12 Aprile 2022

Al via il nuovo Quadro Temporaneo a sostegno delle imprese colpite dalla crisi in Ucraina

di Golden Group - Ufficio Tecnico
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A fronte delle sanzioni adottate dai governi occidentali nei confronti della Russia, che inevitabilmente si ripercuoteranno in via indiretta anche sull’economia europea, il 23 Marzo 2022 la Commissione europea ha approvato un nuovo Quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di stato, finalizzato a sostenere le imprese e i settori più colpiti dalla guerra in Ucraina.

Tale decisione consentirà agli Stati membri di ricorrere alla flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per fronteggiare la situazione di crisi e per mantenere il corretto funzionamento del mercato interno europeo.

Il nuovo Quadro temporaneo, operativo fino a fine anno, prevede tre tipologie di aiuto:

  • Aiuti di importo limitato

Gli Stati membri hanno la possibilità di introdurre regimi per concedere aiuti alle imprese in difficoltà, con un importo fino a 35.000 euro per il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e fino a 400.000 euro per gli altri settori.

Gli aiuti di importo limitato possono essere erogati in qualsiasi forma, incluse le sovvenzioni dirette, e non sono necessariamente collegati all’aumento dei prezzi dell’energia, dato che l’attuale situazione di crisi e le sanzioni contro la Russia stanno determinando gravi conseguenze in diversi ambiti economici.

  • Sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati

Al fine di garantire liquidità alle imprese, gli Stati Membri potranno concedere garanzie statali agevolate, così da permettere alle banche di continuare ad erogare prestiti alle aziende in difficoltà a causa dello straordinario rialzo dei prezzi dell’energia. Le garanzie potranno coprire fino al 90% sui finanziamenti di importo complessivo non superiore al 15% del fatturato medio o al 50% dei costi per l’energia degli ultimi 12 mesi.

Inoltre, con questa seconda tipologia di aiuto, i Paesi UE potranno autorizzare, direttamente o attraverso le banche, finanziamenti a tassi agevolati alle stesse condizioni stabilite per le garanzie, a supporto delle imprese sia per gli investimenti sia per il fabbisogno di capitale.

Come per gli aiuti di importo limitato, i prestiti dovranno rispettare determinati massimali, a seconda delle esigenze aziendali, del fatturato, dei costi energetici e del fabbisogno di liquidità.

  • Aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia

Per mitigare il forte rincaro dei prezzi dell’energia, con il nuovo Quadro temporaneo i Paesi UE potranno sostenere le imprese, in particolar modo quelle energivore, compensando parzialmente i maggiori costi dovuti al caro energia.

L’aiuto può essere concesso sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento, anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni, fino ad un importo massimo di 2 milioni di euro per impresa, a copertura del 30% del totale dei costi ammissibili.

Tale importo può essere incrementato nel caso in cui vi siano perdite di esercizio e sia pertanto necessario un aiuto aggiuntivo per garantire la continuità aziendale. Gli Stati membri potranno erogare fino a 25 milioni di euro per le imprese energivore e fino a 50 milioni di euro per le imprese operanti in determinati settori, quali la produzione di metalli, fibre di vetro, pasta di legno, fertilizzanti o idrogeno e molti prodotti chimici di base.

 

Le garanzie nel nuovo Quadro Temporaneo di crisi

Il Quadro temporaneo di crisi, oltre a definire i criteri che i Paesi membri dovranno rispettare per concedere alle imprese aiuti di stato straordinari, ha l’obiettivo di preservare, all’interno del mercato unico europeo, condizioni di mercato eque nonostante la crisi.

Per tale motivo, la Commissione ha individuato le seguenti garanzie da rispettare:

  • metodologia proporzionale: l’importo dell’aiuto concesso alle aziende deve essere proporzionale alle ricadute della crisi sull’attività economica aziendale, dal punto di vista del fatturato e dei costi energetici da sostenere;

  • condizioni di ammissibilità: vengono definite energivore le imprese per le quali l’acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3% del valore della produzione;

  • requisiti di sostenibilità: nell’attuazione del nuovo Piano della Commissione, i Paesi UE avranno la possibilità di introdurre ulteriori requisiti di sostenibilità ambientale e sicurezza nell’approvvigionamento energetico, in modo da contribuire, oltre al superamento dell’attuale crisi, anche ad una ripresa economica sostenibile.

Il nuovo Piano di aiuti riprende il quadro temporaneo adottato nel 2008 per superare la crisi finanziaria e quello introdotto nel 2020 per risollevare l’economia europea dalla pandemia da covid-19, individuando misure per lo più già sperimentate, così da facilitarne una celere attuazione. Resterà in vigore fino al 31 Dicembre 2022, salvo proroghe o modifiche dettate dall’andamento del mercato energetico e dal contesto economico generale.

Il prossimo step per l’Italia sarà quello di definire gli interventi e ottenere l’autorizzazione della Commissione Europea per attuarli. È necessario procedere con rapidità, in modo da evitare che la crisi determini pesanti ricadute sul nostro sistema economico, già indebolito dalla pandemia da Covid-19.

Dal punto di vista delle imprese, invece, è opportuno monitorare costantemente il parco normativo in attesa delle misure che verranno introdotte ad hoc per fronteggiare le conseguenze della guerra in Ucraina, in primis i costi aggiuntivi di gas ed elettricità. Per tale motivo è auspicabile il supporto di professionisti che sappiano individuare in anticipo le diverse opportunità e affiancare le imprese nella predisposizione della domanda e della documentazione richiesta.