ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Definizione della lite della società di persone non incide sui soci
La definizione delle liti pendenti perfezionata dalla società di persone non ha effetti sugli accertamenti notificati ai soci: è questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 14147 depositata ieri, 24 maggio. Il caso riguarda una società di persone e i suoi soci, tutti raggiunti da avvisi di accertamento: sia la società…
Continua a leggere...Divieto di compensazione orizzontale in presenza di ruoli scaduti: le sanzioni sono ravvedibili?
L’articolo 31, comma 1, D.L. 78/2020 ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2011, un divieto di compensazione, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, D.Lgs. 241/1997, dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro, e per i quali è…
Continua a leggere...Valido l’avviso di accertamento effettuato presso il vecchio domicilio fiscale
In tema di notificazione, nella ipotesi in cui l’avviso di accertamento venga notificato presso il vecchio domicilio fiscale del contribuente, tale notifica è valida se l’indirizzo è quello indicato nella dichiarazione dei redditi, l’unico da tenere in considerazione in virtù del principio dell’affidamento che deve informare la condotta di entrambi i soggetti del rapporto tributario….
Continua a leggere...Nulla l’iscrizione ipotecaria senza prova della notifica dell’atto presupposto
In tema di riscossione, è nulla la comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria impugnata dal contribuente per illegittimità derivante dall’omessa notifica della prodromica cartella di pagamento, laddove l’Agente della riscossione, riscontrata l’irreperibilità relativa del destinatario, non dia prova della ricezione da parte dello stesso della raccomandata informativa prescritta dalla legge. È questo il principio di diritto…
Continua a leggere...La validità della notifica postale “diretta”
Argomento di particolare interesse riguarda la validità della notifica postale “diretta”, in particolare di atti tributari, in caso di assenza temporanea del destinatario, eseguita dall’Ente Impositore. L’articolo 1 L. 890/1982 prevede che in caso di notificazioni di atti in materia civile, amministrativa e penale, l’ufficiale giudiziario possa avvalersi del servizio postale (possibilità che gli viene…
Continua a leggere...“Scudo fiscale”: è compito del giudice tributario accertare la sussistenza del reato
Nel contenzioso tributario non opera automaticamente l’efficacia vincolante del giudicato penale, in quanto, nell’ambito dei due procedimenti, operano difformi regole probatorie. La sentenza penale costituisce quindi un semplice elemento di inizio e non rappresenta un accertamento preliminare necessario. Spetta al giudice tributario risolvere in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie…
Continua a leggere...Processo tributario: il giudice non può supplire alle carenze istruttorie delle parti
Nel processo tributario, retto dal principio misto acquisitivo-dispositivo, l’articolo 7, comma 1, D.Lgs. 546/1992 attribuisce alle commissioni tributarie, nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, un potere di “soccorso istruttorio” che, ove compiutamente motivato, può essere esercitato non per supplire a carenze delle parti nell’assolvimento del rispettivo onere probatorio, ma solo in funzione integrativa degli…
Continua a leggere...Indeducibili le royalties se manca la certezza e la determinabilità
La mancanza di documentazione e i criteri criptici di determinazione dei compensi possono indurre l’Amministrazione finanziaria a contestare la certezza, la determinabilità e l’inerenza dei costi. In questo caso è quindi il contribuente a dover documentare l’effettività delle spese. Non sussiste invece alcun onere, per l’Amministrazione finanziaria, di provare la simulazione dei contratti e il…
Continua a leggere...Modello 231 a prevenzione degli illeciti tributari
L’articolo 39 D.L. 124/2019 (c.d. Decreto Fiscale), e convertito nella L. 157/2019, ha introdotto all’articolo 25-quinquiesdecies D.Lgs. 231/2001 un elenco tassativo di reati fiscali, contemplati dal D.Lgs. 74/2000, da cui discende una responsabilità amministrativa degli Enti. La citata novella normativa ha annoverato tra i reati presupposto del menzionato D.Lgs. 231/2001 solo alcuni degli illeciti fiscali…
Continua a leggere...Fatture false: illegittimo il sequestro preventivo se non c’è consapevolezza dell’utilizzatore
In tema di reati tributari, è illegittimo il sequestro preventivo del profitto del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti di cui all’articolo 2 D.Lgs. 74/2000, laddove il soggetto che utilizza la fattura falsa in una dichiarazione dimostri di non essere a conoscenza della natura di cartiera della società emittente,…
Continua a leggere...- PRECEDENTE
- 1
- 2
- …
- 68
- 69
- 70
- …
- 257
- 258
- SUCCESSIVO
