale perpetrate al fine di ottenere un indebito risparmio fiscale, al momento del pagamento dei flussi reddituali corrisposti nei confronti di soggetti non residenti. Lo…

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Aggiornato il Transfer price country profile dell’Italia

Sul sito internet dell’Ocse è stato di recente pubblicato l’aggiornamento – risalente a maggio 2019 – del Transfer pricing country profile (“TPCP”) dell’Italia. Il TPCP é uno schema molto utile e interessante con cui l’Ocse fornisce una sorta di censimento degli aspetti maggiormente caratterizzanti la disciplina in materia di prezzi di trasferimento di ben 52…

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Ritenute su dividendi a società estere in perdita

Una sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGEU) del 22 novembre 2018, causa C-575/17, esprime un principio molto innovativo in materia di applicazione di ritenute sui pagamenti transfrontalieri di dividendi. In breve, i fatti di causa sono così riassumibili. Tre società residenti in Belgio avevano ricevuto dal 2008 al 2011 pagamenti di dividendi da società…

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