ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Non detrae l’Iva chi non poteva non essere a conoscenza dell’evasione
Fatto impeditivo del diritto alla detrazione dell’Iva non è soltanto la consapevolezza che l’operazione si inserisca in una catena di prestazioni a monte della quale vi è un’evasione, ma anche il fatto che l’operatore, operando sulla base della comune diligenza, avrebbe dovuto essere a conoscenza anche della natura delle operazioni pregresse. E’ quanto ribadito dalla…
Continua a leggere...Le cause ostative alla Voluntary disclosure
Prima di fare il punto sui costi e benefici della procedura di collaborazione volontaria la domanda, a monte, che ci si deve porre è quella sulla esistenza di eventuali cause ostative che precludano l’accesso alla voluntary. L’art. 5-quater, comma 2 del D.L. n. 167/1990, come introdotto dalla L. n. 186/2014, prevede che la collaborazione volontaria…
Continua a leggere...Il pvc non impedisce il ravvedimento, ma il conto è più salato
Torniamo ad affrontare il tema del ravvedimento operoso (si veda “La dichiarazione integrativa e il ravvedimento operoso “allungano” il termine di prescrizione” del giorno 14 gennaio 2015), la cui disciplina è stata modificata in modo sostanziale dalla Legge di Stabilità 2015, con la possibilità di utilizzare le nuove regole anche per regolarizzare violazioni commesse prima del…
Continua a leggere...Accertamento standardizzato e poteri del giudice tributario
Con la sentenza n. 26511 del 17.12.2014, la Corte di Cassazione statuisce che l’applicazione del “metodo standard” più aggiornato rientra a pieno titolo nell’esercizio della competenza attribuita al Giudice tributario, chiamato a definire il rapporto obbligatorio controverso nell’an e nel quantum. Tale pronunciamento affronta, quindi, due aspetti di rilievo relativi agli accertamenti c.d. standardizzati mediante…
Continua a leggere...Litisconsorzio e sospensione del processo per le società di persone – 1° parte
Nel contenzioso tributario la mancata riunione dei ricorsi nelle cause litisconsortili può comportare una disparità di trattamento nella tempistica del rimborso delle somme versate in pendenza di lite. Anche per questo motivo è opportuno adoperarsi da subito per avere un unico processo tributario con presenti tutte le parti ovvero, qualora i giudici non provvedano in…
Continua a leggere...La dichiarazione integrativa e il ravvedimento operoso “allungano” il termine di prescrizione
Come noto, dal 1° gennaio 2015, con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità, il ravvedimento operoso cambia pelle. La filosofia che ha seguito il legislatore è quella di concepire il ravvedimento operoso non più come strumento “temporaneo” per l’autocorrezione da parte dei contribuenti di violazioni commesse, da mettere in campo entro il termine di…
Continua a leggere...Voluntary disclosure: quali adempimenti antiriciclaggio?
Suscita molti dubbi il tema degli obblighi antiriciclaggio da parte dei professionisti che assistono i contribuenti nell’ambito della procedura di voluntary disclosure. La L. n. 186/2014, infatti, a differenza di quanto auspicato da più parti, non detta alcuna facilitazione in tal senso. Sembrerebbe, pertanto, che il professionista, nonché gli intermediari finanziari che intervengono nella procedura…
Continua a leggere...La notifica al presunto “suocero” rende illegittima la pretesa
Con una recente sentenza, la n. 26501 del 17.12.2014, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla correttezza e validità della notifica degli atti tributari ad un soggetto diverso dall’effettivo destinatario, che nel caso di specie è il “suocero” dell’effettivo destinatario dell’atto. Da un punto di vista giuridico, il dettato normativo di riferimento in…
Continua a leggere...L’autoriciclaggio spinge alla voluntary
Uno degli aspetti più delicati da considerare nell’ambito della procedura di voluntary disclosure è quello relativo alla copertura penale di cui il contribuente che si autodenuncia può fruire. Come noto, l’art. 5-quinquies, comma 1, lett. a) del D.L. n. 167/1990, come introdotto dalla L. n. 186/2014 che disciplina la voluntary, esclude la punibilità per i…
Continua a leggere...Il giudizio di cassazione sul filtro in appello
Con l’ordinanza n. 24630 depositata in data 19.11.2014 la Corte di Cassazione prende in esame la questione del ricorso per Cassazione presentato ai sensi dell’art. 348-ter c.p.c. avverso la sentenza di primo grado, nell’ipotesi in cui il giudice di appello, nel dare attuazione al cosiddetto “filtro in appello” previsto dall’art. 348-bis c.p.c., dichiara con ordinanza…
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